Fondmetal, nella sede di Palosco esposta l'Aston Martin con i cerchi prodotti dall'azienda
italia in f1Una giornata dedicata al ritorno in Formula 1 del marchio italiano, l'ultimo capitolo di una lunga storia all'insegna dell'avanguardia iniziata negli anni '80. Il Mondiale torna dal 24 al 26 settembre a Baku su Sky e in streaming su NOW
Il 2026 ha segnato il ritorno in Formula 1 di Fondmetal. Da inizio stagione, l'azienda bergamasca fornisce i cerchi ad Aston Martin e giovedì 17 settembre ha voluto raccontare questo nuovo capitolo con una giornata nella sede di Palosco, dov'è stata esposta anche un'Aston Martin AMR26. Tra gli ospiti il presidente e Ceo di Fondmetal Stefano Rumi, la vicepresidente Alessandra Rumi, l'Engineering Director di Aston Martin Luca Furbatto e il Chief Technical Officer della Divisione Ruote Forgiate James Smith, oltre ai conduttori Matteo Bobbi e Paolo Ciccarone. "Riportare una Formula 1 nella nostra casa di Palosco, dove nel 1991 nostro padre aveva dato vita al team Fondmetal F1, ha per me e per mia sorella Alessandra un significato davvero speciale", ha spiegato Stefano Rumi. "Tornare dopo 26 anni in questo mondo come fornitore di Aston Martin rappresenta per noi un momento importante, che abbiamo voluto condividere con clienti, fornitori e giornalisti. La presenza della AMR26 e di Luca Furbatto ci ha permesso di parlare da vicino di tecnica, prestazioni e del ruolo che la ruota riveste oggi in una Formula 1".
La storia di Fondmetal
Il rapporto di Fondmetal con la Formula 1 inizia nel 1983, quando l'azienda sviluppa il primo cerchio monoblocco in magnesio mai realizzato per la categoria, prima di iniziare a fornire la Williams nel 1986. Tra il 1991 e il 1992, Fondmetal entra in prima persona con la propria squadra, Fondmetal F1, sviluppando le monoposto nella sede di Palosco. Dal 1997 al 2000, Fondmetal diventa azionista di maggioranza di Minardi, con Gabriele Rumi alla guida del team. Il capitolo successivo si è aperto con l'accordo con l'Aston Martin nel 2026.