Sono Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Skoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli e preparata da Delta Rally, nonché portacolori nel mondo di ACI Team Italia, i vincitori del Rally di Roma Capitale 2026
La vittoria di Daprà ha preso forma chilometro dopo chilometro, con la lucidità dei giorni migliori e la velocità di chi sa scegliere il momento giusto per colpire. Il momento chiave è arrivato sulla “Piana di Rascino”, la speciale più lunga della gara con i suoi 27,85 chilometri. Proprio lì il pilota trentino ha costruito il solco decisivo, attaccando con decisione e trasformando il confronto diretto in un vantaggio da amministrare. Quattro scratch complessivi, ritmo costante e freddezza nella gestione finale gli hanno permesso di presentarsi in Via della Conciliazione da vincitore assoluto. Per lui questa è la seconda vittoria assoluta in carriera, con 13.7” di margine sugli inseguitori.
“Per inseguire i sogni bisogna impegnarsi sempre ed essere anche fortunati”, ha commentato Daprà all’arrivo. “In questa gara c’è stato un po’ di tutto. Abbiamo tenuto un ritmo altissimo, ieri è stato un continuo botta e risposta su ogni prova ed eravamo tutti molto vicini. Cinque anni fa ho iniziato qui a Roma il mio percorso nel CIAR Junior e non avrei mai immaginato di tornare da portacolori di ACI Team Italia e vincere questo rally sotto le Frecce Tricolori”.
Gli altri risultati del Rally di Roma
Alle sue spalle, la lotta per la seconda posizione si è decisa soltanto negli ultimi metri. Temu Suninen e Antti Haapala, protagonisti del FIA ERC su Skoda Fabia RS Rally2, hanno chiuso al posto d’onore dopo una gara vissuta a due velocità: incisivi nella prima parte, con uno scratch conquistato al sabato mattina, più sotto pressione nel finale quando Bostjan Avbelj ha lanciato l’assalto. Lo sloveno, navigato in questa occasione da Elia De Guio, ha chiuso in grande crescendo, vincendo tre prove speciali e facendo sua anche la Power Stage. Nell’ultima speciale ha recuperato 6.3” a Suninen, arrivando a un soffio dalla rimonta dopo il tempo perso nelle fasi iniziali per un testacoda. Sul traguardo il distacco tra i due è stato di appena mezzo secondo.
Prima dell’allungo decisivo, la gara aveva vissuto a lungo sul duello tra Daprà e Andrea Crugnola, affiancato da Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il confronto si è spezzato proprio sulla PS6 “Piana di Rascino”, quando l’equipaggio Lancia è incappato in un’uscita di strada che ha messo fine alla corsa per il successo. Già in mattinata era uscito di scena anche Andrea Nucita, con Maurizio Messina, dopo aver acceso il rally con il miglior tempo nella spettacolare apertura ai piedi del Colosseo.
In questo quadro, la quarta posizione assoluta di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai assume un peso importante. Il trevigiano, pur impegnato quest’anno senza un programma completo, ha ritrovato competitività e continuità, restando spesso vicino al passo dei migliori e inserendosi in modo pesante anche negli equilibri del FIA ERC dove al termine di questo evento occupa il secondo posto assoluto.
La top five è stata completata dai francesi Bonato-Boulloud su Lancia, seguiti dagli svedesi Johansson-Gronvall e da Sarrazin-Roche su Citroen. Ottava posizione dal sapore amaro per Mabellini-Lenzi, portacolori ACI Team Italia su Lancia, mai pienamente a proprio agio nel corso del weekend. A chiudere le prime dieci posizioni sono stati Rossel-Dunand, con la Lancia ufficiale, e Marczyk-Gospodarczyk, i campioni europei in carica, su Skoda Fabia RS Rally2. Simone Campedelli e Tania Canton, su Toyota GR Yaris Rally2, hanno poi chiuso al terzo posto nella classifica del Campionato Italiano, dietro a Daprà e Avbelj.
Archiviata la 14esima edizione, il Rally di Roma Capitale si proietta verso la più grande e ambiziosa sfida: dal 2027 farà parte del FIA WRC entrando ufficialmente nel palcoscenico mondiale dei rally.