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NBA: DeRozan, cosa fai? Libero a segno e saluto al compagno immaginario

NBA

DeRozan e il suo rituale molto particolare; scaramanzia, abitudine, pazzia: qualunque sia la ragione, fino a quando la palla va dentro, perché smettere di farlo?

Tutti hanno avuto un amico immaginario, quello con cui condividere segreti, confidenze e gesti scaramantici. Quello che c’è sempre nel momento del bisogno, soprattutto quando ci sentiamo soli. E su un parquet NBA, difficile sentirsi più abbandonati a sé stessi rispetto al ritrovarsi al tirare un libero a seguito di un fallo tecnico: nessuno attorno a te, soltanto l’arbitro sotto il ferro e tutti dietro l’arco. La prima volta forse DeMar DeRozan lo avrà fatto come riflesso incondizionato, avrà cercato l’approvazione di qualcuno che in realtà non era attorno a lui. A cosa ci stiamo riferendo? Al dare il cinque a un compagno immaginario dopo aver trovato il fondo della retina a cronometro fermo. Il numero 10 dei Raptors lo aveva già fatto in passato nella sfida contro i Pelicans, ma nella gara di questa notte ha addirittura bissato il gesto. Un tiro libero per tempo; un’abitudine che ha scatenato l’ironia del mondo del web, da chi lo propone per un ruolo nel film “Il sesto senso” a quelli che disegnano i contorni di un fantasma disegnato su un foglio di carta proprio come quello di SpongeBob. Sì, un gesto molto particolare; fino a quando funziona però, perché smettere?

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