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Formula 2, Bennett vince la Sprint. Minì chiude 5° e resta leader della classifica

SPIELBERG
Lucio Rizzica

Lucio Rizzica

Successo Trident con Bennett nella prima gara del weekend austriaco di Formula 2: nel finale primo posto soffiato al colombiano Montoya che va sul podio con Villagomez. Il leader del campionato Minì chiude quinto davanti a Camara che però è a rischio penalità: resta in vetta e allunga a + su Tsolov (anche lui sotto investigazione). Tutto il fine settimana in Austria è live su Sky e in streaming su NOW

LE CLASSIFICHE DI FORMULA 2 - LA DIRETTA DELLE QUALIFICHE DI F1

Con uno scatto nel finale, Bennett del team Trident fa sua la Sprint Race della Formula 2 in Austria. Beffato nel finale Montoya, che sale sul podio con Villagomez. Quinto posto per il leader del campionato Minì, che allunga e sale a 90 punti. Occhio a Camara e Tsolov, le investigazioni in corso potrebbero cambiare l'esito della loro gara.

Dopo il rovesciamento delle prime posizioni in qualifica, la griglia della sesta Sprint Race stagionale di Formula 2 offre a Sebastian Montoya (Prema) e John Bennett (Trident) la grande occasione di scattare davanti a tutti e provare a recitare un ruolo di primissimo piano nell’evento del Red Bull Ring. Tanto più che gli uomini di alta classifica alle loro spalle sono costretti a partire nel traffico: Camara (Invicta) dalla terza fila, Minì (MP) e Tsolov (Campos) dalla quarta, Dunne (Rodin) e Léon (Campos) dalla quinta. Ma la qualità e l’aggressività dei piloti e la loro disposizione nelle piazzole non induce di certo alla tranquillità. Quando si spengono tutte e cinque le luci rosse dei semafori e si scatena la battaglia in vista della prima curva, è evidente che nessuno è intenzionato a fare sconti. Il primo leader della corsa è Bennett, dietro Goethe si gira, Inthraphuvasak -tamponato da Camara- lo prende e succede quello che non ti aspetti. Un groviglio di vetture dal quale esce indenne ma quindicesimo Tsolov, ma al quale non scampano Beganovic, Shields, Durksen, Fittipaldi.

Un tamponamento multiplo innescato dal brasiliano. Safety Car. Beganovic e Durksen cambiano il musetto. Camara prosegue la corsa in quinta posizione, ma rimane nel mirino della Direzione Corse per essere arrivato lungo e avere innescato il tamponamento, Bennett è leader, poi Montoya, Villagomez, Minì. Si riparte al quarto giro. Camara e Dunne sorpassano Minì, ora sesto. Tsolov è dodicesimo. Il bulgaro ancora una volta -come già a Barcellona- verrà investigato dopo la corsa per un contatto con Durksen. Anche il contatto Camara-Inthraphuvasak seguirà la stessa sorte. All’ottavo giro Montoya torna in testa. Durksen si ritira. Al diciassettesimo giro Dunne sorpassa Camara ed è quarto. 

Al ventunesimo giro si ferma Herta: Virtual Safety Car. Si riparte al giro ventidue. Minì sorpassa Camara ed è quinto. Tsolov è nono davanti a Léon. Ultimo giro: Bennett (Trident) si riprende la testa della corsa e va a vincere davanti a Montoya (Prema) e Villagomez (VAR). Poi Dunne e Minì allo sprint. Camara chiude sesto davanti a Bilinski e Maini e Tsolov e Léon completano la Top Ten. Ma sia Camara che Tsolov sono sotto investigazione a fine corsa. Ciò non modifica la testa della classifica generale, nella quale Gabriele Minì comunque allunga su entrambi e sale a quota 90 punti in attesa della Feature Race di domani.

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