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F1, la Ferrari è l'unica preoccupazione per Red Bull: recuperati 6 decimi in 6 mesi

ANALISI TECNICA

Da Suzuka 2023 a Suzuka 2024: la Ferrari ha recuperato sei decimi in sei mesi e conferma di essere l'unica vera insidia per la Red Bull in questa stagione. Sainz va sul podio, Leclerc quarto: il team di Maranello ha anche risposto alla McLaren con una strategia ottima da parte di Charles per stare davanti a Norris e massimizzare il fine settimana nonostante una qualifica negativa. Il Mondiale torna in Cina il 21 aprile: in diretta tv Sky e in streaming su NOW

GP GIAPPONE, HIGHLIGHTS

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Max Verstappen non poteva essere battuto nella quarta gara stagionale in Giappone. Checo Perez, suo compagno in Red Bull, ha disputato una buona prova davanti alle Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc. Il team di Maranello ha risposto alla McLaren con una strategia ottima da parte di Leclerc per stare davanti a Norris e massimizzare anche questo fine settimana nonostante una qualifica negativa nella giornata di ieri. 

La Rossa ha dimezzato il gap dal leader in sei mesi

Gap dal leader dimezzato in sei mesi, la SF-24 é l’unica che può insidiare Verstappen. Come mostra il grafico seguente, rispetto a settembre sono stati recuperati 1.8 secondi rispetto alla SF-23, che qui aveva sofferto le curve a media e alta velocità a causa della mancanza di carico, e il degrado per scarso bilanciamento della monoposto per natura, caratteristiche in cui la SF-24 ha eccelso nelle prime quattro gare della nuova stagione. Il tracciato giapponese non si adattava perfettamente alla Ferrari, sicuramente non quanto Red Bull e McLaren, tuttavia il distacco con i campioni del mondo è rimasto sotto controllo e i rivali storici di Woking sono stati tenuti a bada nonostante ciò. In sei mesi sono stati recuperati 6 decimi rispetto al campione olandese, la maggior parte trovata nelle curve a media velocità e nelle curve di percorrenza dove la piattaforma aerodinamica stabile della SF-24 permette ai piloti di guidare una vettura composta e prevedibile.  

Il confronto Ferrari con McLaren (e gli altri). E il degrado...

Sono stati recuperati anche 7 decimi rispetto alla McLaren da settembre, e 3 su Mercedes e Aston, certificando che a Maranello hanno lavorato molto bene in inverno per correggere i difetti della vecchia monoposto e sviluppare punti di forza. Tutto sommato Ferrari aveva concluso la scorsa stagione con un ritardo intorno ai quattro decimi rispetto a Red Bull, nelle prime quattro gare del 2024 il divario tra le due è diminuito e si aggira intorno ai tre decimi, un delta che permetterà a Ferrari di lottare per la vittoria in determinati eventi favorevoli alla SF-24. Il degrado è finalmente sotto controllo e oggi al livello di Red Bull, la prestazione in Gara è sempre positiva nei primi quattro fine settimana, e ora diventa cruciale capire come far lavorare gli pneumatici sul giro secco per partire più avanti e mettere pressione su Red Bull. Dal sabato alla domenica Ferrari ha guadagnato un decimo rispetto a Verstappen, un miraggio fino all’anno scorso che però evidenzia le difficoltà a portare in finestra di funzionamento gli pneumatici per il giro singolo. 

L'andamento della Red Bull dal precedente GP di Suzuka

Red Bull tiene invariato il distacco sulla seconda posizione, i tre decimi di vantaggio oggi su Sainz sono simili ai due decimi e mezzo di margine su Norris a settembre, ma l’impressione è che Ferrari sia potenzialmente vicina al pacchetto di Milton Keynes. La RB20 é stata aggiornata, ora tocca agli ingegneri di Cardile rispondere adeguatamente col prossimo pacchetto aggiornamenti atteso verso Imola. 

Nelle curve a bassa velocità

In termini di prestazione, a Suzuka la differenza si è vista nelle curve a bassa velocità, sacrificate dai ferraristi per avere prestazioni migliori nei tratti più veloci che dominano il circuito niponico. McLaren ha perso un decimo rispetto a Red Bull dall’anno scorso, e su un circuito che ha solamente due tratti lenti la MCL38 perde molti decimi: per arrivare al livello di competitività prima di Ferrari, e poi di Red Bull, sarà essenziale risolvere questo tallone d’achille. Mercedes e Aston Martin confermano di non poter tenere un passo degno della competizione diretta. Russell ha concluso la gara con un distacco al giro di sei decimi, Alonso otto decimi: gli aggiornamenti sulla AMR24 hanno aiutato il degrado, molto migliore rispetto ai primi eventi, ma le prime tre squadre sono lontane. 

Tori meno dominanti rispetto al 2023

Tenendo in considerazione la gara Sprint in più nei primi quattro eventi del 2023, il riscontro della classifica mostra una Red Bull meno dominante rispetto allo strepitoso inizio di 2023, con 39 punti in meno in classifica; Ferrari ha quasi raddoppiato i 62 punti dell’anno scorso, ottenendone 120 nonostante l’assenza di Sainz in Arabia e i problemi di Leclerc in Bahrain. McLaren ha fatto il passo avanti più significativo in questi dodici mesi, migliorando dai 14 punti dell’anno scorso agli 87 punti di quest’anno, mentre Mercedes (-42) e Aston Martin (-54) non sono partite bene quanto la scorsa stagione, con problemi gravi di correlazione per Mercedes e una mancanza di carico importante in casa Aston. Nel centrocampo solamente Racing Bulls e Haas hanno ottenuto punti in stagione, e solo la squadra di Faenza ha migliorato il proprio bottino (+5) rispetto a inizio 2023: il monopolio delle prime cinque squadre ha una grande influenza sulla possibilità di ottenere punti.

A cura di formu1a.uno