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NBA, esordio vincente di Gallinari, delude Lonzo Ball, ai Clippers il derby di Los Angeles

NBA

L'azzurro segna 11 punti ma a dominare è Blake Griffin, che chiude con 29 e 12 rimbalzi. I Clippers spaccano la gara in due nel terzo quarto, rovinando il debutto NBA di Lonzo Ball che chiude con 1/6 al tiro e solo 3 punti

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Los Angeles Lakers-L.A. Clippers 92-108

IL TABELLINO

Sorride ai Clippers di Danilo Gallinari la prima sfida per la supremazia cittadina e se le indicazioni di una gara sola possono far testo, Los Angeles è ancora la città di Blake Griffin e DeAndre Jordan e non ancora quella di Lonzo Ball. Il primo segna 29 punti con 12 rimbalzi e 3 assist mentre il secondo aggiunge 24 rimbalzi (di cui 9 offensivi) ai 14 punti per il successo dei Clippers 108-92, maturato anche grazie agli 11 punti e 5 rimbalzi (ma solo 3/13 al tiro) del nostro Danilo Gallinari. L’attesa della Los Angeles gialloviola era tutta per la matricola Lonzo Ball, che pur catturando 9 rimbalzi al suo esordio NBA ha fatto fatica al tiro (1/6 per soli 3 punti, con 4 assist) contro la difesa asfissiante di Patrick Beverley. Pessima in generale la serata dei Lakers al tiro da fuori (4/16 da tre punti di squadra) con i gialloviola che scontano anche le troppe palle perse (19, che hanno portato a 21 punti per i Clippers) e un dominio a rimbalzo dei lunghi dei Clippers, capaci di collezionare 59 rimbalzi, di cui 17 d’attacco, funzionali al 31-10 nelle seconde chance di tiro che hanno in parte segnato la partita. Per la squadra di coach Rivers era la prima partita senza Chris Paul negli ultimi sei anni ma la point guard oggi a Houston ha tenuto comunque banco proprio con le parole del suo ex allenatore, che non ha digerito le dichiarazioni sulla presunta “brutta cultura di pallacanestro” che si è lasciato alle spalle lasciando Los Angeles: “A me la cultura qui piace – la sua replica laconica – e penso che quando lasci una squadra devi lasciarla e basta, puoi anche fare a meno di cercare di bruciare ogni ponte per giustificare il fatto che te ne sei andato”. 

Gli altri protagonisti

Quelli che sono rimasti non hanno comunque fatto rimpiangere l’ex n°3. Se Griffin è sembrato in tutto e per tutto il leader dei nuovi Clippers (12/23 al tiro e anche tre triple a segno), DeAndre Jordan collezionando 24 rimbalzi ha stabilito il secondo totale di sempre all’esordio dietro ai 26 di Dwight Howard del 2013. Ma non solo: il nativo di Houston, Texas, impegnatosi prima del via della stagione a donare 100 dollari per ogni rimbalzo catturato alla propria città messa in ginocchio dall'uragano Harvey, si è ritrovato a staccare il primo assegno da 2.400 dollari. Tante – oltre a Gallinari – le facce nuove ai Clippers, attese con grande curiosità: in quintetto accanto a Patrick Beverley (10 punti e il suo marchio di fabbrica, la difesa, applicata al rookie Lonzo Ball, che con l’ex Rockets addosso ha chiuso con 0/2 al tiro in 29 possessi offensivi), Milos Teodosic ha chiuso con 6 assist e altrettanti punti, mentre Lou Williams ne ha aggiunti 12 dalla panchina. In casa Lakers invece il migliore dal punto di vista realizzativo è stato Brook Lopez, autore di 20 punti pur con 19 tiri, mentre dalla panchina si è fatto notare Jordan Clarkson, che ha chiuso con 18 (e 7/16 al tiro). In doppia doppia Larry Nance Jr. (14 punti e 12 rimbalzi) mentre l'altra grande speranza dei gialloviola, l'ala Brandon Ingram al secondo anno nella lega, ha dimostrato di fare ancora fatica chiudendo con solo 3/15 al tiro per 12 punti con 5 rimbalzi e 4 assist. 

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