MotoGP in Brasile: le pagelle della gara di Goiania
di p. beltramoIntroduzione
Quarta vittoria consecutiva tra fine 2025 e inizio 2026 per Bezzecchi, che dopo la Thailandia domina anche il GP del Brasile. Un meritato 10 e lode sia a lui che all'Aprilia, che ha chiuso una fantastica doppietta con Martin: voto 9 per lo spagnolo. Ottimo Di Giannantonio, 9 anche per lui. Di seguito le pagelle di Paolo Beltramo
Quello che devi sapere
BEZZECCHI E APRILIA: 10 E LODE
- StraBez vince il quarto GP consecutivo girando sempre al primo posto in tutti i giri! Una dimostrazione di forza assoluta, di superiorità, di capacità di migliorar la moto dopo un venerdì difficile e un sabato non perfetto, ha dominato stroncando anche il suo compagno di squadra, uno come Jorge Martin mica uno qualsiasi, finito a oltre 3 secondi dopo un lungo, infruttuoso tentativo di andare a prenderlo. Due Aprilia davanti a tutti in gara, due nello stesso ordine nella graduatoria mondiale. 10 e lode a Bez e Aprilia.
MARTIN: 9
- 9 a Martin che sta finalmente tornando ad essere quello che era prima della sfortunata stagione scorsa, un campione finalmente sul podio 490 giorni dopo e dopo aver sorpassato sia Di Giannantonio, sia Marquez in un solo colpo. Complimenti davvero all’Aprilia e al lavoro incredibile che da Massimo Rivola, Fabiano Sterlacchini, Paolo Bonora in giù hanno fatto a Noale. 3 moto su 4 nei primi 5, due davanti. E in un posto, il Brasile dove fare festa è facile e bello. Da sottolineare ancora: nel mondiale ci sono 4 Aprilia tra i primi 7, due ai primi due posti, la prima Ducati è quarta con Diggia e quinta con Marquez… In più: 4 moto cadute, nessuna Aprilia e una per ognuna delle altre marche.
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OGURA: 7
- A completare la stratosferica consistenza dell’Aprilia il quinto posto di Ai Ogura, il giapponese del Team Trackhouse, 7. Completa la giornata il decimo di Raul Fernandez un po’ in ombra.
DI GIANNANTONIO: 9
- Dopo il ritorno alla vittoria sabato nella Sprint con Marquez davanti a Di Giannantonio, il duello si è ripetuto con risultato opposto, Diggia terzo, 9, protagonista di un buon GP.
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MARC MARQUEZ: 8
- Marc Marquez, 8, quarto dopo un gran bel duello che però non era per la vittoria, ma per l’ultimo posto sul podio. Il 9 volte campione del mondo che attende da settembre dello scorso anno la sua centesima vittoria in GP. Ducati meglio che in Thailandia, ma con una gomma che un po’ scivola Aprilia fa la differenza.
ALEX MARQUEZ: 7
- 7 ad Alex Marquez finalmente più simile al vicecampione del mondo dell’anno scorso. E bellissima la moto coi colori della Honda di Alex Barros del 1997, l’inizio della storia del team Gresini, con Fausto e nei primi anni anche Roberto Bocchi. Ottavo Aldeguer, molto bene per uno operato al femore e senza test precampionato alla sua prima gara 2026.
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MORBIDELLI: 6
- Dodicesimo nel suo terzo GP di casa per Franco Morbidelli, avrebbe sperato di meglio. 6.
BAGNAIA: 4
- Male ancora una volta Bagnaia che è caduto, mentre non era tra i migliori. 4.
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ACOSTA: 7
- Soltanto Pedro Acosta (7) settimo, riesce a mettere una moto austriaca tra i primi 10.
LE ALTRE KTM: 5 DI GRUPPO
- 15° Bastianini, 18° Vinales , caduto Binder: è il triste bilancio della casa austriaca che ha fatto peggio che in Thailandia e che se sta a galla è per merito del suo spagnolo da corsa. Chissà, una volta arrivati in Europa, dopo Austin, e senza il Qatar anche KTM riuscirà a migliorare. Per ora 5 di gruppo
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YAMAHA: 4 DI GRUPPO
- Dopo la splendida gara Sprint di sabato, Goiania ha messo in mostra una Yamaha disastrosa con il 14° posto di Rins come miglior risultato, sedicesimo Quartararo e dietro di lui Razgatlioglu e solita caduta di Miller. Veramente male, nessun segno positivo anche se probabilmente la potenza bruta del nuovo V4 in apertura di gas ha rovinato le gomme molto in fretta. 4 di gruppo.
HONDA, SUFFICIENTI SOLO ZARCO E MOREIRA
- Johann Zarco migliore del gigante asiatico della moto, nono, 7. Caduto Mir (4), undicesimo Marini (5) e tredicesimo l’idolo brasiliano Diogo Moreira: 6, considerando che è un esordiente e la pressione del GP di casa tornato dopo un’assenza di 22 anni da Rio 2004. Non una gran giornata per Honda, che però continua nel suo lavoro di sviluppo.
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MOTO2
- Altro successo spagnolo e del team Aspar in Moto2 con l’ottimo Holgado, 10, che ha battuto Munoz e Gonzalez, 9, in un podio completamente iberico. Buona gara di Escrig, 8, che ha battuto un Alonso, 7, pure lui tra i fenomeni del team Martinez che ha iniziato con furia, ha dovuto rallentare e poi nel finale ha chiuso in un ottimo quinto posto davanti a Guevara, 7, e a un finalmente buon Tony Arbolino, 7. Nono un Vietti non male, 7. Però a vedere i podi di Moto3 e Moto2 ripeto che il motociclismo da corsa italiano deve cominciare a darsi una mossa e pure in fretta se vuole continuare la tradizione. Altrimenti dei Di Giannantonio in pole, Bagnaia, Bezzecchi, Morbidelli, Marini e compagnia ce ne dovremo dimenticare e non sarà bello.
MOTO3
- Doppia partenza per bandiera rossa nella categoria minore, gara interrotta quando in testa da dominatore con più di 4 secondi di vantaggio dopo 15 del 24 giri previsti, c’era il fenomeno Quiles che comunque non ha risentito dello stress di una doppia partenza e ha comunque vinto, in volata, sul compagno di squadra al team Aspar Morelli al suo primo podio mondiale. Doppietta del team valenciano quindi che continua a dimostrare la sua grandissima organizzazione. 10 a tutti, terzo per la prima volta di sempre un indonesiano, Pratama, 9. Nel gruppone buon quinto posto di Pini, 8, dietro a Carpe. Gara super sprint con purtroppo fuori Bertelle per caduta. 5.
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