14 settembre 2017

NBA, apre la 3^ mostra al Samsung District: che show a Milano!

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NBA Overtime

L'entrata della Smart Arena del Samsung District, luogo della mostra NBA Overtime

Per il terzo anno consecutivo il Samsung District di Milano ospita una mostra dedicata al mondo della pallacanestro a stelle e strisce, dal titolo "NBA Overtime". Ospite d'onore mercoledì 20 la leggenda Gary Payton, che porterà con sé il Larry O'Brien Trophy

L’appuntamento ormai sta diventando una gradita abitudine: sulla scia del successo delle due edizioni precedenti, anche quest’anno Samsung Electronics ed NBA – con il supporto di Sky Sport – hanno presentato la mostra dedicata al mondo del basket USA, chiamata per questa occasione “NBA Overtime”. Il luogo è il Samsung District di Milano, in via Mike Bongiorno 9 (zona Porta Nuova), e verrà inaugurata domani 15 settembre alle 16:00, mentre chiuderà i battenti il prossimo 1 ottobre, con orari dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 22 e il sabato e domenica dalle 11 alle 20. Dopo i 35.000 visitatori complessivi dei primi due anni, nei prossimi quindici giorni sono previsti tantissimi visitatori che potranno partecipare ad eventi e incontrare ospiti speciali. Tra questi la leggenda Gary Payton, campione NBA con i Miami Heat nel 2006, nove volte NBA All-Star e membro della Hall of Fame, che farà visita alla mostra il 20 settembre portando con sé il celebre Larry O’Brien Trophy che ogni giugno viene alzato dalla squadra vincitrice del titolo. La mostra è stata curata da Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore teatrale. “Un allestimento che trasforma il basket in un’espressione d’arte futurista, che i visitatori potranno vivere in un’esperienza totalmente immersiva" ha dichiarato Finazzer Flory. "NBA Overtime non è solo una mostra: è uno stile di vita che diventa performance e rimbalza fuori dal campo, mostrandoci l’NBA quando i giocatori diventano o ispirano musicisti, designer, film-maker, con il loro stile o anche con la loro charity. Il basket dunque messo in mostra come gioco che ‘unisce’”. 

Il percorso della mostra si sviluppa su due spazi connessi – la Smart Arena e la Smart Home – coinvolgendo tra interni ed esterni tutto il Samsung District. La prima è lo spazio che racconta il tempo del basket attraverso la grande storia dell’NBA con le immagini più emozionanti di tutte le 30 squadre montate – in mini-film da 5 minuti ciascuno, con 15 squadre per conference – su un videowall da 16 schermi e 20 posti dove potersi sedere. L’allestimento ospita gli spettatori ricreando l’atmosfera del campo di gioco attraverso luci, suoni, testimonianze di vita dei campioni, accompagnati dai volti delle celebrità dello spettacolo americano. Da non perdere la sezione dedicata alla fantasia del basket con i tiri più strani, i cosiddetti “circus shot”, quella dei discorsi degli MVP, quella delle maglie indossate dai giocatori (tra cui la primizia della numero 7 firmata da Toni Kukoc) e quelle dove poter confrontare le proprie misure con i 221 centimetri di Boban Marjanovic, i 175 di Key Felder e i 222 di apertura alare di Giannis Antetokounmpo. Da non dimenticare, vicino ai successi delle squadre, il tema del sociale come scuola di vita dedicando una sezione alle charity che aiutano i bambini e i territori meno fortunati.

La mostra prosegue nella seconda sala, la Smart Home, rappresentando l’influenza del basket sullo stile di vita fuori dal campo. Le aree spaziano dal fashion al design, dalla cucina ai videogames – in collaborazione con NBA 2K18 – e dalla fotografia al cinema con uno short film a trama sociale diretto da Boris Diaw. Il tutto raccontato con foto, video – con una sezione speciale dedicata “all’esultanza” e alle celebrazioni dei giocatori – memorabilia e trofei, esperienze immersive con la realtà virtuale tramite l’applicazione NextVR e sushi show a tema con lo chef Yujia Hu. Inoltre, nella “Promenade Street” che collega il Samsung District a Porta Nuova, non poteva mancare una Playground Zone, dove lo sport si fa azione con un’esperienza di gioco stile "Forza 4" ma tirando a dei veri canestri (come fatto da Marco Belinelli ospite da Alessandro Cattelan), dove mettere alla prova il proprio talento e vivere a pieno l’atmosfera della mostra.

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