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Aprilia, Rivola: "Martin a Sepang? Vediamo, ma tre gare di fila sono un problema"

a.d. aprilia

L'amministratore delegato di Aprilia Racing è intervenuto su Sky Sport a margine della domenica in Australia, con la gara di Phillip Island che è stata cancellata per maltempo. Dall'ipotesi di vedere Jorge Martin in pista a Sepang alla lotta mondiale: ecco le sue parole a Sky Sport

LE ULTIME SU MARTIN - GARA CANCELLATA A PHILLIP ISLAND: LA RICOSTRUZIONE

Sono stati due giorni intensi, anche molto difficili. Con quali pensieri lasci Phillip Island?

"Innanzitutto con il pensiero a Jorge, che recuperi il più in fretta possibile, anche se comunque con tre gare di fila, chiaramente è un problema averle così vicino. Con il dispiacere di non aver dato a questa gente lo spettacolo che meritava e credo che se lo meritasse anche la pista, sai quanto è iconica. È un peccato, visto lo spettacolo che già ieri si era dato nella Sprint e con ancora la consapevolezza che comunque è dura, ma ci proveremo fino alla fine". 

 

Ci può essere qualche possibilità di vedere Martin in pista al prossimo Gran Premio?

"Con la tuta, non lo so. Sicuramente credo che starà con noi, vediamo, è molto molto presto. Vediamo nei prossimi giorni come recupera. La frattura c'è, fortunatamente non è scomposta, questo ci dà un po' di speranza, dal momento che lui si è rotto più o meno tutto ed è sempre tornato più forte. Però è giusto dargli anche i suoi tempi, perché ne ha passate veramente di brutte fino adesso, per cui seguiremo quello che lui si sente di fare".

 

Tu sei stato tra quelli più progressisti da quando sei arrivato nella MotoGP in tutti i sensi. Tanto da sostenere la politica di espansione e di avvicinamento alla gente che la MotoGP del nuovo corso chiede. Quello che ti volevo chiedere, tu poco fa hai citato le tre gare consecutive in calendario. Questo, secondo me, non è necessariamente un bene e purtroppo lo state sperimentando sulla vostra pelle. E io per la prima volta in questi giorni li ho messi insieme anche al fatto che sono effettivamente 44 partenze, ci sono tanti feriti, c'è Fernandez, c'è Martin, c'è Marquez che corre in cattive condizioni, cioè è uno sforzo veramente sovrumano questo. C'è un po' il rischio di passare di là?

"Se ti ricordi il primo anno della Sprint è stato devastante, dopo due gare mancavano cinque piloti in griglia più o meno. Questo è uno sport dannatamente pericoloso e i piloti non si risparmiano di un millesimo, per cui il rischio di non aver la griglia completa sappiamo che c'è, è altrettanto vero che la direzione è quella di spettacolarizzare sempre di più. Magari bisogna trovare modi per avvicinare senza lo show della gara in sé, avvicinare la gente ai nostri piloti e a farli conoscere il meglio possibile perché sono dei personaggi incredibili. Loro non sono abituati a essere tali personaggi, come magari succede in Formula 1, però per rispondere alla tua domanda, sì, mestiere pericolosissimo, tante Sprint sono importanti, già tante gare sono un impegno importante. Poi è ovvio che il pilota è quello che rischia di più, comunque anche la squadra con gli orari che facciamo, insomma, non è da sottovalutare, ma chiaramente la priorità andrebbe ai piloti".

 

Voi quest'anno secondo me già avete fatto un miracolo, una stagione bellissima fino ad oggi perché siete riusciti a portare in pista una moto che a tratti ha proprio terrorizzato tutta la concorrenza, avete fatto davvero qualcosa di particolare, di speciale, quindi avete già fatto tanto. Adesso, secondo me, siete chiamati a un ultimo grosso miracolo, perché da una parte hai un Martin che, probabilmente fisicamente, serve un miracolo per metterlo in pista, ma soprattutto ve la giocate in una pista che fino ad ora è sempre quella stata meno amica ad Aprilia nelle performance, per cui siete chiamati ad andare in Malesia, dove dovete riuscire a toccare proprio il cielo questa volta...

"Hai ragione, dici la verità, però al tempo stesso nelle ultime due piste, questa e in Indonesia, Aprilia era chiaramente la moto più forte, per lo meno sull'asciutto, e non abbiamo raccolto nulla o quasi. Per cui mai dire mai, sicuro non ci arrenderemo, diciamo che non è finita finché non è finita. Per cui è difficile, ma se non fosse difficile vi divertireste meno anche voi".

 

Cosa ne pensi della situazione Qatar? Se secondo te si andrà, non si andrà e quale sarebbe la soluzione migliore?

"Noi ci fidiamo di quello che dice l'organizzatore, ci sta tenendo aggiornati parecchio, per la verità. Ci sta dando documenti di sicurezza dal Ministero dello Sport di Doha, quindi noi facciamo quello che ci dicono di fare, per cui io mi sento sinceramente sereno. Poi è ovvio che sappiamo che la sicurezza al 100% non ce l'abbiamo da nessuna parte nel mondo d'oggi, per cui se iniziamo a farci troppi problemi... uno se non vuol fare sto mestiere che stia a casa, siamo qua per correre, se ci dicono che è sicuro ci andiamo".

"La storia Aprilia-Martin merita di finire nel migliore dei modi"

Rivola successivamente è intervenuto anche nel media scrum: "Veniamo alle gare per correre e seguiamo cosa ci dicono di fare, giusto o sbagliato non sta a noi dirlo. Qui si è sempre fatto di tutto per correre, se hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni...". Sull'anticipare la gara lunga al sabato: "Non credo che sia girata questa proposta tra i team manager. Con il senno di poi sarebbe potuta essere una buona idea, anche se la pioggia di oggi eravamo sicuri ci fosse ma non così forte. Abbiamo sottovalutato il tema dell'elicottero". Su Martin: "So quello che ha passato con noi e quello che noi abbiamo passato con lui. Mi commuove pensare a quello che gli è successo ieri, stava facendo una Sprint bellissima. Credo che avesse la possibilità di vincerla, mi è piaciuto che Marc abbia detto che era al limite e che guidava solo in modo pulito. Marc è un fine stratega, riesce a capire dove far recuperare il fratello... è veramente bravo. Sento molto affetto attorno a Jorge, credo che la storia tra Aprilia e Martin meriti di finire nel migliore dei modi, che si vinca o che si perda, ma non da infortunato". Sul titolo: "Per me in corsa c'è ancora anche Bezzecchi, finché la matematica lo concede non lo escludo".

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