F1, Gp Cina: la gara vista dalla pista di Shanghai
Formula 1L'inno italiano torna a suonare in Formula 1 grazie a Kimi Antonelli, che trionfa a Shanghai da pilota freddo e maturo. La sfida con il compagno Russell ora non è più solo una questione di parole ma punti e risultati, costanza e solidità. Ferrari tallona la Mercedes e sta già lavorando su un nuovo concetto di motore da far debuttare entro l’anno. Il Mondiale torna il 29 marzo in Giappone: live su Sky e in streaming su NOW
Diciotto mesi dopo l’ultima volta, da Città del Messico del 2024, a far esplodere di nuovo l’inno italiano sul podio non è stata una Ferrari ma un italianissimo Kimi Antonelli, che l’ha gestita da pilota freddo e maturo. In una giornata storica e iconica anche le emozioni sono entrate in gioco ed è stato giusto così, nell’unica sua sbavatura di una domenica perfetta a pochi chilometri dal traguardo sognato una vita e con le lacrime liberatorie della prima intervista in mondo visione.
Dopo una prima stagione da rookie che lo ha messo anche tanto alla prova, Antonelli ha centrato la sua prima vittoria di sempre alla sua ventiseiesima gara, e tagliando questo primo e importantissimo traguardo dentro di sé ne ha già fissato un altro, più ambizioso. La sfida con Russell ora non è più solo una questione di parole ma punti e risultati, costanza e solidità, come ha sottolineato anche uno dei più grande estimatore di Kimi, ovvero Max Verstappen. Ora con questa iniezione di fiducia Antonelli dovrà dimostrare di averli.
Anche perché per ora questa Mercedes è quasi inarrivabile anche per la Ferrari che a tratti da vicino la tallona. La SF-26 è una macchina più che valida ma lato power unit è ancora un passo indietro gli avversari. A Maranello si sta già lavorando su un nuovo concetto di motore da far debuttare entro l’anno e quella bandiera italiana che è tornata a sventolare con onore deve essere solo ed esclusivamente una spinta.