F1, Verstappen il "giovane veterano" della Red Bull: è ora è lui l'anti-Hamilton

Formula 1

Andrea Sillitti

Foto maxverstappen1 - Instagram

Nonostante qualche ingenuità nelle prime due gare,  Max ha confermato che l'aggressività insieme a una velocità impressionante restano i suoi punti di forza. Quest'anno può contare sulla macchina al momento più competitiva, anche se secondo il suo team principal Horner la Mercedes si è già riportata al top. E c'è l'incognita affidabilità del motore Honda. La F1 è in Portogallo: tutto il weekend è in diretta su Sky Sport F1 (canale 201)

GP PORTOGALLO, LA DIRETTA DI LIBERE E QUALIFICHE

Nonostante i 23 anni è quasi un veterano della F1 visto che ci corre da quando era minorenne. Però per la prima volta Max Verstappen corre puntando al titolo e in questo ha decisamente meno esperienza del rivale Lewis Hamilton: la pressione gli ha già giocato brutti scherzi: in Bahrain è stato un po’ ingenuo sia nel sorpasso oltre i limiti della pista sia nel restituire la posizione andando sullo sporco; a Imola ha sbagliato in qualifica. Poi si è rifatto con una super partenza e un attacco deciso al rivale. Perché l'aggressività insieme a una velocità impressionante restano i punti di forza di Super Max. Che quest'anno può contare sulla macchina al momento più competitiva, anche se secondo il team principal della Red Bull Horner la Mercedes si è già riportata lì.

“C’è davvero una piccola differenza tra tra le due macchine al momento – ha detto – la Mercedes sembra un po’ più veloce alla fine dei vari stint, con le gomme usate. Noi forse lo siamo all’inizio, con le gomme fresche. Quindi sarà molto interessante capire i valori nei prossimi due circuiti che sono molto diversi tra loro, Portimao e Barcellona”

La vera incognita per Verstappen è l'affidabilità del motore Honda che ha già creato problemi al compagno di squadra e alle AlphaTauri. Lo stesso Max è rimasto a piedi ma per sua fortuna erano solo prove libere. L'importante sarà limitare il più possibile rotture e eventuali penalità anche se in un mondiale così lungo da 23 gare qualche passo falso va messo in conto. Del resto anche Hamilton a Imola ha dimostrato di non essere infallibile. È il bello di un Mondiale così tirato, sempre al limite: l'errore è dietro l'angolo. E in due gare abbiamo già visto di tutto: sportellate e spallate… Sarà una battaglia anche di nervi, un duello al Max!

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