20 febbraio 2018

NBA, il ritorno di Wade, l'esplosione delle maglie Vice: a Miami il merchandising va a ruba

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Indossata al suo secondo esordio a Miami, il 9 febbraio scorso contro Milwaukee, la maglia n°3 di Dwyane Wade nella versione city edition targata Vice è diventata l’ultimo oggetto di culto su cui i collezionisti di tutta America vogliono mettere le mani. E le vendite del merchandising Heat si impennano

Il debutto ufficiale è avvenuto lo scorso 25 gennaio, nella gara casalinga contro Sacramento, ma la follia collettiva si è definitivamente scatenata dal 9 febbraio, da quando cioè Dwyane Wade – di ritorno a casa, dopo la trade con Cleveland – ha esordito per la seconda volta nella sua carriera con la maglia  di Miami. Non Heat, però, ma Vice, ovvero indossando la city edition prodotta dalla franchigia della South Florida in collaborazione con Nike che aveva visto il suo debutto solo due settimane prima nella sfida contro i Kings. La divisa si ispira dichiaratamente agli anni ’80 e a quell’immaginario collettivo che la famosa serie televisiva con Don Johnson ambientata a South Beach ha contribuito a rendere popolarissimo: iconici i colori pastello scelti (addio rosso fuoco e nero tipico degli Heat, ecco fucsia e blu tempesta), significativo anche l’uso della silhouette originale (quella del 1988) e del font scelto, lo stesso con cui il nome Miami Arena era iscritto sulla facciata dell’arena originale (oggi abbandonata, per spostarsi all’interno dell’American Airlines Arena). Esemplare, poi, la campagna social scatenata dal dipartimento marketing della squadra: il primo video teaser appare già il 14 gennaio (dieci giorni prima del debutto in campo) e racconta Miami come di una città “dai tramonti rosa e dalle notti blu elettriche: un luogo dove il 1988 non è mai finito”. Al resto ci pensano i tweet dell’account ufficiale della squadra: dietro la frase “Very Important City Edition” si cela la parola VICE, che svela il legame con la celebre serie tv e anticipa il tema delle nuove maglie. Che piacciono da subito, convincono tifosi e semplici osservatori, ma la follia si scatena con il ritorno in città del campione più amato, Dwyane Wade, e dalla conseguente possibilità di mettere le mani sul nuovo merchandising che accanto al classico n°3 coniughi i colori e lo stile delle nuove divise Vice. 

Il ritorno di Wade: un successo, non solo in campo

Ordini da oltre 100 paesi per la n°3 targata Vice

Secondo un tweet pubblicato dall’esperto di sports business di ESPN Darren Rovell, infatti, il giorno successivo all’esordio di “Flash” in maglia Heat/Vice, lo store online della squadra della Florida ha visto esplodere dell’8.000% le proprie vendite rispetto ai due giorni precedenti: per avere la n°3 con i colori pastello sono piovuti ordini da oltre 100 paesi diversi nelle 15 ore successive alla messa in vendita della divisa. Risultato? Nessun tifoso degli Heat riuscirà a mettere le mani sulla canotta Vice di Dwyane Wade prima del 1 giugno 2018, prima data utile perché i meccanismi di produzione e distribuzione della divisa alternativa degli Heat possano rifornire a dovere i magazzini della squadra. Con uno sforzo produttivo notevole – “Abbiamo stampato maglie n°3 tutta la notte”, ha confessato Eddie Abad, il responsabile commerciale dello store degli Heat all’interno della Triple A Arena – la classica divisa bianca-rossa-e-nera è stata disponibile da subito ma il pezzo pregiato è immediatamente diventata la versione declinata in colori pastello, autentico must da collezionisti. Inondati di richieste, i responsabili del sito degli Heat si sono visti costretti a pubblicare la lista delle uscite dei vari pezzi di merchandising targati Vice in base alla loro futura disponibilità: ecco allora da oggi disponibili le t-shirt con nome e numero personalizzato, dall’8 marzo la t-shirt di Dwyane Wade (che però è già segnalata come "sold out", esaurita), dal 1 aprile il capellino Vice fino ad arrivare alla divisa di gioco, per cui come detto occorre aspettare l’inizio di giugno. 

Una Air Jordan speciale da 2.200 dollari

Non è finita qui: sfruttando la pazzesca domanda di mercato, la franchigia di proprietà di Mickey Arison ha deciso di lanciare un’operazione social in collaborazione con Court Culture, brand locale dal grande appeal, e con Dominic Chambrone, un celebre sneakerhead conosciuto col nome di battaglia The Shoe Surgeon, il chirurgo delle scarpe. La triangolazione ha fatto in modo che gli Heat potessero mettere in palio ai propri tifosi – e a chiunque decidesse di seguire contemporaneamente i tre account Instagram della squadra, del brand e di Mr. Chambrone, lasciando nei commenti la propria taglia di scarpe – un paio di Air Jordan 1 completamente ridisegnate coi colori pastello dei Vice, il cui valore è stato immediatamente stimato sul mercato delle sneaker da collezione sui 2.200 dollari. I Miami Heat indosseranno le loro divise Vice fino all’8 marzo, ma in città si sta già facendo pressione perché la city edition di Miami diventi parte integrante delle divise della franchigia anche nei prossimi anni. 

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