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13 febbraio 2019

La Red Bull si presenta alla Formula 1 2019: i piloti Verstappen e Gasly

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Linea verde per la scuderia austriaca, che affida la sua monoposto alla coppia di piloti più giovane del circus: Gasly, promosso dalla Toro Rosso, affianca il 'veterano' Verstappen, pronto ormai per duellare con Hamilton e Vettel per il Mondiale. Ecco storia, statistiche e curiosità

FERRARI 2019, PRESENTAZIONE IN LIVE STREAMING

Giovani e veloci: così la Red Bull si presenta al Mondiale 2019, con una lineup di piloti estremamente 'verde' e talentuosa. Al confermatissimo Max Verstappen, che nonostante i soli 21 anni ha già alle spalle 81 GP disputati, è stato affiancato Pierre Gasly, promosso dalla Toro Rosso, a cui spetta il difficile compito di sostituire un certo Daniel Ricciardo. 

MAX VERSTAPPEN

L'olandese volante vola sul serio: mai nessuno, a 21 anni, aveva un curriculum come il suo. La Red Bull ha sacrificato un campione come Ricciardo per puntare sul suo cavallo di razza, uno che sembra ormai pronto per il definitivo salto di qualità, per battagliare con Hamilton e Vettel per la conquista del titolo iridato.

La carriera

Verstappen ha esordito in F1 il 15 marzo 2015: era il GP d'Australia e Max guidava la Toro Rosso. Ad oggi ha corso 81 gare, vincendone 5. Sono 22 i podi, con 670 punti conquistati e un 4° posto nella classifica piloti del 2018 suo miglior risultato della carriera. Enfrant prodige se ce n'è uno, nel 2016 diventa il più giovane driver - 18 anni - a vincere un GP (Spagna). Nel 2017 ha invece chiuso la stagione al 6° posto alle spalle di Ricciardo, facendo decisamente meglio nella scorsa annata , terminata ai piedi del podio e protagonista di due splendide vittorie in Austria e Messico. Carattere apparentemente introverso - questo almeno è ciò che ci restituiscono le immagini e le interviste televisive - Verstappen è nato ad Hasselt il 30 settembre del 1997. Doppia nazionalità, belga e olandese, le corse sono nel suo Dna visto che suo padre, Jos, ha gareggiato in F1, mentre la mamma, Sophie Kumpen, ha corso come pilota di kart. Irruento, si spinge spesso al lmite in pista, forse anche con un pizzico di eccessiva e giovanile incoscienza. Diversi gli episodi controversi di cui è stato protagonista, come ad esempio nel GP Usa del 2017: fresco di rinnovo con Red Bull, ad Austin c'erano tutte le intenzioni di brindare per il nuovo accordo. Vertstappen completa una rimonta incredibile, da sedicesimo a terzo, con un super sorpasso negli ultimi metri ai danni di Kimi Raikkonen. Neppure il tempo di buttare giù un sorso d'acqua nel retro podio che arriva la mazzata: i commissari di gara lo sanzionano con 5 secondi e scivola al quarto posto (Kimi terzo) per aver tagliato la curva con tutta la vettura oltre il cordolo durante il sorpasso. Scurissimo in volto, Max più tardi scriverà su Twitter: "E' stata una decisione molto stupida, presa da un commissario idiota contro di me, mentre ad altri non è stato fatto nulla. Mi sento derubato".

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Curiosità

Verstappen è molto seguito sui social, specialmente su Instagram, dove vanta quasi 2 milioni di followers. Nel privato Max appare più sorridente del solito, quasi a sfatare l'immagine del ragazzo serioso ma probabilmente solo concentrato prima e dopo le gare. Questo è quanto si può riscostruire attraverso filmati e foto pubbliate sul proprio account Instagram. Tanta palestra, tanto spinning e anche il trekking tra le passioni. Non mancano immagini che lo ritraggono con mamma Sophie e la sorella Victoria Jane, anche quest'ultima molto attiva sui social network.

PIERRE GASLY

Se dal punto di vista anagrafico il francese è di un anno più anziano del compagno Verstappen (classe 1996), da quello dell'esperienza in Formula 1 è decisamente in arretrato (appena 26 GP corsi). La stagione e mezza corsa in Toro Rosso è però bastata ai vari Helmut Marko e Chris Horner per promuovere il talentino di Rouen, che segue la storica tradizione del salto in Red Bull dopo essersi fatto le ossa a Faenza. 

La carriera

Gasly nasce a Rouen, nord della Francia, nel febbraio del 1996. Appena diventa maggiorenne entra a far parte del progetto giovani della Red Bull, che già nel 2015 lo spedisce in pista nei test che seguono il GP di Spagna, alternandosi al volante della monoposto austriaca e a quello della Toro Rosso. La grande occasione arriva però oltre un anno dopo, quando viene chiamato a sostituire il deludente Daniil Kvyat alla guida della STR dal GP di Malesia fino al termine della stagione. In cinque gare (salta quella degli Stati Uniti per partecipare al GP finale del campionato Super Formula) ottiene un 12° posto come best result in Brasile, meritandosi la riconferma da parte dei vertici di Faenza. Nel 2018 conquista un sorprendente quarto posto in Bahrain, miglior risultato di sempre della Toro Rosso dai tempi della storica vittoria di Vettel a Monza e miglior piazzamento con il motore Honda. Gasly va a punti in altre quattro occasioni, dimostrando di avere un particolare feeling con le piste storiche come Monaco e Spa. La chiamata dal piano superiore per sostituire Ricciardo è il coronamento di una carriera in totale ascesa, ma ancora tutta da scrivere. 

Curiosità

Come il compagno Verstappen, anche Gasly arriva da una famiglia di motoristi. Il nonno Jean ha fatto parte della squadra nazionale di kart francese nel 1961, con la nonna Evelyne che è stata campionessa regionale di karting negli anni Sessanta. Papà Jean-Jacques ha invece vinto il campionato regionale di Normandia, piazzandosi anche tra i migliori 10 nel campionato nazionale, prima di conquistare il titolo d'endurance con la 205  Peugeot Talbot Sport.

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