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18 febbraio 2017

NBA, Kyrie Irving è convinto: “La Terra è piatta”

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In un podcast con due compagni di squadra, l’All-Star dei Cleveland Cavaliers si è lanciato in una serie di dichiarazioni deliranti sulla Terra, gli alieni e le teorie del complotto

Ok, forse conviene sedersi un attimo, fare un bel respiro e tenersi forte, perché quello che state per leggere non è esattamente consueto: Kyrie Irving crede che la Terra sia piatta. Ma sul serio, non tanto per ridere. Lo ha affermato con convinzione all’interno del podcast che due suoi compagni, Richard Jefferson e Channing Frye, registrano insieme alla reporter di Fox Sports Ohio Allie Clifton sugli aerei che li portano in trasferta (non a caso il programma è chiamato “Road Trippin’”).  Nel podcast, che assomiglia più a una lunga chiacchierata che non a un a vera e propria intervista, i tre giocatori dei Cleveland Cavaliers toccano un’ampia serie di argomenti tra cui anche la paternità (con i due veterani a definire Irving “più maturo della sua età”) e i nomi finti che utilizzano per il check-in negli hotel (per evitare chiamate in camera da scocciatori e giornalisti). Ma la conversazione è definitivamente deragliata non appena hanno iniziato a parlare di alieni e teorie del complotto fino ad arrivare a discutere sul fatto che la Terra sia piatta oppure no.

Le parole di Kyrie — Dopo aver chiesto ai compagni se la Terra fosse una sfera (e ricevendo ovviamente risposta affermativa), Kyrie è passato alla controffensiva ripetendo per tre volte che “La Terra è piatta”, e che molto di quello che viene insegnato nelle scuole in realtà è falso e andrebbe ricercato indipendentemente su Internet come fa spesso lui nel tempo libero. I concetti espressi, però, sono comprensibilmente molto confusi, anche perché i compagni lo hanno ripetutamente interrotto cercando di arginarlo mentre si lanciava nei suoi discorsi: “Il fatto è che ci sono tanti buchi e zone grigie nella storia… La storia è la storia, è successa molto prima di noi e continuerà a succedere dopo che ce ne saremo andati, ma in qualche modo torna sempre a ripetersi. Tutto quello che ci viene dato, tutte quelle cose che mi mettevano paura, non ti fanno venire voglia di metterle in dubbio. Ma è pazzesca la quantità di informazioni che ci sono a disposizione. Qualsiasi cosa su cui si ha una particolare domanda — tipo: la Terra è piatta o rotonda? —, secondo me bisognerebbe farci un po’ di ricerca. È tutto qui davanti ai nostri occhi. E loro ci mentono”. Non contento, pur trovandosi su un aeroplano mentre parlava (!) Irving ha continuato con la sua teoria: “Quello che mi è stato insegnato è che la Terra è rotonda, ma se davvero pensate al paesaggio che ci circonda mentre viaggiamo, il modo in cui ci muoviamo… davvero riuscite a immaginarci mentre ruotiamo attorno al sole, e tutti i pianeti si allineano in specifiche date, rimanendo perpendicolari e tutte queste cose che succedono con questi ‘pianeti’?”. (Se vi siete persi nei suoi discorsi, non preoccupatevi: è davvero confuso di suo).

Kyrie Irving

 

L’ossessione per lo spazio — Quella per lo spazio e l’astronomia è una vera ossessione di Irving, che ha detto di essere solito passare molto tempo su Internet a cercare di informarsi su questi argomenti: “Tutto quello che mandano nello spazio non torna. Non torna. Non c’è una vera informazione a riguardo, se non quello che ci viene detto. Ci indirizzano verso quello che ci vogliono far credere oppure no, ma la verità è lì davanti. Bisogna solo andarla a cercare, e io lo faccio da un po’”. Pur nel suo discorso delirante, volendo trovare degli aspetti positivi nelle parole di Irving si può sottolineare il suo lodevole intento di non fermarsi davanti alle apparenze, anche se poi è andato a cercare cose palesemente sbagliate: “Ho dovuto affrontare tutto quello che mi è stato messo davanti pensando: ‘Oh, questa è una cosa di facciata’. Come dire: è una cosa in cui mi vogliono far credere… ma c’è un certo aspetto della vita di cui voglio parlare alla gente, ovverosia che c’è un percorso da dover compiere per poter diventare degli individui completi e avere una totale libertà di pensiero. Metti in dubbio le cose, e anche quando non si hanno risposte va bene, perché non si vive mai in una particolare realtà. C’è una falsità nelle storie e nelle cose in cui la gente vuole farti credere e in quello che ci viene messo davanti”.

Alieni e impronte — Questi pensieri sono solo gli ultimi punti di un discorso cominciato qualche minuto prima parlando degli alieni — sui quali ha detto “A volte mi sveglio, guardo dalla finestra e dico ‘Se siete là fuori, venitemi a prendere con i vostri raggi: ho visto abbastanza degli umani per dirvi come sono’” — e delle altre forme di vita nell’universo, sulle quali ovviamente Kyrie ha la sua opinione: “Ho una profonda convinzione che quello che ci viene messo davanti è lì per un motivo: tutto dipende se si vuole credere nella verità oppure no. Il fatto che riescano a fare tutti questi film con descrizioni degli alieni, quelle non sono cose che escono esclusivamente dalle menti di certe persone, non possono essere solo cose creative. E poi, perché farlo? Buttare fuori un film sugli alieni… per che cosa?”. Anche parlando dell’effettivo sbarco dell’uomo sulla Luna — una classica teoria del complotto che circola ormai da decenni — Kyrie ha la sua: “Il fatto che le impronte di Neil Armstrong non combacino con gli stivali presenti nel museo è ridicolo. Cerco queste cose continuamente. Quell’impronta non è la stessa, perciò volete davvero che io ci creda dopo che mi è stato dimostrato che non è vero con un’immagine? No, ho bisogno di una spiegazione”. (In realtà la cosa è facilmente spiegabile, come si può vedere qui).

Ho visto cose che voi umani… — Intercettato dal giornalista di ESPN Arash Markazi all’All-Star Game di New Orleans, Kyrie non ha ritrattato sulle sue convinzioni, anzi le ha confermate dopo una risata sul fatto che le sue frasi fossero diventate uno dei “trending topic” di Twitter: “Penso che la gente debba fare un po’ di ricerca, sperando che possano sostenere le convinzioni che io ho condiviso con il mondo. Ma troveranno cose interessanti quando cercheranno”. Quando Markazi gli ha chiesto se avesse mai visto le immagini del pianeta effettivamente rotondo, Irving ha concluso dicendo: “Ho visto molte cose che il sistema educativo aveva dato per vere e invece si sono rivelate completamente false”. Se non altro, Kyrie ha ben pochi dubbi su cosa fare con la sfera arancione che si ritrova tra le mani ogni sera.

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