Formula 2, a Jeddah la Sprint 1 è di Armstrong: tutti i risultati

FORMULA 2

Lucio Rizzica

E' del pilota neozelandese del team Dams il successo nella prima Sprint in Arabia Saudita. Sul podio anche Lawson e Vips. Alle 19.35 la seconda Sprint Race: tutto live su Sky Sport F1 (canale 207)

GP ARABIA SAUDITA, LIBERE E QUALIFICHE LIVE

Marcus Armstrong (Dams) vince la Sprint 1 a Jeddah, in Arabia Saudita, dove nella eterna lotta fra il ricco business della modernità e l’arretratezza dei diritti civili è stato il primo a prevalere. Tracciato velocissimo, 6.174 metri per giro, 27 curve. Quarta pole consecutiva conquistata da Oscar Piastri, leader del campionato, ottima per la Feature Race di domenica. Quinta fila nello schieramento della Sprint 1, nella quale Zhou (-40 in classifica dall’australiano) parte in terza linea. Davanti Lawson e Armostrong, per effetto della inversione dei primi dieci tempi in qualifica. Al semaforo verde scattano bene le prime due file, Armostrong prende la testa. Venti giri da percorrere. Neanche un giro e subito entra in scena la safety car (contatto fra Samaia e Sato innescato da Caldwell). 

Dietro alla safety, in settima posizione viaggia Zhou, davanti a Pourchaire, Shwartzman e Piastri: tutti aritmeticamente ancora in condizione di andare a conquistare il titolo 2021 (il quinti, Ticktum, è dodicesimo). Alla ripartenza Zhou e Lundgaard si toccano e il cinese va in testa coda. Piastri lo evita ma entrambi perdono posizione, in più Zhou deve tornare ai box a cambiare l’ala anteriore. Al 7° giro Zhou è in coda a un minuto dal gruppo. Il cinese sì che avrebbe bisogno di una nuova safety car. Accade poco davanti. Vips segue Armstrong e Lawson (giro veloce per lui), in quarta posizione sale Drugovich. Al quinto posto arriva Shwartzman approfittando della crisi di Boschung. Fra la sesta e la decima posizione è lotta serrata, nella quale Piatri cerca di districarsi guadagnando posizioni. In due giri è ottavo. Al 14° giro viene comminata una penalità a Shwartzman (+5”) per un sorpasso irregolare su Pourchaire. Il francesino dal canto suo a cinque giri dalla fine va a muro: virtual safety car. Pourchaire e Shwartzman pagano la loro aggressività, Zhou un po’ di sfortuna e anche la scelta sbagliata di un sorpasso impossibile, Piastri con molta attenzione ha invece gestito ogni situazione della gara. 

A quattro giri dalla fine viene mandata in pista ancora la safety car: pessima notizia per Shwartzman, ottima per Piastri che potrebbe addirittura attaccare altre posizioni, quasi inutile per Zhou proprio a fine corsa. Piastri è invischiato in una lotta feroce fra a sesta e decima piazza e nell’ultima tornata si fa prendere forse dall’eccesso di prudenza perdendo anche l’ottava posizione (anche se da nono in serata partirà in Sprint 2 davanti a tutti dalla prima fila). Bravo Shwartzman a conquistare il giro veloce e restare nella Top 8, riguadagnando 6 punti sul leader del campionato. Sotto la bandiera a scacchi passa primo il pilota della Academy Ferrari Marcus Armstrong davanti a un Lawson velocissimo nell’ultima tornata, ma rinunciatario nell’ultimo assalto. Dietro i due neozelandesi, è terzo un coriaceo Vips. In classifica generale Piastri mantiene la leadership del campionato (182), davanti a Zhou (-40) e Shwartzman (-41). Anche se non è entrato in zona punti, tutto sommato Piastri ha confermato la sua capacità di saper gestire i diversi momenti della corsa e il ritmo in gara, forse sbagliando l’unico vero attacco della sua giornata, ma comunque portando a casa una partenza dalla prima fila nella Sprint 2 e potendo già godere della certezza della partenza dalla Pole Position in Feature Race domani. Due occasioni ghiottissime per il match ball sulla stagione.

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