Brivio dalla MotoGP alla F1, ufficiale l'addio alla Suzuki: vicino all'Alpine (ex Renault)

Formula 1
Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

Ora è ufficiale, dopo aver vinto il titolo della MotoGP con Mir, Il team principal lascia la Suzuki dopo otto anni. Andrà a ricoprire un ruolo importante nel team francese di F1 Alpine

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L’ufficialità è arrivata quando erano da poco passate le 9 italiane. Davide Brivio lascia la Suzuki dopo otto anni. E ora si attende soltanto l’ufficialità del passaggio in Formula 1 al team francese Alpine (quella che nel 2020 era la Renault). "Dopo otto anni alla guida del Team Suzuki Ecstar nel ruolo di Team Manager – si legge in una nota stampa -, Davide Brivio e Suzuki annunciano la fine della loro collaborazione. L’italiano è presente nel paddock del Campionato del Mondo di MotoGP da più di 20 anni ed è in Suzuki dal 2013. Ha ricoperto la posizione di Team Manager quando Suzuki ha intrapreso il nuovo progetto in MotoGP, ed è rimasto al suo posto per tutta l’ascesa verso il successo, quest’anno coronato dall’incredibile vittoria del titolo di Campione del Mondo conquistato da Joan Mir e del titolo costruttori per il Team Suzuki Ecstar".

 

L’ufficialità arriva direttamente dall’ufficio stampa Suzuki Ecstar a  conferma delle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Davide Brivio passa dalla MotoGP alla F1, dalla Suzuki alla Renault che corre come team francese Alpine. Il passaggio è stato fortemente voluto dal nuovo capo di Renault Luca De Meo che di Brivio ha profonda stima sin fa quando FIAT era partner di Yamaha.

Il coronamento di un sogno

Quello del manager brianzolo, che è stato capace di riportate la Suzuki sul tetto del mondo con Juan Mir partendo da un foglio bianco nel 2013, è un cambiamento che ha una serie di sfaccetatture. In primis cambia gli equilibri della MotoGP evidentemente costringendo Hamamatsu a riorganizzarsi velocemente perdendo il proprio faro. Per Brivio però rappresenta la concretizzazione di un sogno visto che è appassionato di auto da corsa in ogni sua declinazione dai rally alla pista. Il coronamento inoltre di una carriera di successo ma sempre vissuta con compostezza. Il passaggio ha anche il sapore della sfida possibile perchè la F1 rappresenta l’espressione massima della tecnologia e dell’organizzazione in ambito motorsport ed è ben diversa dalla MotoGP più facilmente gestibile. Davide ora si troverà a coordinare reparti strutturati ed individualità spiccate compresa quella di Fernando Alonso. Riusciranno i suoi modi garbati e le sue idee chiare figlie dell’esperienza a fare la differenza anche nella “massima serie” dove in tanti hanno fallito? In molti giurano di si. 

 

Nel video d'apertura l'intervista a Brivio di Antonio Boselli dopo il successo nella MotoGP 2020

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