Una distorsione alla caviglia sinistra ha costretto Harrison Barnes a interrompere una striscia di 364 partite consecutive in campo che andava avanti dal dicembre del 2021. La sua era la seconda striscia in attività più lunga della lega, dietro alle 616 dell’irraggiungibile Mikal Bridges che non ha mai saltato una gara dai tempi del liceo
A quasi 34 anni di età Harrison Barnes è un veterano di assoluto affidamento, dando sempre il suo apporto alla causa e soprattutto essendo sempre a disposizione delle squadre che lo hanno avuto in carriera. Anche lui, però, è umano: svegliandosi dal classico riposino pre-partita nel pomeriggio della gara contro i Philadelphia 76ers, il veterano dei San Antonio Spurs ha avvertito un dolore alla caviglia sinistra che, nonostante i trattamenti, lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca. Si tratta di un’assenza significativa visto che Barnes non aveva mai saltato una gara dal 4 dicembre 2021 in poi, una striscia di 364 presenze consecutive con le maglie di Sacramento e San Antonio. In tutta la NBA solamente Mikal Bridges ha fatto meglio di lui, sia in termini relativi agli ultimi cinque anni sia in termini assoluti, visto che il giocatore dei New York Knicks vanta una striscia aperta di 617 gare consecutive — cioè tutte quelle della sua carriera NBA, a cui si aggiungono anche quelle al college e precedentemente al liceo visto che in vita sua non ha mai saltato una gara, per una striscia che potrebbe presto inserirsi nella top-5 all time della lega, con Dolph Shayes a quota 706 alle spalle di Michael Cage (736), Johnny “Red” Kerr (844), Randy Smith (906) e soprattutto AC Green (1.192).