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NBA, i Detroit Pistons su Eric Bledsoe: offerti Reggie Jackson e una prima scelta

NBA
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I Suns potrebbero aspettare la data del 15 dicembre prima di scegliere quale trade accettare per Eric Bledsoe, ma l'offerta dei Detroit Pistons ha attirato l'attenzione del GM McDonough. Che però vuole una terza squadra coinvolta

In Arizona l’offerta proveniente da Detroit è arrivata forte e chiara: per Eric Bledsoe i Pistons sono pronti a offrire la loro point guard titolare, Reggie Jackson, e una prima scelta future. Un pacchetto importante, perché include quello che oggi è il secondo miglior marcatore della squadra di coach Van Gundy a lungo considerato un punto fermo nella ricostruzione di Detroit (16 milioni di dollari il suo stipendio per quest’anno, altri 35 totali per i successivi due). A credere alle voci provenienti da Phoenix, però, i Suns avrebbero per il momento risposto di no all’offerta dei Pistons, senza però chiudere definitivamente la porta all’affare. Come? Coinvolgendo una terza squadra, che potrebbe portare in dote giocatori più graditi alla dirigenza dell’Arizona e a coach Triano rispetto a Reggie Jackson, considerato obiettivo non particolarmente allettante. Un’altra opzione è quella che i Pistons aggiungano al pacchetto, in alternativa o addirittura in aggiunta alla prima scelta, un secondo giocatore, tra quelli più giovani e futuribili del loro roster (Stanley Johnson, Henry Ellenson o il rookie Luke Kennard), ma non è facile che Detroit accetti una controproposta del genere. A Phoenix per il momento non sembrano avere troppa fretta di chiudere uno scambio e ottenere qualcosa in cambio di Bledsoe: dopo il famoso tweet del giocatore e il suo conseguente allontanamento dalla squadra, coach Triano ha guidato i suoi a quattro vittorie nelle successive cinque partite disputate, togliendo un po’ di pressione e di urgenza a un eventuale mossa di mercato per correre ai ripari, dopo un inizio di stagione molto negativo. Phoenix quindi potrebbe anche aspettare la data del 15 dicembre, quando i giocatori firmati come free agent durante l’estate diventano nuovamente scambiabili. 

Tutte le opzioni sul tavolo dei Suns

Quella di Detroit non è certo l’unica offerta ricevuta dai Suns da diverse squadre, interessate a mettere le mani su Eric Bledsoe. New York, Denver, Milwaukee, Chicago, Orlando e Miami sono tutte squadre i cui nomi sono stati associati alla point guard sul mercato, ma per motivi differenti al momento l’accordo tra queste franchigie e i Phoenix Suns non è stato trovato. New York, ad esempio, si è rifiutata di mettere sul piatto Frank Ntilikina o Willy Hernangomez, i due pezzi richiesti dal gm McDonough per sedersi al tavolo a trattare; lo stesso si può dire per Milwaukee, a cui i Suns hanno chiesto giocatori considerati incedibili in Wisconsin: il rookie dell’anno 2017 Malcolm Brodgon, Jabari Parker o Thon Maker, considerati però incedibile. Denver potrebbe mettere sul piatto Emmanuel Mudiay (meno inclini invece i Nuggets a separarsi da Jamal Murray), a Chicago la rissa Mirotic-Portis potrebbe rendere “spendibile” sul mercato uno dei due, a Miami sono potenzialmente disponibili Justise Winslow, Tyler Johnson, Wayne Ellington e anche il rookie Bam Adebayo (non si vede però perché gli Heat debbano separarsi da alcuni di questi giocatori) mentre Orlando potrebbe mettere sul piatto Elfrid Payton che va in scadenza a fine anno e su cui i Magic non hanno le idee troppo chiare. Uno scenario ancora molto fluido, quindi, anche se l’offerta ricevuta da Detroit sembra per il momento quella più plausibile – con l’intervento di una terza squadra – a sbloccare l’impasse

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