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NBA, rissa a Los Angeles: Trevor Ariza e Gerald Green squalificati per due gare

NBA

La NBA ha deciso di squalificare i due giocatori degli Houston Rockets, colpevoli di aver fatto irruzione nello spogliatoio dei Clippers. Nessuna sanzione per Chris Paul e James Harden in quanto pacieri della situazione, ma neanche per Blake Griffin e Austin Rivers - decisione che ha fatto infuriare i texani

Dopo tanto parlare su quanto successo negli spogliatoi dello Staples Center tra Houston Rockets e L.A. Clippers, la NBA è arrivata alle sue conclusioni. La lega ha deciso di squalificare per due partite sia Trevor Ariza che Gerald Green, rei di essere “entrati nello spogliatoio dei Clippers per affrontare i loro avversari”, secondo la dichiarazione rilasciata dal vice-presidente delle operazioni cestistiche Kiki VanDeWeghe a ESPN. “La partita è stata molto tesa e le due squadre si sono confrontate sul campo, ma andare nello spogliatoio avversario immediatamente dopo la partita è estremamente inappropriato e molto provocatorio nei confronti dei giocatori, dando vita a una situazione pericolosa”. Saltando due partite, Ariza perderà un totale di poco superiore ai 100.000 dollari e Gerald Green poco meno di 20.000, calcolati dividendo per 82 il loro stipendio annuale. Nessuna sanzione invece nei confronti di Chris Paul e James Harden, che pur essendo presenti hanno cercato di fare da pacieri nella situazione. “Abbiamo intervistato moltissime persone da entrambe le parti, e tutti ci hanno detto che loro due cercavano di riportare la calma nel corridoio e di portare via i loro compagni. Essendo un’opinione comune di entrambe le parti, siamo ragionevolmente sicuri che quello sia stato il loro ruolo e per questo non ci sarà alcuna sanzione”. Non ce ne saranno però neanche per Blake Griffin e Austin Rivers, e questa decisione ha fatto arrabbiare parecchio gli Houston Rockets, i quali li ritengono responsabili per aver fatto scaldare gli animi con le loro azioni (ad esempio la spinta/gomitata di Griffin a coach Mike D’Antoni, definita volontaria dai texani) e le loro parole (in particolare quelle di Rivers, in borghese a bordocampo ma estremamente “chiacchierone” nel finale di gara). Nessuna sanzione neanche per Clint Capela, che secondo quanto riportato da Marc Stein del New York Times e da Jonathan Feigan dello Houston Chronicle non è mai andato a bussare allo spogliatoio dei Clippers come inizialmente riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN: al contrario, era stato Tarik Black che, andando verso la sala pesi per allenarsi e sentendo del rumore, ha cercato di capire cosa stesse succedendo “come avrebbe fatto chiunque altro”, secondo le parole di VanDeWeghe.

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