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NBA, scambiato e poi tagliato: ma forse c'è ancora chi vuole puntare su Derrick Rose

NBA

L'ex MVP NBA nel 2011 sembra non riuscire a trovare una sistemazione dopo l'addio a Cleveland: un paio di squadre hanno offerto un contratto da 10 giorni ma Rose è alla ricerca di una squadra che punti a vincere. E gli indizi portano a Ovest...

Da noi potrebbe essere il soggetto di una puntata di “Chi l’ha visto?”, in America potrebbe ritrovarsi il volto stampato sulle confezioni in cartone del latte: il senso è lo stesso, Derrick Rose sembra scomparso e attorno all’ex giocatore di Bulls, Knicks e Cavs si inseguono ormai parecchie voci. Protagonista di una stagione complicata – meno di 10 punti e 1.6 assist di media, con percentuali inferiori al 44% al tiro in sole 16 partite disputate – l’ex MVP NBA nella stagione 2010-11 è ancora senza squadra dopo essere stato scambiato da Cleveland a Utah ed essere stato immediatamente rilasciato dai Jazz. Si pensava che la temporanea disoccupazione del ragazzo di Chicago sarebbe durata pochissimo: il nome dei Minnesota Timberwolves allenati dal suo ex mentore NBA Tom Thibodeau era stato il primo a circolare con una certa insistenza e le parole di Thibs non avevano fatto nulla per smentire un possibile interesse (“Siamo aperti a qualsiasi soluzione che possa farci migliorare come squadra”). Da allora però solo tanto silenzio, e il telefono di Rose muto per tutto questo tempo. Recentemente ha fatto il giro della Rete un video che vedeva l’ex MVP allenarsi in solitaria in una palestra, da alcuni salutato come l’ennesima dimostrazione della grande volontà del giocatore di tornare in campo da protagonista, da altri come una tristissima evidenza della parabola discendente imboccata in maniera ormai irreversibile da Rose (complici ovviamente i mille infortuni). Con il giocatore che si tiene lontano dalla scena e ancora di più dai microfoni della stampa, quello che è emerso dalle persone che circondano l’atleta è la volontà dell’ex Cavs di trovare una sistemazione in una squadra che possa puntare immediatamente ai playoff (con poco interesse invece a raggiungere un team in fase di ricostruzione) e che possa assicurargli un impiego almeno a medio termine. Condizioni che, per il momento, non si sono verificate. 

Minnesota si tira indietro, soluzione OKC o Clippers?

Secondo quanto fatto trapelare da alcuni gm NBA, le offerte finora pervenute al giocatore non vanno oltre un paio di contratti da 10 giorni, quasi un insulto per uno che è stato sulla vetta NBA non più tardi di sette anni fa. Da Minnesota – dopo le prime parole di coach Thibodeau – nessuno sembra più essersi fatto vivo, mentre le speranze di rivedere presto in campo Rose puntano casomai verso due squadre della Western Conference con ambizioni di playoff, Thunder e Clippers. Oklahoma City ha dovuto rinunciare per infortunio ad Andre Roberson e potrebbe farsi tentare dalla scommessa Rose, mentre L.A. è già stata molto attiva sul mercato ultimamente e quindi potrebbe pensare di completare l’assalto all’ultimo posto disponibile per la postseason aggiungendo un giocatore potenzialmente intrigante. “Conosco il mio valore, so quanto valgo – le ultime parole rilasciate alla stampa USA dal giocatore – e ora come ora l’unica cosa che mi manca è un’opportunità di dimostrarlo. Devo solo restare paziente e aspettare che il mio momento arrivi”. Una cosa che ogni tifoso NBA si augura, contando la sfortuna che ha caratterizzato la carriera del ragazzo di Englewood fino a oggi. 

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