11 gennaio 2018

NBA, Boston va sotto ma rimonta nel secondo tempo, la trasferta di Londra incorona i Celtics

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Philadelphia arriva anche a +22 nel primo tempo ma i Celtics riducono lo svantaggio prima di andare negli spogliatoi e poi confezionano un secondo tempo chiuso 66-46. Jaylen Brown con 21 punti il migliore dei biancoverdi, che centrano la settima vittoria in fila infliggendo ai Sixers il primo ko dopo 4 vittorie 

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Philadelphia 76ers-Boston Celtics 103-114

TABELLINO

Il primo tempo

I primi sette punti della sfida londinese sono tutti dei Philadelphia 76ers e se ha violare per primo i canestri della O2 Arena è l’attesissimo Joel Embiid, sono due triple di J.J. Redick che segnano l’inizio di gara, e il primo mini-allungo dei Sixers. Ed è proprio il tiratore ex Duke il protagonista assoluto del primo quarto, che lui chiude con 13 punti e 5/6 al tiro e Philadelphia sopra di 5, 28-23. Il ritmo della gara è molto alto, ci sono parecchi errori ma anche tante giocate in campo aperto che esaltano il talento di Ben Simmons da una parte (8 punti nei primi dodici minuti per lui) e di Marcus Morris dall’altro, che dalla panchina porta 7 rapidi punti con 3/4 al tiro. Steccano all’inizio le due star, 1/6 Kyrie Irving, 0/4 Joel Embiid, che però contribuiscono anche senza troppi punti.
Redick riprende da dove aveva lasciato anche nel secondo quarto, mandando subito a bersaglio una tripla che porta Philadelphia sul +13, 36-23, ma quando dall’arco colpisce anche Robert Covington coach Brad Stevens deve chiamare time-out e fermare la partita, perché Boston perde contatto e scivola fino al -18 sul 45-27. Serve a poco, perché i biancoverdi sbagliano tiri facili anche nei pressi del ferro e perdono qualche pallone di troppo, tanto che il parziale dei Sixers è di 11-0 e lo svantaggio dei Celtics scollina anche oltre i 20 punti. Irving e compagni però sono troppo squadra per sciogliersi alle prime difficoltà: di volontà piazzano un parziale di 7-0 e sul finire del primo tempo riescono a vedere il gap scendere sotto la doppia cifra, anche se l’errore di Irving sulla sirena (4/14 e 1/6 da tre punti) lascia il punteggio sul 57-48 Sixers dopo i primi ventiquattro minuti. Funziona poco in attacco per gli uomini di Brad Stevens (si salva Jaylen Brown, autore di 14 punti) ma è soprattutto in difesa che i biancoverdi concedono troppo: Philadelphia va all’intervallo con percentuali ottime, vicine al 55% dal campo e al 54% da tre punti (7/13). Redick è il top scorer a quota 18 ma Ben Simmons incanta per come inventa pallacanestro in campo, i suoi 12 punti frutto di un ottimo 6/9 al tiro. 

A Londra il protagonista dei primo tempo è J.J. Redick

Il secondo tempo

Dopo 39 secondi di secondo tempo Brett Bwown chiama time-out. Non è impazzito, l’allenatore di Philadelphia, ma ha visto rientrare in campo la sua squadra con l’atteggiamento sbagliato: basta una tripla di Jayson Tatum (per il -6) per spaventare i Sixers, che non vogliono rimettere in partita gli avversari. Uno di questi però ha cambiato marcia: Kyrie Irving infila due triple in pochi minuti e ispira anche il rookie Jayson Tatum, forse il più positivo dei suoi. Il canestro del sorpasso, però, arriva da un comprimario di coach Stevens, Daniel Theis, che schiaccia a canestro il primo vantaggio della sera per Boston, 69-68 a metà del terzo periodo. Aver messo la testa avanti dà fiducia ai biancoverdi, che stringono le maglie in difesa e infilano finalmente una serie di canestri in fila che costringe coach Brown a un altro time-out, con i suoi sotto 74-68. Philadelphia ci prova a riaccorciare, arrivando a -2 con Dario Saric e Joel Embiid tra i più attivi sul finire del quarto, ma Boston è decisamente entrata in partita e risponde canestro su canestro e all’ultima pausa è ancora sopra, 85-79. Due riserve come Terry Rozier ma soprattutto Marcus Morris (arriva a 17 punti con 7/11 al tiro con ancora sei minuti da giocare sul cronometro) lasciano la loro impronta sulla partita con giocate di intensità che fanno salire il vantaggio dei Celtics fino al +17, ribaltando quasi completamente una gara che li aveva visti sotto anche di 22. È lo strappo decisivo, e lo sanno anche i Sixers la cui frustrazione emerge in superficie con il colpo rifilato da Ben Simmons a Marcus Morris su un blocco sicuramente poco regolare, che genera una mini-rissa immediatamente però sedata. Sono gli ultimi sussulti di una gara che Boston porta a casa 114-103 grazie a un secondo tempo stravinto 66-46 e mettendo in mostra grande solidità, difensiva prima ancora che offensiva. I Celtics chiudono da vincitori la trasferta inglese affidandosi ai suoi giocatori di punta – 20 punti per Irving con 7 assist e 6 rimbalzi, 21 per Brown e 16 per Tatum – con l’aggiunta di un ottimo Morris dalla panchina (19 con 8 rimbalzi per lui) e di un silezioso Al Horford che però come spesso accade è preziosissimo negli equilibri di squadra (+32 il suo plus/minus). A Philadelphia è mancato il miglior Embiid, che chiude in doppia cifra (15 con 10 rimbalzi) ma tirando 6/17 dal campo, con solo una tripla su cinque a segno: le cose migliori le fanno vedere J.J. Redick (22 con 5/9 da tre) e Ben Simmons (16 con 8/12 al tiro) ma non basta a evitare la prima sconfitta dopo 4 succesi in fila. 

Una delle tre triple di Kyrie Irving

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