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WRC, Mondiale Rally: Evans campione 2026 all'ultima curva

Motori

Gabriele Cogni

Introduzione

Con il finale più clamoroso della storia del WRC va in archivio la stagione 2026 che consegna al gallese il primo, meritato titolo mondiale. Qui il racconto e la ricostruzione della giornate decisiva e del duello con Solberg che si è infiammato in questo weekend
 

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Quello che devi sapere

MONDIALE RALLY, EVANS CAMPIONE 2026!

Non la gara più veloce, ma quella giusta. Elfyn Evans ha resistito alla tempesta Solberg e ad Alghero ha finalmente afferrato il Mondiale che per anni gli era scivolato dalle mani. Il gallese non ha mai brillato: costretto a spazzare la strada agli altri il venerdì e poi troppo cauto il sabato, ha chiuso la seconda tappa solamente quinto. Poi però, la domenica, ha fatto ciò che sa fare meglio: tenere la macchina sulla strada e raccogliere i punti dove contava, nella Power Stage. La rincorsa di Solberg si è infranta più sui rimpianti di una stagione fatta di troppi alti e bassi che sull’errore commesso sulla Power Stage, a pochi metri dalla gloria. Evans ha gestito, ha fatto bene i conti e ha vinto. A Solberg resta la soddisfazione della vittoria del rally (davanti ad Ogier) e di una prima stagione full time nella classe regina da autentico protagonista. Ad un timido Pajari, il terzo posto nella gara e in campionato. 

A POCHI METRI DALLA GIOIA

È bastata una piccola sbavatura quando già poteva vedere la meta per far evaporare il sogno di Oliver Solberg. Dopo un weekend da leone, lo svedese aveva il Mondiale in pugno: bastava portare la macchina al mare, lungo quell'ultimo tratto in buone condizioni della Sassari–Argentiera. E invece, è arrivato l'errore: un'uscita a pochi metri dal traguardo, quando il titolo era ormai nelle sue mani. In un battito si è dissolto tutto, compreso il sogno di diventare, con papà Petter, la prima coppia padre-figlio campione del mondo. Una lezione che il giovane Oliver farà fatica a digerire ma che, con il tempo, lo renderà più forte. 

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LA RIVINCITA DELL'ETERNO SECONDO

Cinque volte vicecampione: più di chiunque altro senza aver mai vinto il titolo. Leader alla vigilia dell'ultimo atto per la terza volta dopo le beffe del 2020 e del 2025. Eppure, dietro la nomea di eterno incompiuto, c'erano numeri che raccontavano un'altra verità: in tutta l'era Rally1, iniziata nel 2022, nessuno aveva raccolto più podi (32) e più punti (1.092) di Elfyn Evans. Non il più spettacolare, forse, ma il più presente, il più solido, il più continuo di un intero ciclo tecnico. Mancava solo la riga che conta davvero. Fino ad Alghero. Su un'isola antica e paziente come lui, il gallese del "neat and tidy" ha trasformato la costanza in gloria. Nessun lampo, nessuna sbavatura: solo il peso di una carriera intera posato, finalmente, sul gradino più alto. Ed è curioso pensare che, nell'ultima gara dell'era Rally1, proprio la lepre più beffata abbia vinto il titolo.

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