MotoGP al Mugello: le pagelle del GP d'Italia
di p. beltramoIntroduzione
Domenica perfetta per Marco Bezzecchi, che vince per la prima volta al Mugello e si porta a casa un 10 e lode. Jorge Martin e Pecco Bagnaia sono saliti sul podio insieme al leader del Mondiale: 9 a entrambi. Ecco le pagelle a cura di Paolo Beltramo
Quello che devi sapere
BEZZECCHI: 10 E LODE
- Decima vittoria in carriera, quarta nel 2026 che è anche il cinquantesimo anniversario del motomondiale al Mugello, nuovo record di sempre in prova con la sua pole, quarto italiano su moto italiana che vince al Mugello dopo Dovizioso ('17), Petrucci ('19) e Bagnaia ('22, '23, '24) tutti su Ducati, primo successo per Aprilia al Mugello: tutto questo l'ha ottenuto, costruito, dipinto, suonato, raccontato, regalato Marco Bezzecchi oggi sul circuito toscano di proprietà Ferrari in una giornata bellissima, con pubblico record, entusiasmo vero, allegro. Insomma, un Bezzecchi che rafforza la sua leadership di 5 punti sul compagno avversario Jorge Martin. 10 e lode al Bez strafelice e commosso, 10 e lode pure all'Aprilia (3 moto nelle prime 4).
MARTIN: 9
- Jorge Martin secondo e avversario tosto fin verso la fine quando pure l'ex campione del mondo ha dovuto mollare la presa e abbandonare l'idea di vincere, di battere quell'italiano così veloce. Martin porta a casa due secondi posti, uno nella Sprint del sabato dove un'altra Aprilia, quella di Fernandez, l'aveva battuto. Stavolta ha provato all'inizio ad andare davanti al Bez, ma una volta subita la replica ha fatto quello quello che deve fare chi punta a vincere il titolo, cioè portare a casa sempre il massimo senza sprecare nulla, magari in un tentativo troppo rischioso per vincere. Jorge quindi 9 perchè pensare a queste velocità (nuovo record 368,1) non deve essere facile, anzi.
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OGURA: 8
- Il solito Ogura in rimonta fino al quarto posto (8).
RAUL FERNANDEZ: 6,5
- Raul Fernandez, andato lungo in partenza alla prima curva, ha rimontato fino all'ottavo posto, 6.5.
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BAGNAIA: 9
- Pecco Bagnaia ritorna a sembrare lui anche visto da fuori. Nel senso che il pilota capace di vincere 2 mondiali MotoGP c'è sempre stato dentro quella tuta, soltanto non riusciva ad esprimersi con la sua Ducati. Oggi invece è partito bene, è andato in testa, ha cercato di stare davanti, poi ha dovuto cedere al degradarsi della gomma posteriore, ha dovuto mollare il Bez, poi è stato preso e superato anche da Martin, ma con una magia all'ultima curva è riuscito a contenere il ritorno di Ogura che l'aveva superato e si è ripreso un terzo posto bellissimo, difficile, meritato, sudato. 9 pure a lui, commosso per l'affetto degli appassionati a lui e al Bez e finalmente di nuovo felice.
DI GIANNANTONIO: 7
- Buona gara, anche se non eccezionale per Di Giannantonio che ha combattuto per finire 5° (7).
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MARC MARQUEZ: 8
- Complimenti a Marc Marquez ancora non al massimo fisicamente dopo l'operazione alla clavicola destra che ha lottato e dato spettacolo con sorpassi e controsorpassi fino al limite del fantastico con Acosta e tanti altri per chiudere settimo, ma straordinario: 8.
ALDEGUER: 7
- Aldeguer nono ha fatto vedere belle cose, ma poi come succede alle Ducati, ha dovuto cedere al consumo della gomma posteriore, 7. 14° Morbidelli, mai davvero in gioco per posizioni di vertice, 5.
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ACOSTA: 8
- Pedrito Acosta si è divertito almeno quanto ha divertito, cioè moltissimo nella sua sfida dei mille sorpassi con Marquez, due generazioni di fenomeni spagnoli che non si sono risparmiati mosse fantastiche. 8, anche se sesto.
BINDER: 6
- È purtroppo caduto come ieri Bastianini, 4. Undicesimo Binder, 6, laggiù in fondo Viñales al 17° posto con la forma fisica non ancora sufficiente a farlo guidare come sa e può.
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MOREIRA: 7
- Prima Honda anche oggi quella dell'esordiente brasiliano Diogo Moreira, decimo, senza squilli, ma costante concreto. 7. Dietro le due RC213V di Mir (6) e Marini (6) al 12° e 13° posto. Crutchlow (NG) si è ritirato, ma non è abbastanza in forma per poter girare al ritmo dei migliori. Un GP interlocutorio per il gigante giapponese che comunque sta progredendo.
YAMAHA: 4
- Come al solito, cioè male, d'altronde non è in 15 giorni che si recuperano anni e anni di distacco sul progetto V4. 15° Miller, 16° Razgatlioglu, addirittura 18° un Quartararo del tutto demotivato dopo la caduta di ieri e la scarsa competitività della moto. Rins si è ritirato. Insomma, un disastro, 4.
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MOTO2
- Manuel Gonzalez ha stravinto una gara dominata dall'inizio alla fine, senza lasciare la minima speranza agli altri di poterlo andare a prendere. 10 e lode anche perchè rafforza il suo dominio nella classifica mondiale su Izan Guevara, oggi settimo 7. Stavolta però un solo vincitore è proprio un'ingiustizia, non perchè qualcuno o qualcosa abbia regalato il successo allo spagnolo trionfatore, ma perchè la rimonta di Celestino Vietti, risalito dal 16° al 2° posto meritava pure lei il massimo premio, Ha combattuto, lottato, ci ha creduto e proprio all'ultimo giro è andato a prendere piloti che sembravano irraggiungibili anche da fuori. Bravissimo, 10 e terzo posto nel mondiale a soli 2 punti da Guevara. Terzo Holgado, buona gara don finale sofferto, a 135 millesimi da Vietti e con 17 millesimi su Senna Agius, a loro due un bel 9. Gara discreta, anche se da lui ci si aspetta un po' di più sempre, Tony Arbolino, undicesimo dopo una partenza dal 12° posto, una gara costante, 6. Sedicesimo, appena fuori dai punti, l'esordiente in Moto2 Luca Lunetta, 6.
MOTO3
- Una gara diversa dal solito, non gestita con la solita freddezza da parte del comunque leader del mondiale Quiles (più 52 punti su Carpe) 6, che commette un errore verso la fine e finisce undicesimo, mentre il gruppone dei primi 15 lo batte Brian Uriarte, nettamente con 4 decimi di vantaggio e la cosa non è un dettaglio visto il rettilineo del Mugello che raggruppa tutti. Uriarte è riuscito a fare una differenza determinante all'ultimo giro portando a casa la sua prima vittoria che è anche il suo primo podio: 10 e lode, a 17 anni e 9 mesi una gara da vecchio marpione come questa la dice lunga sul ragazzino salito al 4° posto nel mondiale. Dietro di lui il suo compagno di squadra alla KTM Ajo Carpe, 9. Pure il terzo di oggi è al suo primo podio, si chiama Hakim Danish un sorridente pilota malese, bella novità, che oggi ha guidato con determinazione e decisione sempre, ad ogni giro, 9. Un errore all'ultimo giro ha purtroppo relegato l'eroe locale Guido Pini al 15° posto, 6, mentre Bertelle è finito dodicesimo che sembra male, ma il distacco è di soli 1”285...tanto per dire cos'è la Moto3 al Mugello. 7.
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