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NBA, da LeBron James a Kobe Bryant, le reazioni incredule ai 60 punti di James Harden

NBA

Il tratto comune dei commenti sui social alla magica serata di Harden è una generale incredulità: “Fuori dal mondo”, “Uno scherzo”, “Stai barando”. Anche i grandi della lega si tolgono il cappello davanti al fuoriclasse dei Rockets

Ormai è un appuntamento fisso: quando nel mondo NBA succede qualcosa di clamoroso, in campo (come accaduto nella notte con la prima tripla doppia di sempre ai 60 punti firmata da James Harden) così come fuori (lo scambio per Blake Griffin tra Clippers e Pistons l’ultimo esempio), Twitter è la piazza virtuale dove tutti i protagonisti NBA si danno appuntamento per commentare quanto successo. Non ha fatto eccezione la leggendaria prestazione del n°13 dei Rockets, salutata con messaggi di congratulazioni da tantissimi giocatori NBA, avversari e compagni del “Barba”. “Dai, questo è fuori dal mondo: una tripla doppia con 60 punti? Sheesh!!!”, il commento incredulo di LeBron James, uno che la materia la conosce bene. “OK, stai barando”, la reazione ironica sempre dall’interno dello spogliatoio dei Cavs, questa volta firmata Dwyane Wade. Da Chicago Bobby Portis porta la discussione ancora un passo più in là: non si limita a sottolineare la serata storica di Harden contro i Magic, ma candida il n°13 di Houston al premio di MVP della lega: “Quest’anno bisogna assegnarlo a lui. Punto e basta”, il suo tweet, seguito dall’hashtag #cookin che riprende il gesto con cui la superstar dei Rockets celebra spesso i suoi canestri. Ovviamente entusiasmo e felicità sono arrivati anche dai compagni di squadra di Harden, con Chris Paul il primo a celebrare il suo compagno di backcourt: “Storia”, seguito da tre punti esclamativi, il suo semplice tweet, perché in effetti una prestazione del genere non è mai stata mandata a libri prima. Sullo stesso tono anche il messaggio affidato ai social da Eric Gordon, che in campo all’inizio ha dovuto abbandonare la sfida contro Orlando per dei fastidiosi spasmi muscolari alla schiena. “Serata storica – scrive – congratulazioni a James Harden per la prima tripla doppia di sempre a quota 60 punti”. Sempre dall’interno della franchigia, il gm dei Rockets Daryl Morey – l’uomo che Harden l’ha voluto fortemente – ci ha tenuto a far notare la sua presenza: “Voglio solo far notare che per l’occasione c’ero anch’io, a testimoniare l’evento”. Non c’era invece Kobe Bryant ma questo non ha impedito alla leggenda dei Lakers di complimentarsi con l’ex avversario, sottolineando “l’ossessione” verso il gioco come componente essenziale per realizzare imprese del genere. 

James Harden ringrazia il divino

E lui, il protagonista della serata, come ha reagito davanti a tutta questa dimostrazione di “affetto” da parte di avversari, ex avversari e compagni? Dopo aver risposto direttamente al messaggio dell’amico LeBron (“Lo apprezzo molto, fratello”) ha a sua volta affidato a Twitter il commento lapidario di una serata che di certo non dimenticherà in fretta. Come? Ringraziando niente meno che l’Altissimo, per avergli dato il talento messo in mostra per l’ennesima volta contro i malcapitati Magic. “Tutta la gloria va a Dio”, il tweet del n°13 di Houston. Che lo fa seguire dall’hashtag #LockedIn, lo stesso utilizzato anche da Chris Paul, per mettere in chiaro che loro e i Rockets vogliono mantenere la concentrazione fino in fondo, perché vittorie del genere sono solo il viatico per qualcosa di molto più grosso da ottenere a partire da maggio in poi. Gli Warriors e il resto della NBA sono avvisati. 

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