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Sauber, dal debutto in F1 all'arrivo di Audi: la storia

NUOVA STAGIONE

Introduzione

Dopo 33 anni, la Sauber saluta ufficialmente la Formula 1. A partire da questa stagione, infatti, a prendere il suo posto ci sarà Audi. Ma come si è arrivati all'ingresso del team tedesco (che questa sera alle 19 presenterà la sua vettura per il 2026)? Scopriamo insieme tutte le volte che Sauber ha cambiato pelle in questi suoi anni all'interno del Circus

 

 IL CALENDARIO DELLE PRESENTAZIONI 2026

Quello che devi sapere

L'ingresso in F1 con Mercedes

  • Peter Sauber fondò la scuderia nel 1970. Da qui, iniziò un lungo processo di crescita, che si arricchì con la vittoria della 24 Ore di Le Mans nel 1989 e dei Mondiali Sport Prototipi nel 1989 e 1990 grazie alla collaborazione con Mercedes. Accordo, quello con la Mercedes, che continuò anche per l'ingresso di Sauber in Formula 1. Il tutto avvenne nel 1993 con la Sauber C12, con il team – che come piloti aveva Lehto e Wendlinger – che chiuse al 7° posto nella classifica costruttori. I risultati in realtà arrivarono dal 1995, quando Sauber trovò l'accordo per i motori Ford, con i quali conquistò i primi podi (come quello di Frentzen nel 1995 in Italia e quello di Herbert nel 1996 a Monaco). Negli anni successivi, furono due i piloti che debuttarono in Sauber e che divennero un punto di riferimento in Formula 1: Kimi Raikkonen (nel 2001) e Felipe Massa (nel 2002).

La cessione alla Bmw

  • Un cambio importante nella storia di Sauber avvenne nel 2006, quando la Bmw acquistò da Peter Sauber le quote della scuderia. Da qui nacque la Bmw-Sauber, team in cui debuttarono piloti dal calibro di Sebastian Vettel e Robert Kubica. La stagione migliore fu quella del 2007, in cui il team chiuse al secondo posto in classifica costruttori (per via della squalifica della McLaren per la spy-story). Nel 2008, inoltre, arrivò anche la vittoria nella gara in Canada con Kubica. A pesare, però, fu il cambio di regolamenti nel 2009, con la Bmw che chiuse al 6° posto nella classifica costruttori e annunciò la cessione della scuderia all'ex proprietario Peter Sauber.

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L'arrivo di Alfa Romeo

  • Gli anni dopo il ritorno di Peter Sauber non furono comunque brillanti. La situazione si complicò, tanto che nel 2016 la scuderia – che era in difficoltà finanziarie – fu comprata dalla società svizzera di investimenti Longbow Finance SA. Nel novembre del 2017, Sauber annunciò la nascita della partnership con Alfa Romeo a partire dalla prossima stagione. Team nel quale, per via anche della collaborazione con Ferrari, fecero il loro debutto in Formula 1 piloti come Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi. Anche in questa fase i risultati furono però deludenti, con la scuderia svizzera che chiuse sempre dal 7° posto in giù nella classifica costruttori, salvo solo la stagione 2022, terminata al 6° posto. E proprio in quell'annata arrivò un altro annuncio a sorpresa, ovvero la partnership con Audi a partire dal 2026. Notizia a cui seguì, giusto un anno più tardi, l'addio di Alfa Romeo.

E ora Audi

  • E siamo dunque al team che prenderà il posto di Sauber (che nel 2024 e 2025 ha corso con il nome di Stake F1 Team) in questa stagione, ovvero Audi. La casa tedesca entra in F1 grazie al cambio di regolamenti che avremo quest'anno e ha già da tempo rivelato il nome ufficiale e logo. La vettura, che si chiamerà Audi Revolut, sarà presentata quest'oggi, 20 gennaio alle ore 19.

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I piloti Audi del 2026

  • Nessuna novità per quel che riguarda la coppia piloti, che resterà infatti la stessa che aveva Sauber lo scorso anno: parliamo di Nico Hulkenberg, reduce dal 2025 chiuso all'11° posto e con anche il podio di Silverstone, e il giovane Gabriel Bortoleto, che sarà alla sua seconda stagione in Formula 1 dopo l'anno da rookie appena concluso.

L'organigramma Audi

  • Jonathan Wheatley è il team principal della scuderia, a cui si è unito anche Mattia Binotto, vecchia conoscenza in casa Ferrari e capo progetto di Audi. Christian Foyer è il Chief Operating Officer (COO), mentre Stefan Dreyer il Chief Technical Officer (CTO).

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