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NBA, Toronto perde la gara e la testa: vince OKC grazie al solito super Westbrook

NBA

I Thunder vincono una gara complicata in trasferta a Toronto grazie alla 23^ tripla doppia in stagione di Russell Westbrook. I Raptors fermano a 11 la striscia di successi, nervosi nel finale per una chiamata mancata su DeRozan che porta a tre espulsioni

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Toronto Raptors-Oklahoma City Thunder 132-125

IL TABELLINO

I Thunder vincono all’Air Canada Center una complicatissima gara in trasferta contro i Raptors (che mantengono il miglior rendimento casalingo dell’intera lega), allungano a sei il numero di successi consecutivi e interrompono la striscia da record dei canadesi. Toronto infatti nella sua storia non ha mai messo in fila 12 vittorie e l’impresa è fallita anche questa volta. Colpa di un super Russell Westbrook, chiamato a una delle sue migliori interpretazioni in una stagione in cui raccoglie la sua 23^ tripla doppia, la quinta consecutiva per la terza volta in carriera (solo lui e Oscar Roberson possono vantare cifre del genere nella storia NBA). Alla sirena sono 37 punti (16 dei quali arrivati nel quarto periodo) con 15/22 al tiro, 14 assist e 13 rimbalzi. Un crescendo rossiniano, concluso con cinque minuti semi-perfetti in cui i Raptors non sono riusciti a rispondere colpo su colpo alle sue scorribande. "Sono un uomo in missione. Arrivati a questo punto della stagione c'è bisogno di cambiare l'inerzia della nostra stagione". I Thunder salgono così a 5-2 nelle partite giocate contro Warriors, Rockets e Raptors, collezionando il miglior record della NBA contro avversarie di primissimo livello. Un risultato meritato, dato che il copione del match era chiaro sin dalla palla a due: i titolari dei Thunder pronti a scavare il solco, la panchina dei padroni di casa chiamata a ricucire lo strappo. A fine primo quarto OKC chiude con 40 punti a referto, 14 dei quali portano la firma di Steven Adams, che mai in carriera aveva chiuso 12 minuti con così tanti punti a segno. Il 7/7 dal campo è poi un chiaro segnale: Toronto non sa come fermarlo. L’unico modo è quello di metterlo ko ed è la tattica che più o meno volontariamente (secondo gli arbitri meno, dopo aver consultato i replay a bordocampo) mette in atto Serge Ibaka. Gomitata in penetrazione sul volto del neozelandese e un quarto d’ora scarso saltato, in una partita chiusa da Adams con 25 punti, 10/13 al tiro e otto rimbalzi. Il suo plus/minus è +20, quello di Anthony e George +21; segno di come con loro sul parquet non ci sia stata storia.

Il fallo non fischiato a DeRozan e la rabbia dei Raptors

I Raptors però a gara in corso dispongono del miglior quintetto della NBA e anche la sfida contro i Thunder lo dimostra. I vari Miles (che festeggia il suo 31° compleanno con un paio di super giocate), Siakam, Powell e Wright danno la scossa a inizio secondo quarto (20-4 di parziale) e in generale dominano il match ogni volta che mettono piede sul parquet (57-23 il conto dei punti raccolti a gara in corso in favore di Toronto). I cambi in testa al match sono continui, la partita è godibilissima e a deciderla non poteva che essere un episodio. La chiamata arbitrale in questione (almeno secondo i canadesi) è un mancato fischio su DeRozan a 30 secondi dalla sirena sul 127-125 in favore dei Thunder. Assieme ai due tiri liberi, saltano anche i nervi della panchina dei Raptors, freddati poi dall’altra parte dall’ennesimo canestro di un chirurgico Westbrook. Alla fine sono 24 punti per DeRozan, 22 per Lowry (uscito con tre minuti d’anticipo per raggiunto limite di falli, altro episodio che ha fatto infuriare i canadesi) e ben tre espulsi: il primo è proprio DeRozan, seguito poi pochi istanti dopo da Serge Ibaka (molto appannato in una partita iniziata con due canestri e chiusa con nove errori consecutivi) e coach Casey, che riguardando le immagini sembra non dire nulla, ma prende il secondo tecnico perché gli arbitri pensano siano sue le parole di un tifoso in prima fila. I canadesi hanno comunque poco da recriminare: il quintetto di Toronto infatti chiude con dei pessimi plus/minus (Ibaka addirittura -23), spesso incapace di arginare l’attacco dei Thunder che chiude con il 55.7% dal campo. I Raptors fanno meglio con il loro 56.8%: buono per lo spettacolo, non per allungare una striscia di successi che resta da record per la franchigia canadese.

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