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NBA, due sconfitte per Gallinari e Belinelli

NBA

Brucia quella di Charlotte a Detroit, dove Marco Belinelli ha in mano il tiro della vittoria al termine dei regolamentari ma lo manda solo sul ferro. A Sacramento si rivede in campo un positivo Gallinari ma i Nuggets non possono nulla contro la serata da record di Willie Cauley-Stein

Sacramento Kings-Denver Nuggets 116-100 — La prima dei Kings senza DeMarcus Cousins è la prima (dopo 5 gare di stop) di Danilo Gallinari di nuovo in campo per i suoi Nuggets. Ma il protagonista della serata è senza dubbio Willie Cauley-Stein, che senza più Cousins a togliergli minuti e spazi in campo pur partendo dalla panchina manda a libri una gara da massimo in carriera con 29 punti e 10 rimbalzi con 14/22 al tiro. Tutta la second unit dei padroni di casa, però, fa segnare una prestazione da record, mandando a tabellone 72 dei 116 punti complessivi, in cui spiccano anche i 16 di Buddy Hield e i 15 di Tyreke Evans, i due nuovi arrivi in città. Sacramento tira il 52.3% dal campo, il 50% (7/14) da tre punti e sfiora il 90% ai liberi (17/19), condannando i Nuggets alla sconfitta, nonostante i 23 di Gary Harris e i 18 con 10 rimbalzi di Wilson Chandler uscendo dalla panchina. Per i Kings è la quinta vittoria nelle ultime sei, ruolino di marcia che li avvicina all’ottava posizione a Ovest detenuta ora proprio da Denver, al momento ancora davanti in virtù di un record con una sola sconfitta in meno (25-32 contro 25-33).

Gallinari positivo al rientro — Solido, pur nella sconfitta, il rientro in campo di Danilo Gallinari che gioca 30 minuti e chiude con 15 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e un plus/minus positivo (+5). Per l’azzurro serata perfetta in lunetta (5/5) ma storta dall’arco (0/3 da tre punti). Per l’azzurro — molto utilizzato in post basso, spesso contro un avversario più piccolo come Ben McLemore — serata perfetta dalla lunetta (5/5) ma storta dall’arco (0/3 da tre punti).

Detroit Pistons-Charlotte Hornets 114-108 OT — Il post-All-Star comincia com’era finita la prima parte di stagione, in casa Hornets: con un’altra sconfitta (la 12^ nelle ultime 13) ma stavolta davvero difficile da digerire. Charlotte guida anche di 18 punti nel terzo quarto e inizia gli ultimi dodici minuti sopra 85-70. Poi sbaglia 14 dei primi 15 tiri di un ultimo periodo da dimenticare, vinto 30-15 da Detroit e contraddistinto dal duello tra Kemba Walker (suoi gli ultimi 9 punti del quarto per Charlotte, per 34 totali) e Kentavious Caldwell-Pope, che ne mette 33 compresi gli ultimi 11 punti del regolamentare e la tripla che manda la gara all’overtime. Nel tempo supplementare poi non c’è storia: con 7 punti a testa di Caldwell-Pope e Marcus Morris, i Pistons lo dominano 14-8 e portano a casa la settima vittoria nelle ultime dieci gare. 

Amarezza Belinelli — In una gara non certo indimenticabile — 2/7 al tiro per 4 punti in 23 minuti, ma ben 8 rimbalzi (il suo secondo massimo stagionale, dietro i 10 catturati a New Orleans a metà novembre) — Marco Belinelli deve digerire l’amarezza di aver avuto nelle mani il pallone della vittoria. Un’ottima circolazione di palla — hockey pass dell’inarrestabile Walker, assist di Marvin Williams — lo trova tutto solo sul perimetro per la tripla che avrebbe deciso la partita alla sirena, e dato il 103-100 finale per i suoi Hornets. Purtroppo la conclusione si spegne invece sul ferro, condannando poi Charlotte a un overtime che si rivela perdente.

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