Formula 1, GP Eifel: Hamilton magico, anche nelle scelte

Formula 1
Carlo Vanzini

Carlo Vanzini

Davanti a un campione così solo applausi. Ha raggiunto (e supererà) il record di Schumacher e lo ha fatto con le magie che sono proprie di un fuoriclasse, ma anche con scelte giuste. E quella di andare in Mercedes, a suo tempo, non è stata così banale e scontata come si potrebbe pensare oggi

HAMILTON FA 91: IL MEGLIO DEL GP AL NURBURGRING

Quando Federica Masolin, nel post gara del Nurburgring, mi ha chiesto se c’è qualcosa di magico in quello che ha fatto e sta facendo Lewis Hamilton, un po’ ho esitato. Non perché ci siano dubbi in proposito, ma ho solo provato a riflettere alla svelta su tutte le definizioni che si possono dare al campione britannico dopo aver eguagliato il record di vittorie di Michael Schumacher. Teniamoci il magico, allora. La storia la fai però anche nelle scelte e la sua di andare in Mercedes è stata evidentemente azzeccata. E non è stata una scelta né banale né scontata dato che il team allora non era ancora ciò che è oggi, ovvero una scuderia così forte e dominante.

Quando lui ha scelto il team di Brackley, la Mercedes non aveva vinto molto. Bisogna solo inchinarsi e applaudire, come doveroso al cospetto di ogni fuoriclasse. I numeri sono fatti per essere battuti ed è inutile fare i confronti tra epoche e piloti. Hamilton è il migliore della sua, sin dall’esordio e dal modo in cui si è confrontato con Fernando Alonso. Ora è anche un Hamilton diverso, più chiuso, con la sua vita fuori dalla F1 ben definita.

Nel 2007 ricordo un suo giro di pista fatto a piedi: 7 Km a Spa e una lunghissima chiacchierata con lui. Oggi tutto questo appare difficile, impossibile. Ma l’altro Hamilton, o il nuovo Hamilton se preferite, è questo. E anche così ha costruito il suo successo.

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