La NBA terrà una votazione la prossima settimana per cominciare il percorso di espansione a 32 squadre, inserendo due nuove franchigie a Las Vegas e Seattle a partire dalla stagione 2028-29. Le due squadre verrebbero valutate tra i 7 e i 10 miliardi di dollari ciascuna. Serviranno i voti favorevoli di 23 proprietari su 30, ma c’è ottimismo perché il processo vada a compimento
Se ne è parlato per anni, ma ora la possibilità sembra più concreta che mai: secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, la prossima settimana la NBA terrà i primi passi ufficiali di un percorso di espansione che porterà ad avere due nuove franchigie esclusivamente a Las Vegas e a Seattle, con l’obiettivo di ampliarsi così a 32 squadre tra due anni da oggi, cioè a partire dalla stagione 2028-29. Il prossimo 24-25 marzo, in occasione del Board of Governors (la riunione di tutti e 30 i proprietari della NBA), si terrà il primo voto per esplorare il processo di acquisto delle due nuove squadre in Nevada e nello stato di Washington, con una valutazione tra i 7 e i 10 miliardi di dollari ciascuna (ricordiamo che i Los Angeles Lakers sono stati venduti appena un anno fa per la quotazione record di 10 miliardi). Dopo questo primo votazione, dovrebbe esserci un altro voto finale nel corso di quest’anno per completare le transazioni: in entrambi i casi saranno necessari 23 voti favorevoli su 30 tra i proprietari della lega, anche se le fonti interpellate da ESPN si sono dette ottimiste affinché il processo vada a compimento, facendo salire così le squadre NBA da 30 a 32 con una ridistribuzione delle franchigie tra Eastern e Western Conference, con Minnesota o Memphis destinate a passare ad Est per fare spazio alle due nuove arrivate a Ovest.
Il possibile ritorno a Seattle e la "novità" Las Vegas
Nel caso in cui si dovesse completare questo percorso, Seattle tornerà ad avere una squadra NBA dal 2008, quando la franchigia venne trasferita a Oklahoma City diventando i Thunder. Per gli accordi dell’epoca, una eventuale nuova squadra creata a Seattle potrà continuare a chiamarsi Supersonics e con ogni probabilità giocherà alla Climate Pledge Arena, nuovo nome della vecchia KeyArena considerata troppo datata dall’allora proprietario Clay Bennett portando allo spostamento a OKC. Oggi all’arena di Seattle — rinnovata più volte nel corso degli anni — giocano sia la squadra WNBA delle Storm che i Kraken dell’hockey NHL, mentre a Las Vegas si giocherebbe alla T-Mobile Arena, già casa delle fasi finali della NBA Cup in questa stagione e dei Golden Knights di NHL. Sia i mercati di Seattle che di Las Vegas vengono considerati potenzialmente da top-8 in NBA, motivo per cui ci si attende che le offerte arrivino a una cifra compresa tra quelle a cui sono stati venduti i Boston Celtics (6 miliardi) e i Los Angeles Lakers (10 miliardi).