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MotoGP in Francia: le pagelle della gara di Le Mans

di p. beltramo
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Introduzione

Jorge Martin firma una splendida doppietta a Le Mans vincendo anche la gara lunga dopo aver trionfato nella Sprint del sabato: 10 e lode per lo spagnolo. Bezzecchi e Ogura chiudono una storica tripletta Aprilia: 9 a entrambi. Di seguito le pagelle di Paolo Beltramo

 

HIGHLIGHTSCLASSIFICA

Quello che devi sapere

MARTIN: 10 E LODE

  • SuperAprilia. In un altro giorno difficile per Ducati, esplode la competitiva bellezza di Aprilia che occupa i primi tre posti con un Jorge Martin semplicemente straordinario che dopo una rimonta divina e cinquecento giorni di attesa vince un GP. Davanti era scappato il Bez che era partito benissimo, dopo un po' Bagnaia lo stava inseguendo con dietro Acosta. La caduta di Bagnaia e la rimonta di Martin e Ogura, primo giapponese sul podio dopo 14 anni con l'Aprilia Trackhouse, hanno reso questa gara storica per la casa di Noale. Ora la distanza tra Bezzecchi e il suo compagno Martin nel mondiale è di un solo punto: dimostrazione della superiorità della RS-GP e dei due piloti. Il Bez sono sette gare consecutive che infila i primi due posti (cinque volte il primo), ma paga la maggiore continuità di Martin nelle Sprint del sabato. 10 e lode per questo Jorge oramai totalmente ritrovato.

BEZZECCHI: 9

  • 9 a Bezzecchi che per tutto il fine settimana non si è sentito perfettamente a suo agio sulla moto, quindi ok non aver sprecato punti in tentativi impossibili. 

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OGURA: 9

  • Finalmente e meritatamente sul podio Ogura: 9, dopo una bellissima rimonta, tanti sorpassi e tanta grinta. La quarta Aprilia in gara, di Fernandez, ha chiuso ottava: 6.

BAGNAIA E ALEX MARQUEZ: 4

  • Che tecnicamente Ducati non sia più dominante ci sta, ma che sia così colpita anche della sfortuna è ingiusto. Ieri la caduta di Marc Marquez con frattura al quinto metatarso del piede destro, il riacutizzarsi del problema alla spalla, la doppia operazione oggi a Madrid e la sicura assenza anche a Barcellona. Oggi le cadute di Bagnaia (4) che guidava bene, come ai bei tempi, mentre era secondo, di Alex Marquez (4) mentre non era competitivo e la scarsa velocità di Morbidelli (5), 14° in mezzo alle Yamaha, la dicono lunga. 

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DI GIANNANTONIO: 8

  • Salvano la faccia Di Giannantonio (8) quarto dopo una bella rimonta pure lui. Nono Aldeguer (6-).  Insomma sembra vero che le difficoltà non arrivino mai sole.

ACOSTA: 8

  • Quinto un Acosta (8) combattivo, ma meno efficace di Aprilia e Ducati con la sua moto austriaca.

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BASTIANINI: 7

  • Settimo Bastianini (7): lui e Acosta confermano di essere i due piloti migliori di KTM. In terra Binder e ultimo Folger sostituto di Viñales: 4. Non è stato il giorno migliore di Ktm quest'anno: l'aver portato miglioramenti prima degli altri in Brasile ha pagato a Goiania e Austin, ma adesso gli avversari sono cresciuti. Tocca lavorare ancora.

 

QUARTARARO: 8

  • Applausi a Fabio Quartararo (8) che con la scelta apparentemente azzardata di gomma morbida davanti e dietro è riuscito a combattere per tutti i 28 giri con piloti che di solito vedeva dopo l'arrivo. Sesto a sette secondi è una performance straordinaria per lui e la Yamaha V4, anche perchè gli altri 3 piloti della casa giapponese (Rins, Razgatlioglu e Miller) sono come sempre laggiù tra gli ultimi cinque: voto 5.

 

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HONDA, SUFFICIENTI MARINI E ZARCO

  • Ci stava provando Mir (4) prima di cadere a portare la Honda tra i primi cinque. Poi è andata mediocremente con anche Moreira (4) in terra, e Marini (6) e Zarco (6) decimo e undicesimo nonostante l'impegno.

MOTO2

  • Direzione gara: difficile capire perché far partire la gara della Moto2 come bagnata anche se tutti i piloti partivano con le slick e la pista era asciutta. Poi una bandiera rossa per un ritardato ritiro di una moto caduta sul rettilineo d'arrivo e ripartenza con gara dichiarata asciutta. Insomma, una giornata non semplice. Gara interrotta, come detto, ripresa con soli 11 giri e poi vittoria netta di Izan Guevara (10) che ha dominato in una gara dall'inizio pazzesco, Gonzalez (9) che resta leader del campionato, ma con meno di dieci punti di vantaggio. Terzo Ortola (8), Lopez (8) quarto, Alonso (8) quinto, buona gara per loro. Ottimo sesto un combattivo e ispirato Vietti (8) che nonostante un discutibile long lap è riuscito proprio all'ultimo giro a passare Joe Roberts. Non altrettanto bene Arbolino (5), quindicesimo, mentre l'ancora non perfettamente in forma Lunetta (6) ha chiuso diciassettesimo dopo prove difficili e partenza dal fondo del gruppo.

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MOTO3

  • Una gara bagnata e ridotta di un terzo con quasi una decina di cadute, ma soprattutto con la terza vittoria stagionale, sesta in carriera, di Quiles (10 e lode), un vero fenomeno, che batte Fernandez (9) di forza, costanza e maturità e lo manda a 46 punti di distacco in classifica grazie alle cadute di Carpe, Perrone, Morelli. Insomma il pupillo di MM93 sta mettendo una bella ipoteca sul mondiale anche se mancano 17 gare al termine, Quiles sembra davvero superiore. Però la notizia più bella, dal punto di vista sportivo, ma soprattutto umano è il ritorno sul podio un anno dopo quello di Austin di Matteo Bertelle (10), il ragazzo che aveva rischiato vita e carriera per un incidente su strada in allenamento due ore prima di partire per la gara del Qatar. Lui ci ha messo tutto: voglia, determinazione, sacrificio, impegno, amore per la vita e il suo sport, il supporto umano e tecnico del team. Una giornata bella, nonostante la pioggia, insomma. Molto bella, addirittura bellissima. Un abbraccione a Matteo che ha anche dovuto effettuare un long lap per taglio della chicane. Buona anche la gara di Pini (8), sesto. Dai che se ci credete siete bravi come gli spagnoli.

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