La F1 dopo i test shakedown a Barcellona: come ne escono gli 11 team del Mondiale
COM'è ANDATAIntroduzione
La Formula 1 saluta Barcellona (che ritroverà nel corso del campionato) dopo i test shakedown. Nuove macchine e nuove regole che hanno proiettato tutti nella nuova era di questo sport: ma come ne escono gli 11 team? Undici, sì. Anche la Williams che non c'era... Il Mondiale avrà inizio l'8 marzo, tutto live su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
MCLAREN
- Circa 300 giri per i campioni del mondo in versione black (la livrea sarà presentata il 9 febbraio). Il numero di tornate inferiore rispetto a McLaren e Ferrari per via del problema che ieri ha costretto Oscar Piastri a un impegno ridotto visto il problema al sistema di alimentazione. L’australiano, tornato in pista nell’ultima mattinata, però è apparso soddisfatto dicendo che tutto ciò su cui si sono concentrati ha funzionato. Tempi non sbalorditivi ma, come per tutti, non era il core business della settimana. Per quelli si aspetterà il Bahrain, dove McLaren potrebbe già portare sviluppi consistenti. La prima uscita da campione del mondo di Lando Norris si conclude con il terzo miglior tempo della settimana, il migliore del venerdì (1’16”594).
FERRARI
- Il sorriso di Hamilton è sicuramente la copertina di questo shakedown: “Sensazioni migliori rispetto all’inizio dell’anno scorso”. E sul gong dell’ultimo giorno si è preso, per quel che conta, la miglior prestazione settimanale con 1’16”3. Dopo la stagione da dimenticare, Ferrari è tornata in pista e l’ufficio facce ha restituito buone sensazioni. Seconda per numeri di giri, Lewis e Charles si sono alternati alla guida, con Leclerc che ha puntato sulle note più liete: “Abbiamo già provato le configurazioni da bagnato in vista dei weekend con pioggia”, lo scorso anno gran tallone d’Achille della Rossa. Ancora un po’ dubbioso sulla nuova generazione di macchine: “Quest’anno dobbiamo concentrarci come mai sulla parte elettrica”. Ferrari ha utilizzato queste ore per sviluppare in pista la monoposto rispetto alla presentazione di venerdì scorso. Non specifiche diverse, ma un po’ più aggressiva. Ora un altro compito a casa a Maranello indicato da Leclerc: “Dobbiamo vedere quanto i dati raccolti si discostano dalle simulazioni”. Ora altro lavoro al simulatore prima di partire per il Bahrain.
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RED BULL
- Il botto di Hadjar di martedì ha posticipato il programma. Red Bull ha girato nei primi due giorni e ha concluso il venerdì. Il francese aveva chiuso con il miglior tempo il lunedì, Verstappen il martedì in una doppia sessione che aveva visto coinvolti solo loro e Ferrari visto il meteo. Indicazioni positive però nei giorni di shakedown. La sfida per il team austriaco è grande perché per la prima volta – seppur con il supporto di Ford – si producono la power unit in casa. Nessun problema legato all’affidabilità e prima nota positiva viste le dichiarazioni allarmistiche di Mekies a inizio settimana: “Al momento non siamo sicuri di riuscire a far uscire la macchina dal garage in tutte le sessioni”. A Milton Keynes, però, sono abituati a stravolgere sensazioni negative e risultati con il lavoro e non si possono mai dare per spacciati, o fuori dalla lotta. Soprattutto avendo Max in casa.
MERCEDES
- Più giri di tutti per la squadra di Toto Wolff. Cinquecento spaccati per il team che nel venerdì non ha girato, avendo esaurito i tre giorni di slot ieri pomeriggio. Come tutti, l’obiettivo era testare la power unit che è stata la più chiacchierata dell’(autunno) inverno per vedere se effettivamente sarà la più veloce. Qualche rumors da paddock già dice che sarà la vettura da battere. Nessun problema di affidabilità – l’aspetto più importante da testare in queste giornate – ma solo minori come ha detto Antonelli che però ha reputato positivi i primi giorni in pista. Stessa cosa per Russell che comunque è stato più distaccato. Presto per dare giudizi sia sulla PU (“impossibile dire dai primi pochi giorni come si comporterà in una stagione di 24 gare”) che sulla nuova era di guidabilità: “Diverse come mai prima d’ora”. Comunque George saluta Barcellona con il secondo miglior tempo della settimana (1’16”445).
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ASTON MARTIN
- Una delle più attese a Barcellona ha girato solo un giorno e quattro giri. La prima verdona – per ora nera – disegnata da Adrian Newey ha stupito arrivando con un aereo Antonov fuori dalla pista. Poi la sorpresa è cresciuta quando è uscita dal garage. Già si sono viste le prime novità disegnate dal genio inglese con l’attacco della sospensione posteriore. Nella prima giornata Stroll ha percorso appena quattro giri prima di rimanere a piedi. Venerdì ha recuperato e nel pomeriggio ha lasciato spazio a Fernando Alonso. Chiaramente lo spagnolo è attesissimo nel binomio con Newey, nemico per anni e ora dalla sua parte, quando gli rese il massimo onore nel 2012 quando era testa a testa con Vettel: “Non lotto con Sebastian ma contro Adrian”. Solo due giorni sui tre permessi, per una vettura che sicuramente è in ritardo ma già ha dato qualche spunto interessante. Da monitorare la questione peso che potrebbe non essere ottimale, ma Newey ha già saputo risolvere questo problema in corso d’opera (vedi Red Bull 2022)
ALPINE
- Il 2026 dell’Alpine è cominciato l’estate scorsa. I francesi hanno concentrato tutte le loro energie sul nuovo corso e le prime sensazioni positive sembrano confermare la bontà della scelta. Supportati dalla power unit Mercedes sia Gasly che Colapinto hanno fatto vedere cose interessanti. Inoltre, l’Alpine ha già fatto vedere qualche novità tecnica come l’ala posteriore che si apre al contrario. Briatore ha fiducia nei suoi due piloti ma li ha anche già avvertiti che avranno pressione addosso per riscattare la pessima stagione scorsa.
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RACING BULLS
- I torelli hanno concluso la loro tre giorni di Barcellona con 319 giri. Dopo i problemi di lunedì sono andati più spediti e ha fatto la prima uscita in F1 da pilota titolare Arvid Lindblad. Il team di Faenza, per loro stessa ammissione, è andata meglio nel secondo e terzo giorno e sono soddisfatti per non aver avuto problemi di affidabilità. Anche per loro, come la casa madre, è la prima volta che montano una power unit inedita quella di Red Bull in cooperazione con Ford. Anche per loro, da testare più l’affidabilità che la prestazione percorrendo chilometri: “Quello era il nostro compito e l’abbiamo fatto – ha detto Lawson – quindi settimana positiva”
CADILLAC
- L’altra debuttante si è vista. Non tantissimi i giri in pista, ma loro hanno il compito più arduo. Se è vero che è tutto nuovo per tutti, per loro lo è anche di più. Il lavoro in F1 è appena cominciato e sanno che il 2026 sarà una montagna da scalare. Perez e Bottas con la loro esperienza dovranno provare a colmare quanto più possibili le lacune da prime volte.
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HAAS
- In generale buone sensazioni per Haas dopo la prima settimana catalana. Anche se c’è comunque stato un giallo mercoledì quando Bearman ha percorso solo 21 giri prima di fermarsi causando una bandiera rossa: “Lo scorso anno probabilmente sarebbe bastata mezz’ora per risolvere il problema, con questi sistemi è tutto nuovo”. Nessun problema di affidabilità legato alla power unit Ferrari, però.
AUDI
- Debutto in pista per la casa tedesca che non è filato del tutto liscio. Era lecito aspettarselo vista la power unit tutta nuova che hanno prodotto in casa. Non si fasciano però la testa dicendo che sono tutti problemi risolvibili. È stato per tutti il focus, per loro ancora di più, testare l’affidabilità del motore e quindi macinare chilometri. La prima uscita regala anche dati reali sui quali lavorare dopo averli studiati nelle simulazioni. La curiosità, come giusto sia, rimane in vista di vederli di nuovo all’opera in Bahrain. “Ci sono stati problemi, ma nulla di drammatico”, ha commentato Binotto.
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WILLIAMS
- È stata una settimana intensa in casa Williams. In casa perché a Barcellona non si sono visti. La grande attesa della prima settimana di F1 2026. A Grove la vettura non aveva passato il crash test e ha rinunciato al Montmelò. Una volta superato il test è emerso il problema del sovrappeso. Insomma, grande ritardo per dare a Sainz e Albon una vettura competitiva. Chiaramente per loro Bahrain 1 sarà cruciale per capire se siano riusciti a colmare il ritardo che li separa dagli altri.
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