F1, Gp Ungheria: l'analisi delle prove libere a Budapest

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Cristiano Sponton

La Mercedes è sembrata la macchina più veloce sull'Hungaroring, ma Verstappen sarà certamente in lotta per conquistare la pole. Subito dietro è bagarre, con Aston Martin e Alpine che sono parse più competitive di McLaren e Ferrari: la Rossa dovrà lavorare molto per fare una bella qualifica. Tutto il weekend del GP d'Ungheria è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP UNGHERIA, LA DIRETTA DELLA GARA

Finalmente si torna a far parlare la pista dopo 2 settimane di polemiche per il contatto avvenuto a Silverstone tra Verstappen ed Hamilton. Sul tracciato ungherese era atteso il pronto riscatto della Red Bull che, almeno per ora, sembra essere leggermente in difficoltà rispetto alla Mercedes che sembra essersi adattata nel migliore dei modi alla pista. La RB16B non è ancora perfettamente bilanciata ma statene certi che domani, Verstappen, sarà in lotta per conquistare la pole. Già in

altre occasioni avevamo visto dei venerdì’ problematici ma con il lavoro fatto tra il venerdì e il sabato gli ingegneri di Milton Keynes sono sempre stati in grado di dare in mano al suo pilota di punta una vettura vincente. Anche la Ferrari era molto attesa in questo week end ma, in queste prove libere, non è sembrata essere competitiva. Anche per la scuderia di Maranello ci sarà molto lavoro da fare specialmente per preparare al meglio la qualifica.

Come scritto sopra, in queste prime prove libere, le Mercedes sono state le vetture più veloci in pista sia con le gomme medie (2 decimi su Verstappen) che su soft dove il gap nei confronti di Verstappen è salito a 3 decimi al giro. Bottas, in simulazione di qualifica, è riuscito ad avere la meglio su Hamilton di soli 27 millesimi di secondo. Il pilota finlandese è stato il più veloce nei primi due settori di pista mentre in quello finale ha pagato 2 decimi sul campione del mondo. Con una pista con oltre 60°C le gomme soft hanno sofferto parecchio e tanti sono arrivati nell’ultimo settore con grossi problemi di surriscaldamento al posteriore. Bottas, se analizziamo gli intertempi, ha spinto di più rispetto ad Hamilton nei primi due settori ma, in quello finale, ha patito dei problemi sopra descritti. In casa Mercedes c’è soddisfazione per la giornata di oggi ma sono consapevoli che domani e domenica ci sarà da battagliare contro le due Red Bull.

 

Hamilton: ”Faceva caldissimo oggi, è stata una giornata fisicamente faticosa. Anche le gomme hanno sofferto e si scioglievano in pista. È stato davvero difficile trovare il bilanciamento giusto. Ci troviamo in una situazione differente rispetto a quella vissuta nei precedenti appuntamenti dove abbiamo faticato con le gomme anteriori. Questa è una pista totalmente diversa con problemi diversi da affrontare. È stato interessante cercare di capire che strada prendere. Le sensazioni in pista non sono state grandiose. C’è poco grip e si scivola molto a causa del surriscaldamento immediato degli pneumatici, ma siamo tutti sulla stessa barca”. Bottas: “Ultimamente abbiamo fatto dei miglioramenti quando c’è caldo. Non penso che siamo in una brutta situazione, ma non conosciamo il lavoro che hanno fatto gli altri team oggi”.

Verstappen ha pagato molto nel primo settore per poi difendersi bene nel secondo e nel terzo. Il pilota olandese non era per niente contento della sua vettura a causa del sottosterzo che gli ha creato grossi problemi specialmente nella simulazione del passo gara. A fine libere il pilota olandese è parso comunque sereno: “Non abbiamo avuto particolari difficoltà, ma abbiamo provato alcuni cambiamenti tra le FP1 e le FP2 e dobbiamo verificare cosa abbia funzionato e cosa no. Dobbiamo migliorare in vari aspetti. Dobbiamo crescere non solo sul giro secco, ma anche sul passo gara. Ci sono molte cose da esaminare, ma nulla di così scioccante. Il divario dalla Mercedes

non mi è sembrato così enorme da non poter essere ricucito. Oggi è stata una giornata non facile acausa delle temperature decisamente elevate, ma adesso analizzeremo tutti i dati”.

 

Nella lotta per il ruolo di terza forza non hanno brillato né la Ferrari e nemmeno la McLaren. I Rossi si sono dovuti accontentare della P11 e P12 mentre il team di Woking ha colto la P9 con Norris e la P13 con Ricciardo. La SF21 non ha brillato, specialmente nella simulazione di qualifica, mentre, come vedremo successivamente, si è difesa sul passo gara. Proprio per la gara diventerà importante capire con quali gomme i team riusciranno a qualificarsi nel Q2. La soft, secondo le stime Pirelli è ben 9 decimi più rapida rispetto alla medie mentre il delta tra hard e media è stimato in 0,7 s. In queste secondo prove libere i team hanno scelto di raccogliere una grande mole di dati per riuscire a capire quale sarà la giusta strategia.

 

La soft ha sofferto parecchio sul passo gara e se le temperature di domenica saranno similare a quelli di oggi sarà fondamentale evitarla visto il degrado che abbiamo visto in pista. Chi sembra aver già deciso è la Mercedes e la Red Bull che hanno iniziato la loro simulazione di gara con entrambe le vetture con la mescola media. Loro hanno la velocità per superare il taglio del Q2 con questo compound.

Se analizziamo i dati raccolti sul passo gara possiamo notare che la vettura che sembra essere al top è la Mercedes con Verstappen staccato di oltre 6 decimi. Sul ritmo di gara ha fatto meglio Perez rispetto al compagno di squadra a dimostrazione che il pilota olandese non è riuscito a rendere al meglio.

Tra i team di centro classifica quella messa meglio sembra essere l’Aston Martin che è sembrata essere più veloce rispetto a Ferrari e McLaren. Interessante il ritmo dimostrato dall’Alpine sia in simulazione di qualifica che sul passo gara.

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