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20 maggio 2019

Formula 1, GP di Montecarlo: tutto sul circuito di Monaco

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La Formula 1 arriva nel Principato di Monaco per la sesta gara della stagione: le caratteristiche della pista sembrano favorire la Mercedes, che ha mostrato una netta supremazia nelle curve, ma questo tracciato può riservare sempre delle sorprese. E la Ferrari deve reagire alle cinque doppiette centrate finora dalle Frecce d'Argento. La gara domenica 26 maggio alle 15.10: tutto in diretta esclusiva su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno

GP MONACO, LA CRONACA DELLA GARA

GP MONTECARLO, GUIDA TV

Dopo la gara spagnola di Barcellona, in cui abbiamo assistito ad un dominio Mercedes, il Circus della Formula 1 si sposta sul tracciato cittadino del Principato di Monaco, dove la Ferrari, è attesa di un pronto riscatto dopo i problemi accusati nello scorso fine settimana. Vedendo le caratteristiche tecniche della SF90 si preannuncia un weekend piuttosto difficile, ma questa gara riserva sempre delle sorprese.

Il circuito: le principali curve del tracciato monegasco

Montecarlo è un circuito cittadino formato da 10 curve a destra e 9 a sinistra e i tratti considerati di “alta” velocità sono soltanto 4. Dopo il rettilineo principale la prima curva, di circa 90° a destra, è la Sainte Devote, patrona di Montecarlo. Successivamente i piloti affrontano un piccolo rettifilo molto ondulato chiamato Beau Rivage che precede un curvone a sinistra conosciuto come Massenet, Si percorre subito dopo una controcurva a destra che è quella del Casinò, e dopo un breve rettilineo in discesa si arriva al Mirabeau alto una curva a destra. Un breve tratto in discesa porta poi al tornante più lento di tutto il mondiale, un “180°gradi” conosciuto come Loews o vecchia stazione. Terminato il tornante si gira a destra verso il Mirabeau basso e poi ancora a destra si percorre il Portier prima di imboccare il curvone veloce del Tunnel. Al termine del tunnel i piloti affrontano una staccata molto impegnativa per impostare la  Chicane del Porto . Poi un breve tratto rettilineo prima della curva a sinistra di 90° denominata Curva del Tabaccaio, e poi alla doppia chicane delle Piscine. Dopo la doppia chicane i piloti devono affrontare un tornante a destra di 150° gradi chaimato La Rascasse  e successivamente un rapidissimo destra-sinistra (Antony Noghes) che immette sul rettilineo principale.

Pneumatici: tanti di set di soft per preparare le qualifiche

La Pirelli porterà in pista i compound più morbidi tra quelli a disposizione. Come sempre succede per Monaco le scelte dei team sono piuttosto scontate perché tutti puntano molto nella qualifica e per questo portano tantissime gomme soft.  Se osserviamo le scelte fatte dai vari team possiamo notare che, Ferrari e Red Bull, sono state molto aggressive con ben 11 set di soft e solo 1 di medie e hard. Questa decisione comporterà che, la scuderia di Maranello e quella di Milton Keynes utilizzeranno la media solo in gara perché non potranno provarla durante le prove libere. Mercedes, invece, non andrà in gara alla cieca e per questo, a differenza degli altri due team, ha scelto di avere un set aggiuntivo di gomme medie a discapito delle soft che saranno 10 per entrambi i piloti. Contro tendenza anche le scelte di Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen, Sergio Perez e Lance Stroll, che sono gli unici ad aver optato per due set di gomme dure. Ancora diversa la scelta fatta dalla Williams, con Robert Kubica e George Russell che sono i soli ad avere 9 set di gomme soft e 3 di gomme medie.

Assetto da alto carico e attenzione alle temperature

Essendo un tracciato con scarse possibilità di sorpasso saranno fondamentali le qualifiche e la partenza. A livello tecnico i team utilizzeranno degli assetti ad altissimo carico deportante quindi vedremo delle ali posteriori con corde molto accentuate. Viste le basse velocità che riescono a raggiungere le vetture su questo tracciato sarà fondamentale riuscire a raffreddare nel miglior modo i freni soprattutto nella prima parte di gara quando si sta girando a pieno carburante. Quindi, presumibilmente, vedremo delle prese dei freni sovradimensionate rispetto a quanto visto nelle scorse gare. Raffreddamento che sarà fondamentale anche per l’affidabilità della Power Unit, che, a livello di stress non è molto sollecitata tra le strade del Principato. Nonostante il motore endotermico sia poco sollecitato bisognerà prestare parecchia attenzione all’affidabilità perché, quasi tutti i piloti, si presentano sulle strade del Principato con lo stesso motore endotermico utilizzato nella gara inaugurale di Melbourne. Motori endotermici che sono ormai a fine ciclo dopo i tanti chilometri percorsi in questo inizio di stagione.

Power Unit

Da un punto di vista di Power Unit, a Monaco bisognerà utilizzare molto MGU-H come "motore" per andare a controllare il turbo lag viste le basse velocità di percorrenza delle curve del Principato e i rapporti piuttosto lunghi per questa tipologia di tracciato. Pista in cui sarà fondamentale il grip meccanico ed è per questo che sulle vetture verranno utilizzati assetti molto morbidi con vetture leggermente più alte da terra rispetto a quanto siamo abituati a vedere sui circuiti permanenti. Per incrementare l’angolo si sterzata i team lavoreranno molto sulla sospensione anteriore. Per esempio, negli ultimi anni, la Ferrari, ci abituato a “tagliare” l’attacco del braccio della sospensione al portamozzo per evitare che, nelle curve lente con angolo di sterzo elevato, lo pneumatico possa strisciare sulla sospensione.

Mercedes con il ruolo di favorita?

Analizzando le prestazioni delle vetture in questo inizio di stagione, prendendo in esame esclusivamente i tratti di pista molto tortuosi, la vettura favorita sembra essere la Mercedes W10 con la Red Bull RB15 come outsider. Terzo incomodo sempre essere la Ferrari che, in questo inizio di mondiale, ha dimostrato di non dirigere alla perfezione le curve medie-lente. In questa prima parte della stagione la W10 ha fatto una ottima nei tratti in cui è fondamentale avere un ottimo grip meccanico e una buona trazione. Anche a Barcellona, pista dove, specialmente nel 2018, la Mercedes soffriva, abbiamo assistito ad un’ottima prestazione della vettura creata dallo staff tecnico diretto da James Allison. Se analizziamo i tempi realizzati in qualifica in questo settore, lungo 1260 m, la Mercedes è stata nettamente la monoposto più veloce, come potete osservare dai dati della telemetria che abbiamo recuperato grazie ad un software realizzato ad hoc.

Supremazia W10 in curva

Il grafico precedente, relativo dunque alla gara di Barcellona, ci mostra una netta supremazia della W10 in tutte le curve lente mentre, Ferrari, tra i top team è la più lenta nelle curve e la più veloce nei rettifili. Proprio per questo è giusto considerare la Mercedes come la vera favorita ma non dimentichiamo che, Ferrari, nel 2017 era stata molto in difficoltà nel terzo settore di Barcellona ma a Montecarlo aveva ottenuto una strepitosa doppietta sia in qualifica che in gara.

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