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Bucks, tutto facile contro gli Hawks: Atlanta perde la sesta di fila

NBA

Milwaukee fa gara di testa sin dall’inizio e vince senza troppo affanno la sfida della Philips Arena, condannando Atlanta alla sesta sconfitta consecutiva. Il protagonista è come al solito Antetokounmpo con i suoi 33 punti, nove quelli messi a referto da Belinelli

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Giannis Antetokounmpo colleziona la sua sesta gemma in questo inizio di stagione da record, dominando letteralmente dalla palla a due un match che i Bucks conquistano per 117-106 senza dover fare molta fatica contro gli Hawks. Per il talento greco alla sirena finale sono 33 punti, 12 rimbalzi e 5 assist; una prestazione a tutto tondo come quella di Kris Middleton che mette a referto 27 punti (14 dei quali nel terzo periodo), 9 assist e 7 rimbalzi. Uno sforzo controllato per gli ospiti, sempre oltre la doppia cifra di vantaggio per 45 minuti di partita in cui Dennis Schröder e compagni hanno dimostrato ancora una volta tutti i loro limiti, incapaci di evitare la sesta sconfitta consecutiva in questo disastroso inizio di regular season. Marco Belinelli, come al solito in uscita dalla panchina, conferma che la mira dall’arco è tutt’altro che annebbiata, ma i suoi 9 punti (3/5 dalla lunga distanza) non bastano a rimettere in piedi il match. Milwaukee infatti tira con il 54% abbondante dal campo, approfittando di tutte le pecche di una difesa a cui mancano anche le motivazioni che soltanto l’essere in partita può aggiungere. Atlanta infatti è ancora ben lontana dall’aver trovato quella completezza di gioco che potrebbe essere l’unica chiave per sopperire alla cronica mancanza di talento. Nonostante i cinque giocatori in doppia cifra guidati dai 21 della point guard tedesca, nessuno in casa Hawks sembra in grado di poter scuotere in qualche modo una squadra che deve iniziare da subito a risalire la china per evitare di rendere inutile o poco più buona parte delle tantissime gare che ancora restano da giocare.

Il racconto del match: il dominio sotto controllo di Antetokounmpo

I Bucks sono inevitabilmente i favoriti in un match in cui bastano i primi tre minuti per capire che piega prenderà la partita: Antetokounmpo infatti nel primo minuto mette a segno due jumper dalla distanza, dimostrandosi dunque definitivamente immarcabile per difese anche più attrezzate di quella degli Hawks. Lo svantaggio dei padroni di casa al primo timeout è già in doppia cifra (12-2), ritoccato sul 28-16 al termine della prima frazione. Il talento greco di Milwaukee, dopo aver segnato 13 dei primi 18 punti messi a referto dai Bucks, tira un po’ il fiato lasciando spazio alla panchina e a un infallibile Vaughn che mette a segno quattro delle prima cinque triple tentate nel primo tempo. Dal 40-20 dopo 15 minuti si passa però al 61-48 all’intervallo lungo, con Atlanta che prova a scuotersi grazie ai 10 punti del rookie John Collins in uscita dalla panchina e ai 15 di Prince. Il +20 di distanza torna presto sul tabellone a metà terzo quarto, anche perché lo strapotere fisico di Antetokounmpo spazza letteralmente via chi prova a mettersi lungo la sua linea di penetrazione al ferro. Raddoppiato o triplicato, poco importa: la palla trova il modo di uscire da quelle situazioni complesse e permettere ai Bucks di tirare con il 54% dal campo. Anche Belinelli conferma le sue ottime percentuali oltre l’arco, ma è Dennis Schröder a riportare i suoi sul -11, prima che un ribaltamento sciagurato di Muscala che scaraventa la palla in tribuna sciupa definitivamente la rincorsa dei padroni di casa.

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