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12 febbraio 2019

Formula 1, l'analisi tecnica della Toro Rosso 2019 di Kvyat e Albon

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Mostrate le prime immagini della nuova Toro Rosso STR14 motorizzata Honda. La nuova monoposto di Faenza non presenta soluzioni inedite, montando alcuni particolari che si erano già visti sulla Red Bull del 2018

FERRARI 2019, PRESENTAZIONE IN LIVE STREAMING

Partendo dalla parte anteriore della monoposto, il muso della nuovissima STR14 è simile a quello della passata stagione, mentre l’ala è stata ridisegnata rispettando alla lettera il nuovo regolamento tecnico. Si tratta di un’ala molto semplice, caratterizzata da un profilo principale diviso in due elementi, con tre flap supplementari che presentano corda diversa. Già dai test di Barcellona questa sarà soggetta a cambiamenti dato che gli endplate sono completamente “dritti”, quando il regolamento permette una curvatura massima di 15°, molto utile per spostare il flusso d’aria esternamente agli pneumatici anteriori. Nella parte bassa si possono notare i due profili aerodinamici concessi dal regolamento con il compito di favorire “l’outwash” dell’aria.

Come già menzionato, il muso mantiene la stessa filosofia di quello del 2018 mentre i piloni di sostegno sono stati completamente ridisegnati, riprendendo una soluzione già utilizzata da McLaren nella stagione 2017. Come potete osservare dall’immagine in basso i piloni sono molto lunghi e presentano diverse soffiature utili a incrementare la portata d’aria sotto al nosecone. Confermato l’utilizzo del sistema S-Duct con la presa d’ingresso in posizione avanzata e l’uscita posizionata in prossimità della protuberanza realizzata per collegare la sospensione push rod.

La sospensione push rod, come potete osservare dall’immagine, ha abbandonato il pivot utilizzato nella scorsa stagione per ritornare a una soluzione più convenzionale che garantisce comunque una buona pulizia aerodinamica.

La zona centrale è quella che ha subito più modifiche rispetto alla STR13, adottando la medesima soluzione di Red Bull nel 2018 (ripresa da alcuni concetti della Ferrari SF71H). L’ingresso di raffreddamento dei radiatori è stato rialzato per realizzare un’importante svasatura nella parte inferiore, per generare un effetto di downwash molto potente che dovrebbe aiutare gli ingegneri a trovare un maggior carico nella zona posteriore della monoposto.

La cosa più interessante di questa monoposto è sicuramente la rastremazione del posteriore con una Coca Cola che va a chiudersi molto anticipatamente tanto che è perfettamente visibile il tirante della sospensione pull rod posteriore. Sul fondo sono visibili le soffiature utilizzate già nella passata stagione, utili per sigillare il fondo dato che, con le limitazioni sull’ala anteriore, sarà molto più complicato utilizzare assetti rake molto spinti.

L’ala posteriore rispetta alla lettera il regolamento tecnico e sicuramente subirà importanti modifiche fin dai primi test di Barcellona.

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