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05 dicembre 2017

Ricciardo, futuro incerto: "Potrei ispirarmi ad Hamilton e cambiare per vincere..."

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L'australiano è uno dei pezzi pregiati del mercato in vista del 2019: "Non ho fretta, sarà uno dei contratti più importanti della carriera. Potrei fare come Lewis quando abbandonò la McLaren"

Chi si aspettava grandi movimenti per il 2018 è rimasto deluso. Le principali scuderie hanno confermato la line-up in vista della prossima stagione, così i fari sono già puntati su un 2019 che primette scintille. Uno dei pezzi pregiati sarà senza dubbio Daniel Ricciardo, il quale non ha mai nascosto la delusione per il trattamento riservatogli dalla Red Bull, che ha rinnovato il compagno Max Verstappen, investendolo di fatto del ruolo di favorito e prima guida in vista del prossimo Campionato. L'australiano dal sorriso d'oro ha il contratto in scadenza alla fine del 2018 e non sembra avere fretta di sedersi al tavolo con i propri dirigenti per discutere un eventuale prolungamento: "Non c'è fretta, non mi sono dato alcun ultimatum - ha scritto Ricciardo sul blog della Red Bull -. E' una decisione molto importante per me, quindi mi prendo il tempo necessario. La mia idea è quella di restare ancora molto tempo in Formula 1: se firmerò un triennale, sarà buona parte di quanto mi resta da correre. Quello che posso dire con certezza è che non sarà fonte di distrazione". Dopo aver debuttato con la Toro Rosso, con la quale ha corso tre stagioni, Ricciardo è passato alla casa madre Red Bull nel 2014: il suo palmares parla di 5 vittorie e 27 podi in 129 GP. 

"Potrei fare come Hamilton..."

Classe 1989, Ricciardo sa che nel 2019 si potrebbero aprire spiragli interessanti su altre monoposto. Tanto per dire, Kimi Raikkonen lascerà libero il sedile della Ferrari. L'australiano non ha paura del cambiamento, lui che è sempre rimasto in orbita Red Bull fin dal Junior Team: "Guardate quello che ha fatto Lewis Hamilton quando andò in Mercedes, aveva la stessa età che ho io adesso - ha detto Ricciardo -. Stava bene in McLaren, ha rischiato. Da quel momento, la sua carriera è decollata. Per questo ci sono molti fattori che vanno considerati". Uno di questi, ovviamente, è essere al centro di un progetto vincente: "Ho quasi 29 anni, con questo contratto arriverà ai fatidici 30 - ha detto Daniel -. Non sono il giovane che deve dimostrare qualcosa e non sono alla fine della mia carriera, per cui devo firmare un contratto annuale: la mia priorità è quella di lottare per qualcosa di importante, che sia un GP o il Mondiale".  

Horner: "Folle non cosiderare Ricciardo tra i favoriti del Mondiale"

Nonostante la Red Bull punti, anche per ragioni anagrafiche, su Max Verstappen, non manca il sostegno nei confronti di Daniel Ricciardo. Recentemente, Lewis Hamilton ha escluso l'australiano fra i quattro favoriti per la vittoria del Mondiale 2018, inserendo oltre a se stesso, Alonso, Verstappen e Vettel. Una dimenticanza che potrebbe costare cara al quattro volte iridato, secondo il team principal della scuderia austriaca, Christian Horner: "Sarebbe folle da parte di Hamilton sottovalutare Ricciardo - ha detto a Sky Sports News -. E' un pilota straordinario, probabilmente il miglior pilota capace di sorpassare in tutto il circus. Da quando è con noi, ha sempre corso dei GP fantastici. Se gli diamo la monoposto giusta, può essere tranquillamente un candidato al titolo". Horner ha molta fiducia nella sua squadra e considera Ricciardo e Verstappen la miglior squadra del 2018: "Abbiamo la coppia più forte - ha detto -. Se guardiamo al numero di punti che abbiamo perso a causa della scarsa affidabilità, siamo intorno ai 160. Se nel 2018 miglioreremo nella parte motoristica, allora potremo lottare alla pari con Mercedes e Ferrari". 

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