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23 marzo 2018

Formula 1 GP d’Australia 2018, l’analisi delle prove libere

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Ecco l’analisi completa e dettagliata delle prime prove libere della stagione 2018 del mondiale di Formula 1 che hanno visto Lewis Hamilton mettere la propria Mercedes davanti a tutti. Al momento le Ferrari di Raikkonen e Vettel si sono piazzate 4^ e 5^. Diamo uno sguardo ai best lap, alla simulazione gara e comportamento dei pneumatici Pirelli con l’aiuto delle nostre grafiche.

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Prima di andare ad analizzare nel dettaglio quanto successo nella seconda sessione di prove libere del GP di Melbourne è giusto parlare un po’ di pneumatici visto che, Pirelli, ha reso note le finestre di funzionamento delle versioni 2018.

Come è possibile osservare dalla tabella in basso, oltre all’aggiunta della mescola Hyper Soft e della Super Hard, il costruttore italo-cinese ha modificato anche la finestra di funzionamento dei nuovi pneumatici. Per finestra di funzionamento viene intesa la temperatura minima e massima che devono avere gli pneumatici per rendere al massimo delle loro possibilità. Se questa temperatura è inferiore al limite minimo o superiore a quello massimo il grip che essi riescono a generare non è dei migliori e questo si ripercuote nel bilanciamento della vettura e nei tempi sul giro.  

Dalle tabelle in basso possiamo notare che è stata ridotta la finestra di funzionamento dei compound UltraSoft e SuperSoft che nella passata stagione aveva un range di 30°C mentre quest’anno sarà di solo 20°C.

Durante la sessione di prove libere il lavoro dei team è rimasto pressoché similare, rispetto alla scorsa stagione.
Sono stati infatti simulati due run con poca benzina utilizzando due delle tre mescole a disposizione per poi simulare la gara dividendola in due segmenti ben distinti.

Primo stint

I piloti non hanno utilizzato gli stessi compound. Hamilton e Raikkonen hanno utilizzato le gomme Super Soft mentre i due Red Bull e Vettel hanno utilizzato la Soft. A parità di gomma Hamilton è stato più veloce della Ferrari di Raikkonen di circa mezzo secondo. Distacco perso quasi interamente nel terzo settore che è quello sicuramente più rappresentativo del tracciato australiano dove, per essere veloci, è importante avere tanto carico aerodinamico, ottimo inserimento in curva e molta trazione.

Con la mescola Soft la Red Bull è stata piuttosto competitiva in quanto Verstappen è riuscito a girare su tempi molto simili a quelli di Hamilton. La bontà della RB14 si evince specialmente nel terzo settore dove, nonostante gomme meno prestazionali, il giovane pilota olandese si è portato molto vicino ai tempi del quattro volte campione del mondo. Ancora piuttosto elevato, invece, il distacco rimediato nei primi due settori dove la potenza della Power Unit è fondamentale.

La prestazione di Vettel con gomma gialla non è stata buona in quanto il distacco rimediato da Verstappen è piuttosto elevato.

Secondo stint

Il secondo stint è stato realizzato da tutti i piloti con le gomme che si utilizzeranno durante le qualifiche di domani (pioggia permettendo). Anche questa simulazione di qualifica ha confermato i concetti espressi in precedenza. La Mercedes è molto veloce nel 1° e 3° settore e Red Bull è piuttosto forte nel 2° e nel 3°.
La Ferrari, invece, sia con Raikkonen che con Vettel accusa il gap maggiore nel 1° e 3° settore ed è la più veloce, insieme a Red Bull, nel tratto centrale. La vettura di Maranello non sembra ancora aver trovato un setup convincente e si è notato troppo sottosterzo in alcune curve. 

Simulazione gara - Primo Stint

La prima parte di gara è stata simulata da tutti i piloti analizzati con le gomme ultra soft e analizzando il passo possiamo notare che sono tutti piuttosto ravvicinati. Quello più veloce è stato Ricciardo che, come potete osservare dal grafico, è quello che ha realizzato lo stint più breve. Da queste prove sembra che sarà importante per tutti i piloti non stressare oltremodo le gomme soprattutto nella prima fase di gara per non portarle oltre la giusta finestra di funzionamento.

Simulazione Gara - Secondo Stint

La seconda parte di gara è stata simulata utilizzato lo stesso set di gomme utilizzato nel 1° run della simulazione delle qualifiche. Con gomme super soft si nota come la Mercedes di Hamilton sia stata molto competitiva rispetto alla SF71-H di Raikkonen. Lo stint realizzato dal pilota finlandese è stato comunque di 16 giri contro i soli 8 del quattro volte campione del mondo. Con le gomme Soft il passo tenuto dalla Ferrari con Vettel è stato ottimo addirittura più veloce della Mercedes di Bottas. Positivo anche il ritmo della Red Bull che però non è sembrato a livello di Ferrari e Mercedes.

Per le qualifiche di domani, in caso di pista asciutta, il favorito per la pole position è sicuramente Hamilton ma in caso di pista bagnata tutti i pronostici potrebbero essere capovolti. In casa Red Bull sperano sicuramente nella pista bagnata perché non disponendo di una mappatura del motore da qualifica potrebbero esserne avvantaggiati. Da segnalare che, Daniel Ricciardo, a causa di un’infrazione commessa in FP2, durante il regime di bandiera rossa, dovrà scontare 3 posizioni di retrocessione in griglia.

Per quanto riguarda la gara il discorso sembra essere completamente aperto perché non si è visto nessun dominio da parte di un team. Sicuramente la Mercedes parte avvantaggiata ma Ferrari e Red Bull non sono così lontane

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