Ferrari, Hamilton e i malumori con Leclerc: urge un confronto a tre con Vasseur
LA SITUAZIONEDa Città del Messico a San Paolo del Brasile, le tensioni in casa Ferrari dopo i fatti dello scorso weeked e le parole di Hamilton su Leclerc, rendono necessario un confronto a tre, piloti e team principal Vasseur, che ancora non c'è stato. E intanto si torna in pista... Domenica alle 18 il GP: tutto il fine settimana è live su Sky e in streaming su NOW
Nuvole e malumori rimangono, sul cielo sopra San Paolo ma soprattutto nella testa di chi i giorni scorsi pensava di essere nel giusto e ancora lo pensa. Dopo la brutta figura fatta in pista Lewis Hamilton a Città Del Messico non si era risparmiato nemmeno a parole contro il compagno di squadra. Anche evitare di usare il suo nome ha rimarcato una distanza siderale tra i due.
"Lui (Leclerc, ndr) ha 28 anni, quindi non credo sia una questione di età. Penso sia una questione di mentalità. È come dire: 'O vinco io oppure non vince nessuno'. Non dovrebbe essere così. Dovremmo pensare a conquistare una doppietta", ha detto il pilota britannico. Non una contestazione relativa a una singola manovra, ma una critica dura all'approccio del compagno di squadra.
In attesa di un confronto a tre che non c'è ancora stato ma che sembra ormai più che necessario, Hamilton continua a parlare quasi da team principal, ricordando al suo vero team principal doveri e responsabilità. Il compito di Fred è garantire che remiamo tutti nella stessa direzione. Ovviamente combatteremo duramente uno contro l'altro ma in modo corretto, facendo il massimo per portare il team al miglior risultato possibile.
Alonso, Rosberg, ora Leclerc. Hamilton ha sempre avuto grandi rivalità in squadra e l'ha spuntata quasi sempre e anche ora non sembra aspettarsi nulla di diverso. Vasseur fino ad ora si era affidato a professionalità e buonsenso dei suoi piloti, ma i fatti hanno raccontato che non basta più. Servono regole in pista, ma anche chiarire responsabilità e ruoli.