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F1, Gp Austria: la gara vista dalla pista a Spielberg

gp austria

Mara Sangiorgio

La Ferrari è fuori dal tunnel dopo la positiva gara in Austria, battendo un colpo importante con entrambi i piloti. Leclerc regala il podio n°800 della storia del Cavallino, Sainz è quarto al traguardo (poi sesto per la penalità): in Inghilterra bisognerà provare ad alzare ancora l'asticella. Il Mondiale torna questo weekend: tutto su Sky Sport F1, Sky Sport Summer, in 4K e in streaming su NOW

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Fuori dal tunnel, di gare opache e a litigare con una monoposto lunatica difficile da far funzionare sempre ma soprattutto in gara. E’ la convinzione di Charles Leclerc, che questa Rossa se l’è goduta e l’ha portata al traguardo seconda dietro al solito imprendibile Max Verstappen. L’alieno cannibale rimane tale, lo ha dimostrato una volta di più rischiando uno stop all’ultimo giro per prendersi anche il giro veloce. Ma la Ferrari in Austria ha battuto un colpo importante e lo ha fatto con entrambi i piloti. Il monegasco ne aveva bisogno per scrollarsi di dosso le cattive sensazioni della guida sul bagnato di sabato e non solo. Leclerc è salito così leggero e sorridente, come forse non lo era mai stato, sul secondo gradino del podio al Red Bull Ring, regalando alla Ferrari l’800^ podio della sua storia. Anche Carlos Sainz se lo sarebbe meritato nella sua miglior gara sulla miglior Ferrari di questa stagione. Non solo era in una forma strepitosa lo spagnolo, ma ha anche fatto il buon compagno di squadra. Ma la sua domenica è persino finita peggio: dal quarto posto al traguardo fino al sesto in classifica finale per le penalità inflitte ore dopo la fine della gara per la protesta Aston Martin sui track limits. Un’altra figuraccia della Federazione. Sainz non ne è certo uscito contento, un po’ per tutto, ma le facce distese insieme anche alle parole di soddisfazione del Presidente Elkann chiudono il cerchio di un fine settimana in cui si è massimizzato tutto. La strada intrapresa sembra quella giusta, per ridare smalto a una monoposto nata sicuramente con il piede sbagliato ma anche a un gruppo che si sta assestando su nuovi equilibri. A Silverstone, tra pochi giorni, la Ferrari ci va con la consapevolezza che sarà un’altra pista da esame ma con cuore e testa più leggeri. Potendo, lentamente, alzare anche l’asticella degli obiettivi.