NBA, "it's gotta be the shoes": tanti, tantissimi soldi ai piedi della superstar NBA
LeBron James ha firmato con Nike prima ancora di esordire nella NBA e ora, 15 anni dopo, ha un contratto a vita il cui importo totale ha fatto storia. adidas ha scommesso molto su Harden (vincendo) e su Rose (perdendo). Ma anche dalla Cina arrivano ricche proposte per i grandi nomi NBA. Ecco la top 15 degli accordi più ricchi
LEBRON JAMES, Nike | Chi si ricorda il contratto per 7 anni e 90 milioni di dollari fatto firmare da Nike alla matricola in uscita da St. Vincent-St. Mary prima che mettesse piede su un campo da basket NBA? Oggi fa quasi sorridere, contando il rinnovo vitalizio (“lifetime deal”, si chiama negli Stati Uniti) che il n°23 dei Cavs ha firmato con l’azienda dell’Oregon a maggio 2016. L’importo? Non è confermato, ma si aggira attorno al miliardo di dollari!
KEVIN DURANT, Nike | Anche Kevin Durant ha rinegoziato con “discreto” successo il suo contratto di 7 anni per 60 milioni di dollari in scadenza nel 2014. Spinta al rialzo dall’offerta concorrente di Under Armour, Nike ha offerto al giocatore oggi agli Warriors un nuovo contratto da 10 anni per un totale che oscilla tra i 250 e i 300 milioni di dollari (incluso anche un bonus di 50 milioni di dollari al momento del ritiro).
STEPH CURRY, Under Armour | Nel rinnovo firmato dal due-volte MVP NBA entrano in gioco anche delle quote dell’azienda del Maryland, che vanno a gonfiare un importo totale così difficile da determinare con esattezza (riflettendo anche l’andamento sul mercato del brand stesso). Le stime, però, danno un importo annuale vicino ai 17 milioni di dollari per il n°30 degli Warriors.
JAMES HARDEN, adidas | Sotto contratto precedentemente con Nike, sul n°13 dei Rockets si sono concentrate le attenzioni di adidas, che ha voluto puntare fortissimo su un personaggio carismatico anche fuori dal campo come il “Barba” dopo lo sfortunato investimento su Derrick Rose. L’offerta da 200 milioni di dollari per 13 anni ha convinto la superstar di Houston ad accettare la corte delle “three stripes”.
DERRICK ROSE, adidas | Un MVP NBA (nel 2011), un giocatore di Chicago che gioca a Chicago (una metropoli dal grande fascino e dall’ottimo mercato), la storia sempre d’effetto del “profeta in patria”. Gli ingredienti c’erano tutti e adidas non ha esitato a investire 185 milioni di dollari per 13 anni sul ragazzo di Englewood, la cui carriera poi è stata però martoriata dagli infortuni e oggi lo vede (al momento) fuori dalla lega.
DAMIAN LILLARD, adidas | Per il leader dei Portland Trail Blazers l’investimento di adidas è di quelli importanti: fanno 10 milioni all’anno per 8-10 anni (la fine dell’accordo è estendibile ed è soggetto a diversi bonus, ottenibile centrando alcuni obiettivi nel corso della sua carriera).
RUSSELL WESTBROOK, Jordan Brand | Forse il contratto più difficile da quantificare, quello tra l’esplosiva point guard dei Thunder e Jordan Brand, che su Westbrook ha puntato forte (signature shoes inclusa) per una cifra che è rimasta segreta ma che sembra oscillare in una forbice molto ampia, tra i 5 e i 10 milioni annui. Quello che è sicuro è la durata del nuovo accordo, firmato a settembre 2017: 10 anni.
KYRIE IRVING, Nike | 8 milioni all’anno | Un nuovo accordo firmato nel 2014 e anche la propria signature shoes, il marchio di fabbrica che segnala l’ingresso nell’Olimpo dei grandi giocatori/testimonial. Nelle tasche della point guard al tempo ai Cavs e oggi ai Celtics Nike ha scelto di versare circa 8 milioni di dollari all’anno.
KLAY THOMPSON, Anta | Dopo aver scelto di diventare il testimonial più in vista del brand cinese Anta, firmando per loro già nel 2014, due anni dopo il tiratore di Golden State ha rinnovato per un totale di 80 milioni di dollari per 10 anni, un accordo che prevede una forte presenza del giocatore sul mercato cinese, dove il brand conta più di 8.000 negozi sparsi per il paese.
DWYANE WADE, Li-Ning | Sponsor cinese anche per l’icona dei Miami Heat, recentemente tornato in Florida. E anche per lui, come per Thompson, le cifre parlano di 8 milioni di dollari all’anno, che l’azienda sponsor anche della Chinese Basketball League ha scelto di investire su “Flash” per strapparlo a Jordan Brand. La stessa Li-Ning ha messo sotto contratto nell’ottobre 2017 anche C.J. McCollum, con un accordo quinquennale.
KRISTAPS PORZINGIS, adidas | Sul lèttone dei Knicks adidas investe ogni dai 3 ai 6 milioni di dollari, cifre che variano a seconda del raggiungimento o meno di una serie di bonus che possiamo chiamare “di “produzione (in campo) ma che fanno dell’All-Star di New York uno dei giocatori europei più pagati di sempre sul mercato secondario delle scarpe.
PAUL GEORGE, Nike | 5.5 milioni all’anno – Anche alla stella dei Thunder (ex Pacers) Nike ha scelto di dedicare una scarpa ad hoc, la “PG13”, una signature shoes che fa parte di un nuovo accordo pluriennale che porta nelle casse del giocatore 5.5 milioni di dollari all’anno.
CARMELO ANTHONY, Jordan Brand | Un testimonial storico di Jordan Brand, tra i primi atleti scelti da Michael Jordan per raccogliere il proprio testimone in campo e fuori, l’ex Knicks oggi ai Thunder incassa 5 milioni all’anno e sfoggia la sua signature line all’interno della collezione del brand di MJ.
BLAKE GRIFFIN, Jordan Brand | Se MJ, da giocatore, ha costruito il mito di “Air” Jordan, nessuno nella leag per diversi anni abitava l’etere con il mix di leggerezza e potenza di Blake Griffin, miglior schiacciatore NBA all’All-Star Saturday del 2011. Sono passati 7 anni, ma l’ala dei Detroit Pistons sa ancora volare (anche se meno rispetto al passato): e il suo stile di gioco gli porta in cassa 5 milioni all’anno.
JOHN WALL, adidas | Un rapporto complicato e tortuoso quello tra la point guard di Washington e il gruppo che fa capo ad adidas (e che comprende anche Reebok, primo brand che si è legato all’ex giocatore di Kentucky). Dopo l’addio e due anni di free agency, Wall è tornato all’ovile, con un nuovo contratto che gli frutta 5 milioni all’anno.