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NBA, che partita Warriors-Wizards! Durant guida la rimonta da -18

NBA

Dopo l'espulsione di Green e Beal, Golden State e Washington battagliano punto a punto fino al 120-117 finale in favore dei campioni in carica. A guidarli un Kevin Durant da 31 punti, non bastano le 7 triple di Otto Porter

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Non capita spesso di assistere a partite controverse, emozionanti e combattutissime in un venerdì sera di inizio regular season. Ma quando in campo ci sono i Golden State Warriors, per di più contro una squadra battagliera come gli Washington Wizards, il risultato non può che essere esplosivo. Warriors e Wizards hanno dato vita a una partita selvaggia, che ha il suo highlight nella doppia espulsione di Draymond Green e Bradley Beal, ma che tocca il suo apice nel finale punto a punto con cui i padroni di casa hanno culminato una rimonta da -18 a inizio secondo tempo. Anche in una serata da 10/38 da tre punti, i campioni in carica sono riusciti a raddrizzare la sfida grazie ai 31 punti, 11 rimbalzi e 6 assist di Kevin Durant e i 38 punti degli Splash Brothers Curry e Thompson (20 con 8 assist per il primo e 18 per il secondo, ma con 5/21 combinato dall’arco). A deciderla sono stati però i protagonisti inattesi dalla panchina come David West (16 punti con 8/9 dal campo) e soprattutto Kevon Looney, schierato in campo a sorpresa nel finale e decisivo con 7 dei suoi 9 punti negli ultimi 4 minuti di gara, capitalizzando sulle attenzioni attirate dai compagni e meritandosi gli elogi del suo allenatore (“È stato la storia della partita”). Agli ospiti non è bastata un’eccellente prestazione di Otto Porter (29 punti e 10 rimbalzi con 7/9 da tre, con quest’ultimo dato che rappresenta il suo massimo in carriera) e le prove solide di John Wall (20+14 assist), Kelly Oubre Jr. (19 con 8 rimbalzi) e Marcin Gortat (18 punti) per avere ragione della squadra di Kerr, che per la 15^ volta nelle ultime quattro stagioni ha rimontato uno svantaggio di 15 punti (solo i Raptors, vincenti contro i Lakers da -17, hanno fatto meglio di loro). Rimane un po’ di amaro in bocca per gli Wizards, che dopo aver perso a L.A. raccolgono la seconda sconfitta in fila quando erano riusciti a mettere alle corde i campioni in carica, ancora una volta non irreprensibili in questo inizio di stagione come testimoniato anche dalle 17 palle perse e dalla necessità di trovare contributi inattesi da West, Looney e Omri Casspi.

In onore di Al Attles

E dire che la serata doveva essere un omaggio in onore di Al Attles, ex giocatore, GM e soprattutto allenatore della squadra vincente nel 1975 per il quale Steve Kerr aveva anche indossato uno spettacolare completo retrò, i giocatori avevano vestito una maglia celebrativa e la squadra aveva distribuito delle bubblehead dell’80enne leggenda degli Warriors, impossibilitato a partecipare all’evento per problemi di salute che lo hanno costretto in ospedale. “È stato bello onorarlo: so che i nostri tifosi che ci seguono da molto tempo conoscono tutto dell’influenza che Al ha avuto su questa franchigia. Ma 57 anni con l’organizzazione, il titolo del 1975, la scelta di Chris Mullin da GM… ha fatto veramente di tutto per noi. Stasera abbiamo voluto onorare lui e la sua famiglia: sappiamo che ci ha seguito in televisione e spero che non si sia offeso per il mio abito”. 

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