Prima della partita contro i Milwaukee Bucks, Erik Spoelstra in conferenza stampa è tornato a parlare degli 83 punti di Bam Adebayo e soprattutto delle "polemiche" che sono emerse per il finale di partita. Sia lui che il suo giocatore si sono difesi dalle accuse: "Chi avendo segnato 70 punti con ancora 9 minuti da giocare non ci avrebbe provato? Se vi ha fatto arrabbiare, non mi importa"
I Miami Heat sono tornati in campo nella notte, battendo i Milwaukee Bucks per 112-105 e allungando a 7 la loro striscia di vittorie consecutive. Si trattava però anche della prima partita di Bam Adebayo dopo gli storici 83 punti della gara contro Washington che hanno fatto discutere moltissimo, specialmente sui social ma non solo, per quanto successo negli ultimi 5 minuti di partita in cui gli Heat hanno giocato per permettere ad Adebayo di segnare il maggior numero di punti. Prima del match di stanotte, coach Erik Spoelstra ha usato parole chiarissime per rispondere a chi ha criticato questo atteggiamento: "Non chiederò scusa a nessuno per nessun motivo. Punto e basta. Quando si ha un momento del genere, bisogna andare a prenderselo [Spoelstra ha usato le parole latine "carpe diem", ndr] ed è stato emozionante. Sono onorato che ci sia stato permesso di esserne parte. Era una partita di un martedì sera contro una squadra che non sta giocando per niente e la cui organizzazione sta cercando di perdere. Ma abbiamo già perso partite del genere in passato. Ho detto io a Bam, il nostro miglior giocatore e capitano, di essere focalizzato e pronto. E lo è stato. Ho visto gente dire che bisogna essere dei puristi: io sono un darwinista di questa lega. Per me si può fare quello che si vuole. Ma non bisogna togliere niente alla nostra organizzazione, a quello che proviamo per Bam e a quanto sia stata speciale quella sera. I tifosi erano elettrizzati. È stata una nottata magica apparsa dal nulla".
Adebayo: "Chi nei miei panni non ci avrebbe provato con 9 minuti da giocare?"
Anche Adebayo è tornato a parlare di quanto accaduto per rispondere alle critiche: "State dando la colpa a me, ma dovreste darla al loro allenatore che non mi ha mai mandato un raddoppio fino al quarto quarto. Ero a 70 punti a 9 minuti dalla fine: perché non avrei dovuto provarci? Avrei dovuto dire al mio allenatore di togliermi dalla partita? Chi lo avrebbe fatto? Se vi ha fatto arrabbiare, non mi interessa. Perché molte persone non hanno mai avuto tra le mani una possibilità del genere di raggiungere la grandezza. E quando la puoi raggiungere, l’obiettivo ultimo è cercare di sorpassarla". Questa notte Adebayo ha chiuso a quota 21 tirando male (6/20 dal campo di cui 0/5 da tre) in 35 minuti, ma realizzandone comunque 12 nel quarto periodo per aiutare gli Heat a vincere: "Ogni partita è una sfida diversa per arrivare alla vittoria: stasera non sono stati 83, sono stati 21. E se a qualcuno ha fatto arrabbiare, non mi importa".