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NBA, Blake Griffin guida Detroit alla quarta vittoria consecutiva contro Portland

NBA

Quarto successo in fila per i Pistons, che da quando è arrivato Blake Griffin non hanno ancora perso e sono tornati all'ottavo posto nella Eastern Conference. Per i Blazers invece terza sconfitta in quattro giorni in un tremendo giro a est.

IL TABELLINO

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A Detroit possono anche iniziare a chiamarlo “Effetto Blake”: da quando i Pistons hanno annunciato lo scambio che ha portato l’ex L.A. Clipper alla corte di Stan Van Gundy, la squadra ha trasformato una striscia di otto sconfitte consecutive in una da quattro vittorie in fila, riprendendosi un posto ai playoff. Tre di queste sono arrivate con Griffin in campo, l’ultima delle quali stanotte contro i Portland Trail Blazers aumentando progressivamente il vantaggio fino al +20 finale in un ultimo quarto non competitivo. A guidare i Pistons è stato proprio il nuovo numero 23, miglior realizzatore di squadra con 21 punti, 9 rimbalzi e 6 assist con 9/20 dal campo e tre triple a segno, mentre Andre Drummond ha chiuso con la doppia doppia da 17+17 a cui ha aggiunto 5 passaggi vincenti, ispirando altri tre compagni sopra quota 12. In generale la squadra di Van Gundy ha registrato il massimo stagionale da 36 assist su 44 canestri segnati, confermando il recente trend altruista (tre volte sopra quota 30 assistenze nelle ultime cinque). “Non abbiamo mosso il pallone nemmeno così bene ad inizio partita, ma poi siamo entrati in ritmo” ha commentato coach Van Gundy con il consueto pessimismo. “La cosa migliore è quanti ragazzi sono stati coinvolti — non ce ne sono solo uno o due che ne hanno totalizzati così tanti, ma ognuno ha contribuito [tutti quelli in rotazione ne hanno realizzato almeno uno, ndr]. Una volta che il pallone comincia a muoversi, diventa contagioso”. I Pistons si sono comunque appoggiati molto a Griffin, che ha gestito più di un terzo dei palloni di squadra quando è stato in campo, e come detto dal suo allenatore dopo il successo contro Miami l’idea è quella di evitare di diventare “Blake-dipendenti”. I risultati, però, finora sono dalla sua parte: le quattro vittorie in fila hanno permesso a Detroit di tornare al 50% di vittorie e di prendersi l’ottavo posto a Est, spodestando almeno per una sera i Philadelphia 76ers.

Terza sconfitta in fila in quattro giorni per i Blazers

Per i Blazers invece è stato chiaro fin da subito che le gambe non c’erano proprio: reduci da tre partite in quattro giorni in giro per la costa Est tra Toronto, Boston e Detroit, i ragazzi di Terry Stotts hanno raccolto la terza sconfitta in fila dopo aver chiuso la miglior striscia della stagione con 4 successi consecutivi. “Fa parte del calendario della NBA: i back-to-back e le tre-partite-in-quattro-giorni esistono, e non penso che nessuno le usi come scuse” ha commentato coach Terry Stotts sul momento dei suoi. L’unico ad avere un minimo di energie è stato Damian Lillard, che ha chiuso con 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist (più 5 palle perse) con 8/17 al tiro, mentre i suoi due compagni più talentuosi — C.J. McCollum e Jusuf Nurkic — hanno fallito chiudendo rispettivamente con 14 punti (6/15 al tiro e -28 di plus-minus) e 10+5 in 25 minuti. Dopo la tremenda delusione della sconfitta subita a Boston per via del buzzer beater di Al Horford, i Blazers dovranno andare a Charlotte per evitare di chiudere una tremenda trasferta a Est con quattro sconfitte in fila proprio quando sembrava che un gennaio da 11 vittorie avesse dato nuova linfa alla loro stagione.

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