Dopo il licenziamento di Jamahl Mosley, gli Orlando Magic hanno raggiunto un accordo con Sean Sweeney per assumerlo come nuovo capo allenatore. L’attuale primo assistente dei San Antonio Spurs si unirà alla squadra dopo i suoi impegni con i texani, attesi alla gara-7 della serie contro OKC da seguire su Sky. Sweeney è alla sua prima esperienza come capo-allenatore, battendo la concorrenza di Billy Donovan e Jeff Van Gundy
I San Antonio Spurs chiuderanno i loro playoff con due capo-allenatori in panchina. Uno è ovviamente Mitch Johnson, ma l’altro — ed è notizia di oggi — è il suo primo assistente Sean Sweeney. Gli Orlando Magic hanno infatti deciso di assumere Sweeney come nuovo capo-allenatore al posto del licenziato Jamahl Mosley (già accasatosi ai New Orleans Pelicans), affidando a lui le redini della squadra costruita attorno a Paolo Banchero e Franz Wagner. Sweeney finirà la post-season con gli Spurs — che sia in gara-7 contro gli Oklahoma City Thunder o alle finali NBA — per poi unirsi ai Magic, i quali lo hanno preferito ad altri due finalisti per la panchina come Billy Donovan e Jeff Van Gundy, secondo quanto riportato da ESPN. Per Sweeney, 41 anni, sarà la prima esperienza da capo-allenatore dopo essere stato per anni assistente di Jason Kidd ai Brooklyn Nets nel 2013-14, ai Milwaukee Bucks dal 2014 al 2018 e poi ai Dallas Mavevicks dal 2021 al 2025, con un triennio passato anche ai Detroit Pistons tra il 2018 e il 2021. Da anni è riconosciuto come uno dei migliori specialisti difensivi della lega, tanto che nel recente passato è stato preso in considerazione anche dagli Charlotte Hornets, dai Pistons e dai Phoenix Suns quando si erano liberate le loro panchine. A lui toccherà il compito di guidare una squadra che non è riuscita a esprimere il suo massimo potenziale, fermandosi per tre volte consecutive al primo turno dei playoff.