26 settembre 2017

NBA, Dwyane Wade raggiunge LeBron James a Cleveland: è fatta!

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Assieme hanno vinto due titoli NBA con la maglia di Miami (nel 2012 e nel 2013) e costruito un'amicizia che dura da quasi 15 anni: ora si ritrovano ancora compagni, stavolta a Cleveland. Per dare di nuovo l'assalto al titolo NBA

Era una voce, insistente ma pur sempre una voce: ora — con il sigillo di quasi garanzia che arriva dal solito account Twitter del giornalista di ESPN Adrian Wojnarowski — è diventata una sostanziale certezza: la prossima destinazione NBA di Dwyane Wade, appena liberatosi dal contratto con Chicago, sarà Cleveland, dove ritroverà il suo ex compagno LeBron James, con cui a Miami ha vinto due titoli NBA. Secondo Wojnarowski già nella giornata di oggi dovrebbe arrivare la conferma definitiva dell'accordo annuale, quando cioè i regolamenti NBA renderanno Wade un giocatore non più contrattualmente legato a Chicago, e quindi totalmente libero di accasarsi altrove (il limite è fissato per il 27 settembre, alle 5 pomeridiane della East Coast americana, quindi le 11 di sera qui in Italia). Con i Cavs già fortemente esposti sul fronte stipendi (quasi 138 milioni di dollari il monte salari della squadra vice-campione NBA), l’ex Heat e Bulls in Ohio dovrà accontentarsi del minimo salariale previsto per i veterani (nel suo caso 2.3 milioni di dollari). Poco male, visto che nel buyout raggiunto con i Bulls Wade ha dovuto rinunciare solo a 8 dei quasi 24 milioni inizialmente previsti dal contratto, mentre i restanti 15/16 gli saranno comunque versati dalla franchigia dell’Illinois.

Di nuovo compagni?

I due fuoriclasse, entrati lo stesso anno nella NBA (2003) e da allora sempre grandi amici, non più tardi di quest’estate si erano allenati assieme sul parquet di UCLA, il celebre college losangelino, gettando benzina sul fuoco delle voci di una loro possibile reunion. Che ora sembra divenuta realtà, dando nuovo significato alle dichiarazioni fortemente pro-Wade rilasciate da James durante il media day dei suoi Cavs: “Amo l’idea che D-Wade possa far parte di questa squadra — aveva detto — perché porta il pedigree di un campione, il DNA di un vincente. Lui è un giocatore capace di creare gioco e ha un’intelligenza cestistica come pochi. Il nostro front office ha fatto un lavoro eccellente per tutta l’estate, io e lui ci siamo sentiti spesso ma alla fine non spetta certo a me metterlo sotto contratto”. Quello che il Re vuole, però, a Cleveland spesso lo ottiene e l’arrivo di Wade sembra confermare per l’ennesima volta questa regola non scritta. L'ex bandiera degli Heat dal canto suo aveva fatto sapere di basare la sua scelta "esclusivamente su motivazioni sportive" e l'appeal di giocare di nuovo assieme al più forte giocatore della lega, in una Eastern Conference sicuramente meno competitiva della Western, con la possibilità quindi di lottare quasi automaticamente per il titolo a Est ha fatto il resto. Dopo 13 stagioni a Miami (con tre titoli NBA vinti, una corona di miglior marcatore NBA e 8 convocazioni all'All-Star Game), Wade è reduce dalla sua unica annata in maglia Bulls, chiusa con 18.3 punti, 4.5 rimbalzi e 3.8 assist, tirando però solo il 43.3% dal campo.

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