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NBA, rientra Isaiah Thomas e Cleveland torna al successo: battuta Portland in rimonta

NBA

Esordio perfetto per il numero 3 di Cleveland, tornato sul parquet dopo sette mesi d’assenza: 17 punti in 19 minuti, 3 assist, l'affetto del pubblico e soprattutto un successo che interrompe la striscia di tre sconfitte in fila per i Cavaliers

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Cleveland Cavaliers-Portland Trail Blazers 127-110

IL TABELLINO

Lo hanno aspettato tanto i Cavaliers, ma a guardare i primi 19 minuti della stagione di Isaiah Thomas sembra davvero esserne valsa la pena. Tornato in campo dopo sette mesi d’assenza, l’ex giocatore dei Celtics ha chiuso con 17 punti, tre triple e tre assist, lasciando a poco più di otto minuti dalla fine i suoi compagni sul +12, decisivo nella rimonta dopo essere stati anche sul -10 nel primo tempo. Il pubblico della Quicken Loans Arena lo ha già eletto come proprio beniamino da settimane e, svestita la tuta a meno di cinque minuti dal termine del primo quarto, Thomas si è fatto travolgere dall’affetto del pubblico dell’Ohio. “È stato un momento molto particolare. Non avevo mai giocato prima una gara con la maglia dei Cavaliers e invece sembrava fossi qui chissà da quanti anni! Sono molto felice dell’affetto ricevuto; la mia famiglia, mia moglie e i miei figli erano all’arena stasera e sono rimasti piacevolmente sorpresi come me. La passione spesso è la mia guida e lo sarà anche l’amore che ho ricevuto in questo esordio”. Meno di 40 secondi per servire il primo assist (a Jae Crowder, compagno di squadra ormai da diversi anni), e poco più di tre minuti per il primo canestro: un jumper dalla media, seguito poi da un gioco da tre punti conquistato in penetrazione sfidando come al solito la difesa avversaria. “È stata una serata molto speciale per me, non scendevo sul parquet da oltre sette mesi. Avere l’opportunità di potermela giocare di nuovo è una sensazione incredibile per me; l’aver vinto rende tutto ancora più piacevole, ma essere in grado di poter competere di nuovo è quello che più mi mancava”. Già, un successo che interrompe una striscia di tre sconfitte consecutive dei vice-campioni NBA e che regala ai Cavaliers la 13^ vittoria in fila in casa. “Mi sento come un rookie”, aveva commentato Thomas prima di entrare in campo per il riscaldamento. La sua partita è stata però è stata tutt’altro che da giocatore inesperto.

La panchina di Cleveland fa sempre più la differenza

Non l’unica point guard a tornare sul parquet dopo qualche partita d'assenza, visto che anche Damian Lillard era rimasto a guardare i compagni nelle ultime cinque partite dei Blazers. Il numero 0 è stato uno dei principali protagonisti tra gli ospiti: 25 punti, 6 triple e 6 assist che avevano condotto a un tranquillo vantaggio i Blazers dopo 20 minuti di gioco, merito anche dei 23 punti con 10/12 al tiro e 7 rimbalzi di Jusuf Nurkic. Portland ha lottato (buon 46% abbondante al tiro, ma disastroso il quasi 52% di squadra concesso a Cleveland), senza riuscire a evitare la seconda sconfitta in questo mini-tour a Est, caduta sotto i colpi della profonda panchina dei Cavaliers: oltre a Thomas infatti arrivano 15 punti da Dwyane Wade, 10 da Jeff Green (tutti dalla lunetta), 9 per Kyle Korver e 6 con 8 rimbalzi di Tristan Thompson. Alla fine il confronto tra le riserve è impietoso: 61-23 i punti raccolti a gara in corso in favore dei padroni di casa, con la second unit di Cleveland sempre più un fattore nelle gare dei vice-campioni NBA. A questa poi si aggiungono i 24 punti, 8 assist, 6 rimbalzi e 4 recuperi di LeBron James (per la prima volta in stagione in un articolo sui Cavs il nome “LeBron” esce soltanto dopo 500 parole: questo sì che è il vero miracolo che Isaiah può compiere, togliere pressione e attenzione dalle spalle di James) e i 19 con 7 rimbalzi e 4 triple di Kevin Love, regolarmente schierato nonostante avesse saltato la sessione di tiro mattutina a causa di qualche linea di febbre. “Quello che più apprezzo del modo di giocare di Isaiah è l’aver sempre qualcosa da dimostrare” – racconta James. “Quello è il suo modo di essere. Quando ragioni così, lavorerai sempre al massimo. Nulla ti farà mollare, nulla ti scoraggerà più di tanto”.

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