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MotoGP in Indonesia: le pagelle della gara di Mandalika

di p. beltramo
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Introduzione

Una super Aprilia lascia Mandalika mettendo tutte e quattro le moto, le due factory e le due Trackhouse, nei primi quattro posti: 110 e lode per Noale. Lode anche per Bezzecchi, vincitore della gara della domenica. Le pagelle di Paolo Beltramo

 

HIGHLIGHTS - CLASSIFICA

Quello che devi sapere

BEZZECCHI: 10 E LODE

Giornata storica per Aprilia e il motociclismo italiano: la casa veneta mette per la prima volta le sue 4 moto davanti a tutti in un GP, mentre Marco Bezzecchi conquista la 300° vittoria italiana nella top class. La prima fu di Nello Pagani con Gilera ad Assen nel 1949, la 100° con Franco Uncini su Suzuki a Misano 1982, la 200° di Valentino Rossi Estoril 2007. Questa del Bez è stata una vittoria alla fine, dopo il sorpasso sul fuggitivo Raul, netta, di forza e ritmo, classe e velocità. 10 e lode e 110 e lode per un'Aprilia strepitosa come ad Assen e a Silverstone. 

RAUL FERNANDEZ: 10

Raul Fernandez al secondo posto nonostante un dito inutilizzabile per frenare e quindi una modifica importante nello stile di guida, 10.

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MARTIN: 8

Jorge Martin (8) terzo che non è partito bene come sabato, ma che ha comunque portato a casa la terza posizione e la leadership mondiale come sempre usando intelligenza e razionalità.

OGURA: 8

quarto posto per Ogura (8) che ha lottato con la sua elegante armonia contro un sempre combattivo Acosta e chiuso l'en-plein di Noale nel giorno della storica vittoria italiana del Bez. Nella gara lunga non c'è stata storia anche perchè i due più veloci, cioè Bezzecchi e Fernandez non sono caduti alla prima curva.

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MARC MARQUEZ: 6

L'altra faccia della medaglia è la giornata della Ducati, qui in Indonesia meno competitiva nettamente di Aprilia e dietro in toto anche alla Ktm di Acosta. La migliore moto bolognese è quella di Marc Marquez finita sesta a oltre 10 secondi di distacco dal Bez. Il che significa una sconfitta netta, in parte attesa vista la soddisfazione di Marc. In effetti alla fine su una pista difficile Marc ha conquistato 22 punti, gli stessi di Martin. Un bottino dovuto al suo livello straordinario, alla sua fame, alla sua capacità di sfruttare una situazione favorevole sabato. 6. 

 

ALEX MARQUEZ E DI GIANNANTONIO: 6

Dietro Marc Marquez sono terminati Alex Marquez (6) e Fabio Di Giannantonio (6) con problemi alla gomma anteriore. 

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BAGNAIA E ALDEGUER: 4

Bagnaia (4) e Aldeguer (4) sono invece caduti. Essere ripartiti con lo stesso distacco, 2 punti, di quando si è arrivati qui è una buona cosa, ma la competitività Aprilia è stata netta e forse inattesa.

ACOSTA: 7

Di KTM si è detto spesso, anche se in Giappone è andato forte Bastianini, che è rappresentata soprattutto se non solamente da Acosta. Qui è andata così: Pedro 7, davanti a tutti tranne le Aprilia, ma Bastianini (5) e Binder (5) dietro anche alla prima Yamaha, Viñales ultimo a 55 secondi ancora non è valutabile. 

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QUARTARARO: 6,5

Bravo Quartararo che è riuscito a chiudere tra i primi 10 al nono posto, mettendo dietro tutte le Honda, 3 Ktm e 3 Ducati (compresi i caduti). Si merita un bel voto, 6,5 e dimostra che se vuole anche in questa situazione fa la differenza. 

RINS: 5

Rins (5) ha chiuso 15°. Miller (4) è caduto, e Toprak si è ritirato per i postumi della caduta di ieri. Insomma un po' di luce.

 

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HONDA: 5

Honda non bene: 12° Marini, 13° Zarco, 16° Moreira; voto 5. Andrà sicuramente meglio a Phillip Island tra quindici giorni. 

MOTO2

Prima partenza caotica con Holgado che crea una caduta che coinvolge 4 piloti, tra i quali il suo compagno Alonso. Alla fine si è scusato per l'errore, ma né Alonso, né Joe Roberts sono potuti ripartire. Nessun provvedimento per lui che poi è finito terzo, forse una penalità ci stava. Bandiera rossa, interruzione, ripartenza e gara ridotta a 14 giri. Una gara che ha visto Escrig (10) con la Forward in testa fino alla fine, ma che ha dovuto lasciare il successo a Izan Guevara per un problema a un giro e mezzo dalla fine. Guevara (10) continua così il suo recupero su Gonzalez riducendo il distacco a soli 5,5 punti a 5 gare dalla fine. Una bella gara quella del pilota del team Pramac che porta a casa la sua quinta vittoria in Moto2, la quarta quest'anno, terza consecutiva. 25° vittoria per le Boscoscuro. Il leader del campionato Gonzalez (9) però, dopo delle qualifiche difficili, è riuscito a rimontare fino al secondo posto. Terzo, come detto, Holgado dopo il disastro causato al primo via. 3 spagnoli sul podio anche qui dopo che lo stesso è accaduto in Moto3... Il primo italiano Arbolino (7) 9°, 12° Lunetta (6), scivolato e poi fuori Vietti (4) ancora sempre autore di alti e bassi inspiegabili. 

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MOTO3

Il sogno dei sogni, il meglio del meglio: vincere il titolo vincendo la gara. Maximo Quiles (cognome della madre, il papà si chiama Martinez) ha vinto titolo e GP dominando dall'inizio alla fine e nonostante due sbavature, ha massacrato gli altri, il primo dei quali, Almansa, è secondo in campionato oltre che in questa gara. Ha vinto il titolo con il 58,8% di successi, 10, e 5 secondi posti in 17 GP avendo saltato per infortunio Silverstone. Ha festeggiato con una scena da gladiatore, Maximo è un nome che ci sta. Ha dominato gara e campionato, è al terzo successo mondiale compresi i 2 nelle categorie per giovani. 10 e lode a lui, al team Martinez, e ai fratelli Marquez che lo hanno scelto come proprio cavallino: di lui sentiremo parlare molto in futuro, garantito. Stavolta ha chiarito ad Almansa, finito a quasi 3 secondi, che il campionato si sarebbe deciso qui, poi un buon terzo posto per Uriarte (8), che ha battuto un Bertelle (8) in spolvero che ha recuperato da 15° a lottare per il podio finendo 4°. Non male anche Pini (7), ottavo. Ora restano 5 gare perchè Quiles provi a battere il record di 14 successi in una sola stagione di David Alonso. Non sarà facile, ma ci può provare. E poi un futuro in Moto2 già sicuro sempre col team Aspar, la vera fucina di campioni. 

 

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