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Rodman: "MJ non riposava mai, altro che LeBron!"

NBA
Rodman

L’ex giocatore dei Bulls lancia la stoccata contro James. A rispondergli per le rime a sorpresa è Steve Kerr, suo ex compagno: “Tu eri sempre squalificato, non puoi di certo lamentarti”

Meglio Jordan o James, LeBron o Michael. Il dilemma a cui nessuno può e sa dare una risposta, ma su cui tutti esprimono un’opinione, torna ciclicamente d’attualità ogni volta che un volto noto esprime il proprio parere. Se poi a farlo è Dennis Rodman, basta davvero accendere il microfono e preparare carta e penna per scrivere il titolo a effetto. L’ex compagno di squadra di MJ non ha dubbi su chi sia il migliore dei due, ironizzando sul fatto che in molti reputano James come un giocatore più attrezzato rispetto alla leggenda dei Bulls. “Sai cosa, in realtà LeBron ha fatto una cosa che Michael non ha mai fatto nella sua carriera – commenta Rodman -. Jordan non ha mai riposato, ha sempre giocato ogni singola partita”, inserendosi così anche lui nell’ampio dibattito scatenato dalle assenze delle star nelle sfide televisive giocate da Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers nelle scorse settimane. Rodman ha poi proseguito tirando fuori il trito discorso sulla presunta maggiore difficoltà realizzativa e non della lega di venti anni fa rispetto a quella di oggi: “Jordan è stato il miglior marcatore NBA per dieci anni consecutivi [esclusi quelli in cui aveva deciso di dedicarsi al baseball], riuscendoci quando nella lega era molto più difficile mettere punti a referto. Ricordo quando lo prendevamo a calci nel sedere con i Pistons e lui continua ad allenarsi in palestra, diventando sempre più forte, sempre più grande. Fino a diventare il più grande”.

A difesa di LeBron 

La questione riposo però, tocca non solo James e i suoi Cavs, ma anche altre squadre, tra cui i Golden State Warriors di Steve Kerr, che non lesina commenti piccati nei confronti del suo ex compagno di squadra: “Ho sentito che Dennis si è lagnato di questa situazione: beh, per lui è facile parlare visto che veniva sospeso per almeno una quindicina di gare ogni stagione. Aveva davvero un sacco di tempo per riposare, o andare a Las Vegas o a WrestleMania. Aveva la serata libera ogni volta che lo desiderava, quindi davvero non può lamentarsi”. Una bella bordata quella lanciata dal coach degli Warriors a cui fanno seguito anche le parole di Charles Oakley, pronto a schierarsi “dalla parte” di James via Twitter proprio come il numero 23 di Cleveland aveva fatto con lui dopo la cacciata dell’ex giocatore dei Knicks dal Madison Square Garden: “Rodman smettila con questa polemica anche perché tu non eri un tipo tosto. LeBron è un ragazzo intelligente e non c’è bisogno di essere dei duri per giocare a basket ‘miss vestito da sposa’”, facendo riferimento a uno dei tanti colpi di testa dell’ex giocatore dei Bulls che si fece fotografare in abito nuziale per pubblicizzare a modo suo l'uscita in libreria della sua autobiografia.

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