Rivola: "Chiaro problema di sicurezza. Aprilia ha spinto per cambiare le cose, altri…"
a.d. apriliaL'amministratore delegato di Aprilia Racing è intervenuto su Sky Sport a margine del weekend di Motegi, chiuso con il 2° posto di Martin e il 3° di Bezzecchi nella gara lunga. Tra i temi toccati la retrocessione dello spagnolo nella Sprint per track limit (a suo dire un'"interpretazione fantasiosa del regolamento") e la questione sicurezza
Massimo, considerato tutto il weekend, qual è il tuo bilancio personale?
"È sicuramente un weekend positivo, dal momento che non avevamo mai fatto podio qui e ne portiamo a casa uno doppio in entrambe le giornate. Uno in cui in realtà la Sprint era 2°, poi l'interpretazione del regolamento un po' fantasiosa. Non tanto perché il verde l'ha toccato, però è venuta a mancare una regola sacrosanta che è la cronologicità, perché hanno segnato prima la penalità a Bastianini, che è arrivato dopo, per poi darla a Martin. Fosse stato il contrario, Jorge sarebbe finito 2°".
Al di là del farlo presente e dello spiegarlo alla Direzione Gara, si poteva anche fare una sorta di ricorso oppure non era il caso?
"Abbiamo preferito concentrarci sul weekend, anche perché a volte mi sembra di parlare al vento, per cui è inutile che perdiamo troppo tempo. È così e andiamo avanti. Non bisogna toccare il verde e punto. Però ci tengo a dire: grandissima giornata di sport. A parte il campionato che è bellissimo, ma visto che mi hai chiesto un bilancio del weekend, chiaramente si è visto che qui c'era un problema di sicurezza. Sabato siamo arrivati con un pilota, Jorge, con metà gomma. Pecco si è ritirato, altri hanno avuto lo stesso identico problema. E chi non l'aveva avuto in quel momento aveva comunque un blister importante. Quindi tagliando la gomma si vede che si forma la bolla, vuol dire che prima o poi questo viene fuori. Quindi in ottica gara, con il doppio dei giri, nessuno sapeva cosa sarebbe potuto succedere. Noi abbiamo preso di petto questa situazione e questo pericolo in ottica sicurezza e abbiamo spinto per cambiare le cose. Ci siamo riusciti abbastanza. Come risultato finale devo dire che siamo riusciti molto, perché alla fine tutti hanno usato la Hard, che chiaramente era la gomma più sicura, come ci diceva Michelin. Però mi piacerebbe arrivare a questa soluzione senza che sia una squadra a dover dare questa spinta, insomma. Michelin ha tutte le informazioni per dire cosa è sicuro e cosa non è sicuro. Gli occhi ce li abbiamo tutti, i dati li abbiamo tutti e quindi siamo arrivati qui. Bello così perché abbiamo visto uno spettacolo incredibile e complimenti ad Enea che è stato pazzesco".
Ritorno a parlare del Mondiale, del testa a testa, perché Marquez è arrivato, è lì a due punti. È una battaglia tra due campioni, entrambi sanno come si vince. Tu come la vedi? Sarà un lunghissimo campionato...
"Sì, sarà bellissimo, lungo e bellissimo. E non è che Marquez sia arrivato adesso, Marc era già stato anche davanti brevemente al campionato, insomma è lì. È vero che loro due sono quelli che hanno al momento più punti di vantaggio. Io ci tengo dentro ancora Marco. Mi sbaglierò, ma Pedro regalerà ancora molte soddisfazioni. Credo che non sbagliare sarà quello che determinerà il finale".
Ti chiedo: Bezzecchi, a inizio stagione, è partito per vincere il Mondiale? Cioè la dimensione di Bezzecchi è la stessa di Martin?
"Io credo che Marco abbia finito la scorsa stagione consapevole della crescita che aveva fatto assieme alla moto. La moto nuova gli era piaciuta parecchio, si è dimostrata molto competitiva. E lui è partito con l'idea di puntare a ogni gara. La regola che ci siamo dati fin dalla prima gara, dal primo test, è di non guardare mai troppo avanti, di lavorare gara per gara. E dobbiamo continuare a farlo. Ovviamente bisogna chiederlo a lui, ma credo che Marco sia comunque partito consapevole che aveva una possibilità, vista la sua velocità combinata con la moto. E per quanto riguarda Jorge, sapevamo tutti che c'era. Torno a dire che sono rimasto impressionato dal primo test che ha fatto con noi in Tailandia. Lì ci ha detto che c'era già. Poi è stato molto bravo a gestirsi, pian piano ha preso sempre più fiducia ed è riuscito a portar casa punti anche quando era in difficoltà. Ma questo fa tutto parte del bagaglio di esperienza di un pilota come, come ho detto un'altra volta, che ha già vinto un Mondiale e ha già perso un Mondiale. Sicuramente sappiamo che Marc ce la farà sudare fino all'ultima curva, ma anche noi a lui credo".
Non è banale che una sola squadra, voi, abbiate richiesto la revisione della gomma... cioè per quale motivo solo voi?
"Il 'solo noi' lo dico solamente perché io posso parlare per me stesso e so che altri erano contrari. Non ho la lista di tutti quelli che erano a favore o contrari. Io credo che dopo quello che si è visto ieri, la Media dovesse essere proibita perché è la stessa carcassa, quindi è solo una questione di tempo che dia, prima o poi, probabilmente lo stesso problema. È ovvio che uno non lo sa finché la gara non la fa. La moto di Jorge ieri ha rotto l'ala perché i pezzi di gomma si staccavano. Quindi, insomma, parliamo di pericoli, insomma. Poi magari non succede niente, però se c'è la possibilità di rimediare, lo farei".
Si va verso una ridefinizione di quello che è il weekend di gara l'anno prossimo, con una doppia qualifica. Ora, immagino che discutiate se una per la Sprint e una per la lunga, una venerdì e una sabato, o due il sabato. Al di là di questo, siete nella strada giusta per ridefinire nel miglior modo possibile quello che è un programma di gara del futuro?
"Credo di sì, che un passo verrà fatto in ottica di rendere il weekend il più interessante possibile. Alla fine noi tra appassionati facciamo fatica a capire cosa serve esattamente per attrarre un pubblico che non sia quello attuale. La Formula 1 qui ci può insegnare tanto. Poi non è che dobbiamo per forza fare quello che fanno loro, però dobbiamo guardare un modo per ampliare il nostro raggio, per far crescere il percepito del brand MotoGP in generale, in modo che chi ne fa parte, fondamentalmente è un figo. E noi che ne facciamo parte ci sentiamo fighi, e allora vogliamo che questa cosa venga venduta bene".
Al momento cos'è, la doppia qualifica una venerdì e una sabato oppure tutte e due il sabato?
"Guarda, io non voglio fare il portatore di... concettualmente sì, però quando sarà ufficiale verrà detto".