10 ottobre 2017

NBA, Embiid rinnova con i 76ers: 146 milioni in 5 anni

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Joel Embiid in posa durante il Media Day (Foto Getty)

Ricco rinnovo contrattuale per Joel Embiid, che porta a casa un accordo da 146 milioni di dollari (che potrebbero diventare anche 176) dopo aver disputato in carriera soltanto 31 partite NBA: al cuor in fondo, non si comanda

Per innamorarsi alle volte basta un attimo, uno sguardo ed è subito un colpo di fulmine. Ai 76ers con Embiid sono bastate 31 partite giocate dopo due anni di totale inattività per capire che la scelta numero tre del Draft 2014 non era andata sprecata. Philadelphia infatti ha raggiunto un accordo con Embiid (molto complesso a livello tecnico e pieno di clausole, secondo quanto raccontato da ESPN), prolungando il suo contratto per altri cinque anni utilizzando la cosiddetta designated rookie scale maximum contract extension, nient’altro che la possibilità per i rookie di firmare la loro prima estensione a cifre che possono garantire, se vengono rispettate alcune particolari condizioni, fino il 30% del salary cap a disposizione di una squadra. Il centro d’origine nigeriana infatti incasserà a partire dal 2018-19 ben 146 milioni di dollari, che potrebbero diventare 176 qualora il giocatore venga nominato MVP o all’interno dei primi tre quintetti All-NBA in questa stagione. Allo stesso modo, stando a quanto filtrato, dovrebbero esserci delle clausole legate alle presenze in campo del giocatore, troppo spesso frenato da problemi fisici: in caso di assenza prolungata infatti scateranno delle tutele salariali (non meglio specificate) in favore di Philadelphia. Nonostante questo però, la scelta da parte della dirigenza dei 76ers resta coraggiosa, ma che allo stesso tempo dimostra come il numero 21 si sia preso la scena la passata regular season: “Quando è stato a disposizione a livello fisico e si è allenato con noi, ha letteralmente rivoltato la palestra”, racconta coach Brett Brown, definendolo uno che evidentemente fa le cose in maniera diversa da tutti gli altri. “La sua presenza cambia le partite grazie all’impronta che riesce a dare in difesa, unita però a una qualità e a una proposta offensiva di primissimo livello. Embiid ha tutte le carte in regola per diventare un campione, ma ci sarà molto da lavorare. Se si pensa che ha soltanto 31 partite NBA alle spalle, che è stato fermo a lungo e che conosce il basket sostanzialmente da sei anni. Ed è ancora un ragazzo di 23 anni: stiamo soltanto raschiando la superficie del suo talento”. Coach Brown non sembra davvero avere alcun tipo di dubbio sulla scelta fatta dalla dirigenza della Pennsylvania: “Embiid in campo riesce a fare cose che mi riportano alla mente quelle persone che ascoltando per la prima volta una canzone, riescono subito a suonarla. Dobbiamo studiare tutti i grandi del Gioco, comprenderne i movimenti, tenendo però nem presente che lui resta un giocatore unico”. I 25.3 milioni di dollari che guadagnerà dalla prossima stagione, porteranno Embiid a essere il terzo centro più pagato della NBA, alle spalle di Hassan Whiteside e Andre Drummond: se non ci saranno problemi fisici, già letta così sembra un affare.

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